Anti Gravity

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- è viva? -

Sentì una mano posarglisi all'altezza del cuore. Percepì il caldo battito della vita.

- siamo arrivati in tempo ragazzi -

La voce era dura e secca, sembrava quella di una donna.
La luce le faceva male agli occhi. Cercò di mettere a fuoco tossendo.
Quello che vide fu un volto poco definito.
Era la donna che aveva parlato prima.
Pian piano i tratti diventarono più nitidi.
Sembrava molto giovane, una ragazza più che una donna. Gli occhi scuri con un cipiglio deciso, il volto ovale appena spigoloso, la pelle molto chiara, come marmo bianco.
Le sopracciglia folte e nere erano congiunte in un'espressione preoccupata, i capelli erano neri e ricci, rasati ai lati, molto corti, con un ciuffo dalla punta tinta di un acceso rosso sangue che ricadeva dalla parte destra della fronte. Portava una pesante tenuta mimetica militare di un verde scuro, aveva un volto stanco, il volto di una ragazza di città costretta nei silenzi, di qualcuno che non ha paura, di qualcuno che ha visto molto e ha molto da raccontare, ma nessuno a cui raccontarlo. Era come se qualcosa si nascondesse sotto quella veste da guerriera, uno spirito diverso.

Scosse la testa. La maschera, le mancava la maschera sul volto. Sobbalzò e si alzò seduta.
Era un corridoio bianco, come sempre, ma non la ragazza non era sola.
Al muro stava appoggiato quello che sembrava un grosso lupo grigio antropomorfo, le membra coperte di insipida pelliccia grigio scuro erano coperte da pezzi di armatura metallica e pesante, sotto la pelle si gonfiavano grandi muscoli, ansimava rumorosamente a bocca aperta con la lingua rosea penzoloni e le zanne giallastre in bella vista.
L'armatura aveva l'aria di essere davvero molto pesante, ma il bestione non doveva far molta fatica a portarla vista la sua dimensione, sul muso aveva una leggera cicatrice rossa.
Accanto a lui dormiva posata sulla sua spalla una ragazza, così minuta e delicata in confronto a lui.
La pelle era di un delizioso rosa cipria, i tratti leggermente orientali, gli occhi erano grandi e ammalianti, gialli e luccicanti, le labbra piccole e carnose, il naso minuscolo e schiacciato. La sua chioma era di un argento polvere che riluceva sotto le luci fredde, adornata di perline. Sembrava quasi una fata.
Ma ai polsi portava due bracciali di oro bianco che tenevano degli artigli artificiali affilatissimi e sottili di ferro, come un esoscheletro sulle mani pallide. Alle caviglie aveva degli apparecchi simili, che terminavano con tre affilati artigli somiglianti a quelli di un felino, l'intero apparecchio era fatto a forma di zampa di animale, addosso portava solamente una leggerissima veste bianca.

Una compagnia molto singolare. Ma...che ci faceva lei lì?

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