capitolo 25

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SCOTT

Quella mattina mi svegliai con il profumo dei pancakes provenienti dalla cucina, dove Nikolaj si stava dando da fare come ogni domenica. Muriel era già lì, stavano chiacchierando di fronte a due tazze di caffè.

Vedere il mio amico mi ricordò immediatamente la mia sfuriata di qualche sera prima ... avevo finito per evitarlo, forse perché non volevo davvero scusarmi con lui.

- Ed ecco tra di noi il bello addormentato! - Muriel sorrise, facendo finta di nulla – oggi Nik ha preparato una colazione con i fiocchi! Non sai quanto pagherei per avere un coinquilino come lui – disse con sguardo sognante che mise subito in imbarazzo l'altro.

- Perché non te lo prendi? Magari cambiando aria cambia anche interessi romantici – mugugnai sotto le occhiatacce cupe di Nikolaj che sbuffò.

- Magari sì ... - Muriel stava flirtando con lui alla grande – sai, puoi sempre passare a trovarmi quando vuoi. In fin dei conti sono soltanto tre ore di macchina ... -

- Lascia perdere, Muriel. Questo non sente. E' troppo preso da un certo ragazzino biondo e sfuggente per badare ai veri uomini come te. Lui non apprezza e se anche lo facesse vi ritroveresti con un bel problema tra le mani, siete due dominanti, vi servirebbe un passivo -

- La smettete di parlare di me come se non fossi qui davanti a voi? - Nikolaj era rosso di rabbia, ma anche di imbarazzo – e poi non sono io quello preso dai ragazzini, almeno non abitualmente. - mi scoccò un'occhiata di fuoco.

- Certo, tu non sei capace di divertirti infatti – commentai, tra un sorso di caffè e l'altro – ad ogni modo, passiamo alle cose serie ... - puntai il mio sguardo su Muriel – che intenzioni hai con Juri? -

Ci fu un attimo di silenzio carico di domande – Beh, in che senso? - chiese quello, preso alla sprovvista.

- Cosa intendi dirgli quando andrai via? Ormai manca poco ... -

- Devi dirmelo tu! Non ho ben capito che intendi fare con lui ... credevo che avrei potuto continuare a sentirlo, magari passare da qui di tanto in tanto, giusto per tenere salda questa sorta di storia ... in modo tale che non disturbi più te. -

- Sapete che vi dico? Ne ho abbastanza di sentire parlare di Juri e Matt – sbottò Nikolaj, sollevandosi dalla sua sedia – soltanto sentire pronunciare quei nomi mi fa venire il mal di testa. E' possibile che due ragazzini ci abbiano preso in scacco fino a simili livelli di follia? Vado in ufficio a prendere delle cose! -

Poi andò via con un'energia tale da spaventarmi. Come poteva essere così sveglio e combattivo alle otto e trenta di una domenica mattina?

- Sono serio, Scott ... - Muriel abbassò il tono di voce, forse per paura che Nikolaj fosse ancora lì nei dintorni – devi dirmi che intenzioni hai con quel ragazzo ... io non sono un idiota, ho visto il modo in cui lo guardi ed ho notato anche un certo risentimento nei miei confronti. -

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