SORPRESA!!

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Erano le 9:30 del mattino, Allyson era già sveglia,  seduta sul letto con la bimba in braccio.
Stava facendo una delle sue poppate.
Jared invece dormiva, anzi russava.
Spritz era nella cuccia, a dormire e anche lui sembrava russare.
Fuori pioveva a dirotto, era impossibile uscire con quella pioggia.
Mentre Allyson dava il latte alla bimba, si sentì una strana vibrazione provenire dalla giacca di Jared.
Allyson si alzò e si accorse che era il telefono di Jared che vibrava.
Lo prese e rispose: -Pronto? Chi parla?
Riattacarono..
Mah chi cavolo sarà stato?

-Buongiorno amore, si girò Jared e la baciò.
-Ben svegliato, vedi che ti hanno chiamato ma diceva sconosciuto io ho risposto ma hanno riattaccato subito.
Tu hai idea di chi fosse?
-No! Rispose lui con tono aggressivo e tirò dalle mani il telefonino.
-Oh! Ma cosa cazzo fai? Ti rendi conto che per poco non mi facevi male?
-Scusami ho reagito senza pensare.
-Se hai qualcosa da nascondere me lo dici o lo scoprirò da sola.
-Ma no, assolutamente non ho niente da nascondere il fatto che mi chiamino di mattina presto è strano, dai su amore scusami.... Hope? Buongiorno piccolina.
Allyson era preoccupata, ma non finiva qui, doveva andare fino in fondo a questa storia.
Allyson gli fece un piccolo sorriso, gli diede la bambina a Jared e andò in cucina a preparare la colazione.

-Ah, amore io oggi vado all'albergo verso le 11.
-A fare che? Vengo anche io ti facciamo compagnia.
-Nooo, non devi affaticarti tranquilla.
-Ma con la scusa faccio vedere Spritz a  mia madre; non ha mai tempo quella povera donna.
-Ci andrai il pomeriggio, con questa pioggia non mi va che esci fuori con la bambina... Vi ammalate entrambe dopo.
-Oh, ok...
-Facciamo una bella colazione!
Jared prese i croccantini dal sacchetto disposto sullo scaffale e glieli mise nella ciotolina di Spritz.
Intanto loro fecero colazione con succo d'arancia e torta al cioccolato.
Hope dopo la sua solita poppata ritornò nella culla a dormire.
Come fa ogni bimbo, ai primi mesi di età; mangiano dormono fanno pupu e piangono.
Lei però era diversa,mangiava, la madre le faceva fare il ruttino e poi dormiva.
Mai un pianto. Mai. Era invece dolcissima e silenziosa..
La pioggia sembrava non darsi per vinta, si era messo anche un forte vento.
Jared si andò a lavare; indossò un jeans e un maglione grigio.
Scarpe nike azzurre.
Salutò la moglie, la bimba(anche se dormiva profondamente) e il cane.
Accese la macchina e si diresse verso l'albergo.
Bisognava risolvere questo piccolo inconveniente.

Allyson invece, sedeva in cucina..
Preoccupata, incuriosita perplessa.
Quella chiamata non le convinceva.
Erano già arrivate le 11:35 e lei era sempre più convinta che andare all'albergo le avesse dato delle risposte.
Doveva andare all'albergo. Ma come.

Jared arrivò all'albergo, titubante.
Alla reception stava una donna di spalle e indossava una gonna rossa, maglia glitter bianca attillata e scarpe col tacco di colore nero.
Portava i capelli legati ma molto sensuale.
Lui la guardò per un attimo poi chiese:- Alessandra?
Lei si voltò, aveva un rossetto rosso fuoco sulle labbra e occhiali neri da vista e un trucco leggero.
-Oh, caro vieni ti stavo aspettando.
-Senti finiamola, andiamo a parlare fuori.
-Okay basta che inizi a calmarti.
Si diressero fuori, nel giardino e si sedettero su una panchina.
-Vedi... Volevo parlare con te di quella sera...  Insomma sai...
-So, ma voglio lasciar stare alle spalle tutto quanto.
-No mio caro, disse lei, poi con la sua mano provò a toccarglielo.
-Smettila di provocarmi! E le tolse la mano con aggressività. Ho detto che con te non voglio più avere a che fare e che Allyson non deve sapere che siamo stati insieme quella notte.
-Vedi, io in questo foglio ho scritto che.... Sono incinta... Di te... Caro il mio Jared. Ho fatto il test e sono incinta.
Il bambino è tuo. È nostro!! Diventiamo genitori!!!
-Ma cosa cazzo dici? Tu sei una grandissima psicopatica io con te non ho fatto nulla!! Puttana.
-Bastardo di merda, vuoi negare la verità. Tu con me ti sei divertito e mi hai messo incinta.
Adesso sei mio.
Con la sua mano gli tocca sopra i jeans con piacere e con aggressività il suo pene.
"Questo è mio" gli sussurra all'orecchio.
Lo prende e lo bacia con la lingua poi gli prende la mano e la fa passare dentro la gonna.
Lui era come immobile, non reagiva, arrabbiato ma allo stesso tempo le piaceva.
Le piaceva toccargli la sua vagina calda e bagnata.
Sentiva attraverso le mutande il suo calore.
La sua voglia frenetica di ritornare a quella notte.

Da lontano arrivò un taxi.
Da quella macchina uscii allyson con la bambina, ma da lontano purtroppo vide tutta la scena che non si sarebbe mai aspettata.
-Sei un maledetto porco!! Grandissimo figlio di puttana!!! Iniziò a gridare Allyson.
Jared si girò e si ricompose subito correndo verso Allyson.
-Posso spiegarti tutto! È lei che mi ha provocato!! È lei è colpa sua. Tutta sua.
Alessandra godendosi la scena intervenne alzandosi con eleganza ed esclama.
-Io sono incinta. Del tuo Jared.
Cara Allyson. Per te non c'è più nulla da fare.

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