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Entro nel locale e mi metto dietro il bancone per iniziare a servire i clienti.
"Ale io vado un attimo in bagno" dico alla mia collega per poi andare in bagno.
Entro e apro l'acqua per poi  rinfrescarmi un po la faccia.
Esco dal bagno e vedo il biondo e Martina seduti ad un tavolino,mi nascondo dietro il muro e ascolto la loro conversazione
"Federico ormai abbiamo te 22 anni e io 21 siamo abbastanza grandi per far scelte importanti" dice la ragazza girando il bicchiere tra le sue mani
"Si,dimmi" sorride il biondo mettendosi una mano nel ciuffo
"Io voglio una famiglia con te" sorride la ragazza portando la mano su quella del biondo e accarezzarla.
Famiglia con lui?cosa?no!
Il mio cuore inizia a battere velocemente e vedo il biondo avvicinarsi alle labbra della sua ragazza per poi eliminare la distanza
"Quindi è un si?" Domanda la ragazza mordendosi il labbro
"E un forse" sorride il ragazzo e sento il mio cuore rompersi in mille pezzettini e le lacrime farsi strada nei miei occhi.
"Sara è tutto ok?" Una mano si appoggia sulla mia spalla e mi giro verso quella voce...è mattia
"Si arrivo" mi asciugo veloce gli occhi e torno a lavoro..

[...]

Entro in casa sbattendo la porta e lancio la giacca sul divano per poi togliermi le scarpe e lanciarle da qualche parte indefinita della stanza.
Mi lascio andare sul divano e sbatto un pugno sul bracciolo di legno.
Perché tutte a me?ma la mia vita fa così schifo?perché è tornato?perché non si ricorda di me?.
Mi alzo dal divano ed entro in cucina.
Prendo la vodka da sotto il mobile e inizio a berla.
Ogni sorso è un fuoco nella gola e la mente piano piano mi si svuota.
Voglio dimenticare e risvegliarmi come se non fosse mai successo niente.
Arrivo circa a metà bottiglia e mi sento il cuore più leggero.
Mi metto a fatica scarpe e cappotto ed esco a fare una passeggiata.
Sto a fatica sulle mie gambe e infatti mi tengo al muro.
È notte fonda e non c'è nessuno in giro.
Mi avvicino alla ferrovia e cammino cercando di stare in bilico sui binari,sto in equilibrio a fatica,tra alcool e stanchezza non riesco ad avere forza nelle gambe.
Mi sento tirare per un polso e poi delle braccia che mi stringono
"Che stavi facendo?"il ragazzo che mi ha tirato a se mi sposta da lui per far scontrare i nostri occhi....è fede.
"Mi diverto" dico sbiaccicando
"Te sei pazza e soprattutto ubriaca devi tornare a casa è tardi e non sai bene"
"Non rompere" dico cercando di scappare dalla sua presa ma mi prende di forza e io inizio a dare pugni sulla sua schiena.
"Dove abiti"
"Vicino al bar il palazzo rosa"
Il ragazzo mi porta fino li e mi fa entrare
"Riposati non  stai bene ed hai rischiato a stare su quei binari"
"Grazie fede"
Sorride e va via

Spazio autrice
Quant'è stato dolce fede?
Cosa direste a Sara visto quello che stava per combinare?



quando si rimane da soli||Benji&Fede||Federico Rossi||Leggi questa storia gratuitamente!