Intervista all'autore

Comincia dall'inizio

Mi sono divertita a scrivere questa storia e a calarmi nei panni di personaggi così lontani da me, ma ammetto di non essere stata pienamente soddisfatta alla fine perchè sentivo di avere tante cose da dire, ma che erano incompatibili con l'impronta che avevo dato ai personaggi, così nella mia seconda storia "Sarai il mio cuore" mi sono lasciata andare e ho espresso molte delle cose che avevo dentro e che premevano per uscire. È stato molto più semplice delineare la psicologia dei personaggi in questo caso, perchè mi è bastato ascoltarmi e leggermi dentro, l'unica cosa più complicata è stato far capire agli altri quello che per me era chiaro. Mentre con il primo libro cercavo sempre di immedesimarsi nei protagonisti e di chiedermi cosa avrebbero fatto loro. Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, onestamente, non ci sono riferimenti a persone a me care, tranne un personaggio di "Sarai il mio cuore" e alcune caratteristiche di un altro personaggio sempre dello stesso libro. Infatti, quando mi chiedono a chi li associo sono un po' in difficoltà, perchè ho l'impressione di limitare l'immaginazione di chi legge

Tutti noi abbiamo un sogno, quello di far conoscere al mondo le nostre parole. Hai già pensato a far conoscere i tuoi libri fuori da Wattpad? Con quali modalità?

Sei ti dicessi di non averci pensato credo che risulterei ipocrita, ovviamente mi piacerebbe molto come un po' a tutti quelli che scrivono qui, ma onestamente non sono ossessionata da questo obiettivo. A me piace scrivere ed esprimermi e sì, mi darebbe soddisfazione riuscire a farmi conoscere anche fuori da qui, forse per l'idea di poter raggiungere un seguito più vario che rompe un po' gli schemi di wattpad, però avere un seguito già qui è bellissimo quindi se non dovesse succedere sarei comunque soddisfatta. Per quanto riguarda la modalità posso dire di essere affascinata dal mondo del self publishing, ho letto molti libri di autori che hanno scelto questa strada e che mi hanno regalato molto, quindi la trovo una strada molto interessante.

Scrivo da poco, ma leggo da sempre... Uno scrittore non può essere tale senza i libri che ha nel cuore, quali sono i titoli e gli autori che hai amato di più?

Dare una risposta sola è un po' complicato, perchè ci sono molti libri e autori che mi hanno dato qualcosa. Credo che sia un po' come quando ti chiedono di dire la tua canzone preferita, io non sono mai stata in grado di dare una risposta che restasse tale per più di un giorno. Ogni libro mi ha lasciato qualcosa, ma quello al quale sono più legata è "Addio alle armi". Onestamente ha un valore soprattutto affettivo, perchè secondo me una volta che ci immergiamo nella lettura, i libri diventano parte della nostra quotidianità e della nostra vita. Ci sono molti libri, tra cui classici, che hanno lasciato qualcosa nel mio cuore e soprattutto studiando lingue e avendo fatto letteratura in lingua credo di aver avuto un privilegio in un certo senso. Tra gli autori che hanno lasciato qualcosa dentro di me più degli altri ci sono Ernest Hemingway e Virginia Woolf, mentre se penso ad un panorama attuale posso dirti due scrittrici che adoro e che riescono sempre ad emozionarmi, toccando punti dentro di me che spesso mi dimentico di avere, Jessica Sorensen e Colleen Hoover.

 Infine, una domanda di rito, che ritroveremo in tutte le nostre interviste, per la serie "Consigli in pillole". Brevemente, quali sono tre consigli che ti sentiresti di dare ad aspiranti scrittori?

Essendo io stessa un'aspirante scrittrice non so quanto i miei consigli possano essere poi utili, ma posso dire quello che penso sinceramente. La prima cosa importante, a mio parere, è vincere la paura di essere in qualche modo giudicati o non capiti da chi vi leggerà. Questo aspetto fa parte della vita, ci sarà sempre qualcuno che non ci capisce o che non condivide quello che facciamo, ma non è una buona motivazione per non farlo perchè tra tanti che magari non ci capiscono c'è qualcuno che si riconoscerà in noi. La seconda cosa fondamentale secondo me è scrivere soprattutto per se stessi, le visualizzazioni fanno piacere e le stelline ancor di più, ma ho notato che sta nascendo una vera e propria smania di ottenere visibilità, quando in realtà non è per quello che scriviamo. Molte persone mi chiedono di leggere e votare la loro storia, ma fanno lo stesso con altre e mi succede di ricevere la stessa richiesta dopo giorni dalla stessa persona, è assurdo. Fare conoscere le proprie storie è un conto, ma scrivere solo per ottenere visibilità è un altro, quindi secondo me bisognerebbe concentrarsi più sulle cose da dire e anche quei voti avranno un altro sapore. Il terzo consiglio lo vorrei dare ai lettori, non so se posso uscire fuori tema e nel caso mi scuso, ma vorrei consigliare a chi legge e apprezza in silenzio le emozioni e le opere che un autore dona, di spendere qualche istante per fargli sapere se ha davvero lasciato qualcosa e non solo i voti o qualche riga per sottolineare quelle imperfezioni che a tutti capita di tralasciare, essendo umani. Non siamo solo utenti, siamo persone e scrivendo mettiamo a nudo una parte di noi che è un dono, credo che sia un privilegio per molti sensi e spesso non vedere riscontro è spiacevole. Oppure avere riscontro, ma capire che è solo superficiale è deludente nella stessa misura. Quindi il terzo consiglio è questo, ricordatevi che non state leggendo un utente, ma un pezzo di una persona che vi sta raccontando qualcosa della propria essenza.

Grazie per essere stata con Alessia. 

Alla prossima intervista all'autore. 

Martina Ghirardello, 

autrice di "Fiori di campo".

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