Capitolo 18

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«Jenni sono qui, aprimi» dico e sento il cancelletto di casa sua aprirsi ,così chiudo la chiamata e metto il telefono in tasca.

Non sono assolutamente pronta a trascorrere un intero giorno in casa Mellark.
Non sono pronta a rivedere Nathan.
Mi avvio a passi incerti verso la porta e afferro la maniglia, ma questa si apre di scatto, facendomi trasalire dallo spavento.

Incontro gli occhi di Nathan con ferocia, senza nemmeno essere preparata.
Mi sporgo in avanti per passare, ma lui allunga un braccio lateralmente, bloccandomi il passaggio.
«Non mi saluti neanche, adesso?» chiede, come se gli importasse davvero.
«Ciao» borbotto, sperando di liberarmi della sua presenza presto.
«Come mai a casa mia?» domanda, alzando un sopracciglio.
«Sono venuta a casa dei tuoi per Jennifer» preciso.
«Mi ferisce il fatto che tu non sia venuta per me» dice e si mette una mano sul petto fingendo di essere offeso.

Scuoto il capo indignata, ma vengo interrotta da un clacson che suona, facendomi sobbalzare.
Mi volto per vedere chi è stato e i miei occhi incontrano una macchina rossa splendente sotto il sole, ma quello che mi fa rivoltare lo stomaco è che a bordo c'è Megan.

Oh... ora viene anche a prenderlo a casa.
Ma che bella coppietta che sono.
Non so cosa sto provando mentre vedo lei che lo aspetta, ma non è sicuramente una cosa piacevole, per niente.

«Non sei felice di vedermi?» Nathan parla nuovamente, facendomi posare l'attenzione su di lui.
Sembra non essersi neanche accorto di Megan.
«Ti stanno aspettando» dico e gli indico la macchina con il capo, senza però voltarmi.
«Può aspettare ancora Megan» borbotta, ma un altro suono di clacson mi fa imbestialire.

Oltrepasso velocemente Nathan e salgo le scale di casa Mellark, fino ad arrivare davanti alla porta della camera di Jenni.

Busso con frenesia per paura che Nathan mi possa raggiungere, anche se so che non lo farà.
Non lo fa mai.

Jenni apre la porta e mi abbraccia senza neanche darmi il tempo di vedere il suo volto.
«Mi sei mancata» sussurra al mio orecchio e posa un bacio sonoro sulla mia guancia ferita.
«Ahh» mi lamento dal dolore e lei mi guarda confusa, ma poi sgrana gli occhi quando vede il livido.
«Okay che sono forte, ma.... n-non penso di avertelo procurato io, adesso» sussurra confusa.
«Tranquilla, non sei stata tu» la rassicuro.
«Entra e racconta» mi prende per un polso, spingendomi letteralmente nella sua camera.

Ci sediamo sul letto e lei mi guarda in attesa che io parli.
Sospiro frustrata e incastro i miei occhi ai suoi, «È stato Jake» dichiaro.
«Stai scherzando vero?» domanda, spalancando le labbra con forza.
«No Jen, non so se lo abbia fatto di proposito, ma... ora ho un nuovo amichetto» borbotto.
«Questo ha qualcosa a che fare con il fatto che mio fratello ha il labbro tagliato e dei lividi sull'addome?» domanda, facendomi mancare il fiato.
«Beh... ecco... in realtà Nathan stava facendo a botte con Jake» confesso.
«Cosa!? E perché?» strilla facendomi sobbalzare sul posto.
«Non ne ho idea. Ma io ho cercato di separarli e ho ottenuto questo-» mi indico il volto, «-e questo» mi alzo dal letto e mi abbasso i pantaloni.
«Oddio! Ma è enorme» sussurra, guardando la ferita con occhi sbarrati.
«Già» rabbrividisco quando poggia un dito sopra ad essa è la sfiora.
Mi da un po' fastidio.
«Scusa» dice dolcemente e io scuoto la testa.
«Ma come hai fatto?» chiede preoccupata.
«Nathan mi ha spinta per non farmi prendere altri cazzotti da Jake» dichiaro, ripensando ancora alla scena.
«Oh...» sussurra.
Mi rialzo i pantaloni e mi risiedo sul letto.
«Non hai idea del perché si stessero picchiando?» domanda ed io scuoto la testa.
«No, ma mi sono stufata di entrambi» sbuffo e tocco la coperta rosa di Jen.
«Non capisco perché mio fratello abbia fatto a botte con lui» insiste Jenn ed io mi chiedo lo stesso.
«Cambiando discorso. Tu con Luke?» faccio un sorriso malizioso e lei arrossisce di colpo.

•Il fratello della mia migliore amica•Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora