Capitolo 34

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"Cam ora come stai?" gli chiedo non appena esce dal bagno degli spogliatoi.

"mh meglio"borbotta, comincio a camminare verso la palestra quando sento la sua mano stringersi attorno al mio polso. Lo guardo corrucciando le sopracciglia per poi fermarmi sui miei passi.

"cos-"

"stai zitta" mi ringhia addosso e io sobbalzo.

Cinge una mano attorno al mio bacino sollevandomi e con l'altra mi tappa la bocca.

"ora andremo in un posto nascosto e parleremo, va bene? Se provi anche solo a fiatare ti faccio saltare in aria il cervello. Tutto chiaro?"

Annuisco tremando e ricacciando le lacrime indietro. Mi trascina in una stanza buia proprio sotto alla luce del campo di football, ora pieno di persone.

Cameron mi sbatte su una sedia facendo mugulare da dolore, in meno di cinque secondi ho le mani legate dietro la schiena mentre lui è sotto alla luce sfuocata che penetra dalla finestra.

No, no, somiglia tutto troppo a quel sogno.

"oh cara piccola Miley, non temere, non sentirai niente" la voce roca e quasi soffocata del ragazzo rimbomba nella piccola stanzetta. Tira fuori una pistola dalla tasca interna della giacca ed inizia lentamente a giocarci.

Non riesco quasi a tenere gli occhi aperti e i battiti aumentano ogni secondo di più.

"perchè?" riesco a dire chiudendo completamente gli occhi mentre le lacrime iniziano a scendere bagnandomi tutte le guance.

"non piangere" dice mettendosi alla mia altezza e asciugandomi le lacrime "non è colpa tua dolcezza ma io mi devo vendicare"

Non riesco ad emettere nessun altro tipo di suono, tutto mi muore dentro.

Alla il pensare alla morte sia peggiore della morte in se.
Il dolore che si prova è meno forte della ceretta al linguine secondo me, ma quello che pensiamo che sia è peggio di quello che è.

La mente è la cosa peggiore che un uomo possa avere, ci provoca ansia, sensi di colpa, idee malvage. Eppure allo stesso modo è la migliore ci fa conoscere le, seppur molto poche, gioie della vita, la felicitá e l'amore.

Ma adesso non riesco a provare a niente, paura?  E per cosa?

Rabbia? Nemmeno, tanto prima o poi tutti dovremo morire.

Solitudine? Giá.

"mi devo vendicare" continua ridacchiando mentre guarda per terra "sai mio padre è morto quando avevo 15 anni, per colpa di un poliziotto di Los Angeles"

No, no non lo farebbe mai. Inizio a scuotere la testa velocemente, mio papá nel 2010 era stato trasferito a LA ma poi tornò dopo tre mesi. In quel periodo mi ricordo che mia madre piangeva spesso e-

"eh giá tesorino, Bob Timber ha sparato al mio caro papá. Dissero che era per legittima difesa, ma lui aveva solo tirato fuori l'arma non aveva ancora sparato" inizia a parlare e non vedo comunque alcuna emozione nei suoi occhi "fatto sta che io sono rimasto senza genitori, non ho mai scoperto chi fosse mia madre ma non che me ne fosse mai importato. D'altronde le donne sono solo esseri di svago e procreazione, perchè perdere tempo con loro?
Intanto Bob si costruiva una famiglia con due figli bellissimi e una moglie che lo ama dimenticandosi di quell'uomo che uccise anni prima mentre un ragazzino orfano scappava da vari istituti psichiatrici e riformatori"

" sai non è stato così facile trovarti,in più si è messo dentro anche quel Shawn e ho dovuto accellerare un po' i piani prima che tu ti allontanassi troppo da me. Ti era sempre appiccicato o comunque ti teneva sott'occhio, anche a scuola, ovunque"

"ma ora basta parlare" si riprende facendomi chiudere gli occhi pronta per quello che accadrá dopo.

Mi trapassano la mente tutte le immagine belle della mi vita: il mio primo concerto dei Green Day con Ash, i pomeriggi passati in famiglia quando ero piccola, le maratone di Teen Wolf con i ragazzi, gli scleri di Calum contro Luke, le fughe sotto la pioggia quando ero in punizione, i bagni nell'oceano durante le vacanze, le giornate passate a pattinare sul ghiaccio.

Arrivano poi quelli brutti: i tantativi di trovare una vera amica, le litigate con mia mamma, i brutti voti, le figure di merda, le delusioni, quando Luke stava per essere investito da un camion da ubriaco dicendo che aveva rubato dei pinguini innocenti, pinguini che gli sono costati tre giorni di coma, i drammi quando la mia crush del periodo non mi cagava, i periodi di depressione. Improvvisamente, mentre tutte queste immagini passano si sovrappongono quelle dei sorrisi di Shawn.

Il sorriso vero, quello quando lo deve fare per gentilezza, di scherno, triste,quando lo si prende in giro, dolce. I suoi occhi che brillano ogni volta che vede qualcosa che gli piace, le mani che muove in modo veloce quando è in ansia, il suono della sua voce quando mi coccola, quando mi dice che sono bellissima.

Shawn e i ragazzi sono stati la più grande luce che la mia vita buia e monotona abbia mai avuto. E non li ringrazieró mai abbastanza.

Forse di una cosa mi pento: di non avergli mai detto "ti amo" ho sempre e solo risposto " anche io". Quindi si, forse mi piacerebbe vivere anche solo un'altra ora per potergli dire le mie sensazioni quando sono con lui. La sicurezza che ho quando so che lui è al mio fianco e la paura quando non lo è. Ma tutto questo sfortunatamente non lo è.

Avete presente il famoso detto " chi ha tempo non aspetti tempo" detto da tutte le madri del mondo quando bisogna studiare? Ecco, adesso ha finalmente un senso.

Ho sempre voluto andare in Finlandia per poter vivere sempre coperta dalla neve, guardare il tramonto sulla spiaggia, ballare tutta la notte senza essere sbronzi, fare bunjee-jumping, incontrare Kylie Jenner e vedere se il suo culo è veramente finto, camminare sui tacchi, imparare a truccarmi e perchè no, magari perdere la verginitá che ho tanto protetto in tutti questi anni.

Ma l'unica cosa che ora posso fare è guardare il ragazzo davanti a me con una pistola tra le mani che punta alla mia fronte, l'indice sul grilletto e sorriso malvagio sul volto.

Morirò sola con i miei ricordi.

tantantaaaaanaanananananananan

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Prisoner || Shawn MendesLeggi questa storia gratuitamente!