Capitolo 25

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"Che ne dici di tornare in classe?"

Sentendo la sua richiesta mi riprendo dai miei mille e assurdi pensieri, cercando di tornare con i piedi per terra e smetterla di tormentarmi ulteriormente.

Annuisco in risposta alla sua domanda e,dopo aver sciolto il nostro abbraccio, decidiamo di tornare in classe.

"Ragazzina"mi richiama, facendomi voltare "Non dirai a nessuno ch-"lo interrompo subito.
"Tranquillo"lo rassicuro sorridendo, allontanandomi per andare in classe.

"Vedo che è ritornata tra noi signorina Grier" sbotta la prof, più irritata del solito.
"Sfortunatamente si..."esclamo sconsolata. Lei invece sta zitta e diventa rossa come un pomodoro.

Non la sopporto più...

***

Finite le lezioni decido di andare a casa, pronta a tuffarmi sul mio letto ed ingozzarmi di patatine e cioccolata.

"E la dieta?"

Chi se ne frega della dieta! Mangio quello che voglio, quando voglio.

Mentre sto per varcare l'ingresso ai dormitori, vengo colpita da qualcuno in pieno viso e mi ritrovo piegata in due per il dolore.

"Stai bene Jane?!"
"Che diavolo di problemi hai?"urlo e non faccio in tempo ad avvicinarmi alla rossa che un altro colpo ,infertomi
da un ragazzo accanto alla gallina, mi fa cadere per terra e appoggiare contro il muro.

"Così la prossima volta ci penserai due volte prima di insultarmi!I tuoi genitori non ti hanno insegnato niente?"chiede con tono di superiorità, quando mi verrebbe da ricordarle che di alto qui ci sono solo i tacchi vertiginosi che ha ai piedi.
"Mia madre mi ha insegnato che le persone come te prima o poi fanno una brutta fine. Pensa, magari diventi pelata"dico in un sussurro, dato che parlare con un tono normale non mi riesce a causa del dolore allo stomaco.
"Stai attenta, posso farti ancors più male"dice ridacchiando,ordinando al suo amichetto di avvicinarsi a me.

Quest'ultimo segue i suoi ordini ed inizia a tirarmi una serie di calci che mi fanno contorcere dal dolore. Sento gli occhi farsi pesanti e smetto di reagire, troppo stanca e indolorita per muovere anche un solo dito.
Il tizio mi guarda negli occhi con cattiveria e all'improvviso schiaccia la mi gamba destra con tutta la forza che ha, facendomi urlare dal dolore.

"Vedremo chi vincerà questa guerra"dice Carly prima di andare via, seguita dal suo scagnozzo.

Cerco di alzarmi molto lentamente ma in un secondo perdo l'equilibrio e finisco nuovamente con il culo per terra, sbattendo la gamba dolorante.

Provo una seconda volta e fortunatamente ci riesco, anche se un dolore fortissimo si propaga lungo tutto il mio corpo.

Inizio a camminare per il corridoio del dormitorio, in cerca di qualcuno che possa aiutarmi ma -solita mia sfortuna- non c'è nessuno.
Mentre continuo a camminare a fatica sento qualcuno chiamarmi e mi volto lentamente verso la figura che viene nella mia direzione.

"Cosa ti hanno fatto??! Chi è stato??!"chiede, quasi urlando, con la preoccupazione che gli vela gli occhi scuri.
"La tua ragazza...c-con un-n suo ami-co"
"Carly??!!"chiede serio, ma non riceve risposta da parte mia. Sono troppo debole persino per aprire bocca.
"Brutta stronza!"urla nervoso, prendendomi in braccio facendo attenzione a non farmi male.
"Ti porto a casa"

Arriviamo davanti la mia porta mentre le mie condizioni sembrano peggiorare lentamente.

"ELI!!! ARI!!! APRITE!!"urla Cameron, bussando alla porta incessantemente.

"Cameron ma che cazzo vuoi?! Noi st- " dice Eli aprendo la porta irritata, ma la sua rabbia svanisce quando si accorge di me e dello stato in cui verso
" Oh cazzo Jane, cosa è successo?!"chiede quasi urlando e facendo arrivare di corsa anche Ari,che vedendomi spalanca gli occhi.
"Jane!!"urla quest'ultima.
"COSA LE HAI FATTO CAM??!"urla Eli mentre il fratello mi appoggia sul mio letto.
"Io non le ho fatto nulla" dice guardandola in cagnesco, irritato forse dalle accuse della sorella.
"Cameron...cosa è successo?"chiede Ari, piangendo e singhiozzando.

Brittle Souls [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora