38 || Un pizzico di normalità

704 51 38

Gli ultimi due giorni erano praticamente volati. Perla aveva trascorso l'intero fine settimana insieme a suo padre, desiderosa di recuperare il tempo perduto stando lontana da casa per così tanti giorni. Anche John aveva deciso di mettere da parte il lavoro per potersi dedicare completamente alla figlia, cosa che non faceva da secoli. Avevano chiacchierato del più e del meno; giocato a tutti i giochi in scatola che avevano in casa; mangiato cibo spazzatura mentre guardavano un bel film. Aveva fatto quello che erano soliti fare ogni volta che ne avevano l'occasione, e Perla non poteva essere più felice di così.

Tyler passava da lei ogni sera dopo cena per stare un po' di tempo insieme alla sua ragazza; sebbene nessuno dei due l'avrebbe ammesso ad alta voce, era difficile passare l'intera giornata lontani l'uno dall'altra dopo due settimane trascorse vedendosi ogni giorno. Si sedevano sul divano insieme a John a chiacchierare del più e del meno, e a Perla non sfuggì lo sguardo fiero ed entusiasta che quest'ultimo riservava al ragazzo quando lo guardava; poi il signor Wells si ritirava nella sua camera da letto e lasciava i due a godersi il resto della serata. Guardavano dei film o più semplicemente restavano sdraiati sul divano stretti l'uno all'altra a chiacchierare finché lei non si addormentava fra le braccia di Tyler.

La ragazza aveva adorato quei giorni di ordinaria normalità e ne avrebbe voluti altri; tuttavia la Smith non sembrava essere disposta a concedere loro troppo tempo per svagarsi. Aveva chiamato la domenica mattina ed era stata breve ma concisa: «Domani mattina lei, il signor Spark e il signor Peterson tornerete a scuola e riprenderete a frequentare le lezioni. Non faccia tardi, signorina Wells, mi raccomando» le aveva detto, e ancor prima che lei potesse dire qualsiasi cosa, la donna riattaccò.

A lei il pensiero di ritornare a scuola non dispiaceva affatto. Gli ultimi mesi erano stati tanto intensi quanto assurdi e tornare alla Stamford High le permetteva di illudersi anche solo per qualche ora che la storia con Mavrikòs fosse già conclusa; che tutto fosse tornato alla normalità.

Così quel lunedì mattina aveva fatto tutto ciò che era solita fare prima di andare a scuola: si era svegliata alle prime luci dell'alba, si era fatta una lunga doccia e si era vestita con un paio di jeans neri attillati e un maglione a collo alto color panna che non aveva mai messo. Dopo essersi pettinata i capelli in una mezza coda, era andata in cucina dove, seduto al tavolo con una tazza di caffè fumante in una mano e il giornale nell'altra, trovò suo padre.

Lo salutò con un bacio sulla guancia, poi prese una tazza e la riempì di latte e cereali. Non appena si sedette di fronte a lui, John chiuse il giornale e rivolse alla figlia un caldo e amorevole sorriso. Fecero colazione chiacchierando del più e del meno e, una volta finito, ripose la tazza nella lavastoviglie.

Fece giusto in tempo a lavarsi i denti che il suo cellulare squillò, segno che era ora di uscire. Prese lo zaino, infilò la giacca e, dopo aver salutato John con un rapido bacio, uscì. Quando i suoi occhi si posarono su una Sandero bianca parcheggiata davanti al cancello di casa, il suo cuore si scaldò e le labbra si incurvarono in un sorriso.

«Muoviti, Perla» le urlò Sam dall'auto. «Ho chimica alla prima ora e se arrivo di nuovo tardi il professore mi fa il culo, e io ci tengo moltissimo al mio fondoschiena.»

Perla scoppiò a ridere e scosse la testa, ma affrettò il passo. Si sedette sul sedile passeggero e si allacciò la cintura, poi si scostò una ciocca di capelli dal viso e sorrise debolmente.

«Andiamo!» esclamò.

Sam la osservò per un breve attimo senza dire una parola; infine aggrottò le sopracciglia. «Perché sembri... felice di tornare a scuola?»

«Perché è così» rispose la bionda, alzando le spalle. «Mi mancava vivere un giorno normale.»

«Sei tu a non essere normale.» La ragazza sembrava davvero sconvolta e non capiva come l'amica potesse desiderare di tornare nel posto in cui lei avrebbe passato il minor tempo possibile. «Come fa a mancarti un luogo infernale come quello

The Elements -  La vendettaLeggi questa storia gratuitamente!