Capitolo 28

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"sai mi piacciono i tuoi amici" dice Shawn intrappolandomi con le braccia da dietro la schiena.

"beh sono meglio di te"

"stronza" ridacchia alzando gli occhi al cielo.

Mi gira lentamente ci troviamo di nuovo faccia a faccia, questa volta sono io ad avvicinarmi ma veniamo interrotti dal suono del campanello.

"stiamo scherzando?!" sbotta Shawn alzando le mani al cielo mentre io sono giá per le scale.

Apro la porta e il respiro mi muore in bocca.

"Cameron? Cosa ci fai qui?" sussurro uscendo fuori di casa e socchiudendo la porta dietro di me così che Shawn riesca a sentire il meno possibile.

"buongiorno anche a te" ridacchia avvicinandosi velocemente alle mie labbra, con un gesto velocissimo peró gli porgo la mia guancia sinistra.

Si stacca e mi guarda con un sopracciglio alzato.

"ci sono i miei" sussurro sorridendo ed alzano le spalle.

"si giusto, i tuoi genitori ti fanno vivere ventiquattro ore su ventiquattro con un assassino ma-"

"smattila Cam" lo ammonisco fulminandolo.

"cosa c'è? Adesso prendi anche le sue difese?" ridacchia.

"non sto prendendo le sue difese, dico solo che non è bello quello che dic-"

"Miley ti ha mai raccontato chi ha ucciso? E perchè?"

Nego con la testa abbassando lo sguardo: so dove andrá a parare.

"da manuale" continua "non ti è mai venuto in mente che magati non ha ucciso solo una persona? Magari per scherzo o come scommessa?"

"no, non lo farebbe mai" sbotto fulminandolo.

Cameron mi fissa con un sopracciglio alzato e le labbra chiuse in una sottile linea retta.

"comunque" sospira e io mi riladso un po' sapendo che sta per cambiare discorso "volevo chiederti se volevi venire con me alla festa di Halloween"
"mh, va bene" sorrido, magari se Shawn me lo avesse chiesto prima...

"perfetto" esulta per poi andarsene non dopo aver provato a baciarmi.

Salgo le scale in fretta e furia ripensando alle parole di Cam.
E se davvero Shawn mi avesse mentito per tutto questo tempo? E se volesse farmi del male? Chi ha ucciso? Perchè l'ha fatto?

Tutte domande senza risposta.

"cosí vai con lui alla fine" la voce roca del ragazzo in cima alle scale che gioca con un pacchetto di Vivident mi fa quasi scivolare giù.

"alla festa di Halloween questo sabato intendo" continua.

"si" rispondo secca sapendo che se usassi i miei tremila giri di parole che sfrutto soprattutto durante le interrogazione quando non so le cose.

Una volta dovevo declinare un nome della terza declinazione maschile ma , non chiedetemi ne come ne perchè, ho finito per spiegare il sistema endocrino degli ornitorinchi.

"bene" sorride amaramente per poi andare di nuovo in camera.

Odio più cose a questo mondo ad esempio i piedi, le persone false, i jeans a vita troppo alta, le calze, quando un episodio di Scream Queens si crasha, i miei capelli, gli autobus che non si fermano alla fermata ma soprattutto la nebbia.

Odio la nebbia e tutto ciò che le somiglia.
Odio non vedere cosa ho davanti agli occhi, mi da un senso di impotenza e ansia.

Quindi, visto che la mia vita fa schifo, oggi giá ho il compito di latino e c'é anche la nebbia.

"ciao amica" Luke mi circonda la spalla con il suo chilometrico braccio.

"Luke togli quel braccio prima che te lo tagli e te lo infili su per il cul-"

Prima che possa finire la frase me lo sfila.

Continuo a camminare verso la mia classe a testa bassa, non ho voglia di parlare con nessuno. Non l'ho visto stamattina perché quando mi sono alzata il suo letto era giá vuoto ed era giá uscito.

Sento qualcuno che continua a seguirmi, giro di poco gli occhi e intravedo degli anfibi neri.

Fanculo.

Inizio a camminare più velocemente verso la classe di letteratura, entro dentro e mi siedo in ultimo banco vicino alla finestra. Non aplena appoggio il mio bellissimo culo alla sedia due mani sbattono sopra al banco facendomi sussultare.

"mi stai per caso evitando bellissima?" ridacchia facendomi rabbrividire.

Nego con la testa, perchè in questo periodo sono cosí insicura?

Shawn's Pov

Tutta colpa mia, solo e soltanto colpa mia.
Se solo non mi fossi fatto influenzare adesso io e Miley potremo essere insieme e divertirci, ed invece no perchè devo sempre fare il coglione.

Sono le sette e mezza di mattina e sto camminando senza meta per le strade di Toronto. Improvvisamente alzo la testa e leggo "Cimitero Centrale Di Toronto".

Senza pensarci due volte entro. Almeno so che qua nessuno mi potrá trovare.

Inizio a camminare lentamente scrutando le diverse croci bianche alcune di queste sono contornate di fiori, non c'è nessuno.

Inizio a leggere svariati nomi e date di nascita e di morte.

6 marzo 1918- 5 luglio 1989

27 ottobre 1946- 18 aprile 2016

10 gennaio 2016- 14 gennaio 2016

Non appena leggo l'ultima lapide mi si stringe il cuore.

Continuo a camminare fino a quando i miei occhi non si posano su una figura scura accappucciata davanti ad una lapide.

Mi avvicino lentamente nascondendomi poi dietro un albero.

Tatuaggi sulle braccia, piercing, capelli neri e anfibi.

"ti giuro che ti vendicherò papá" lo sento sussurrare e corruccio le sopracciglia.

Lo sapevo che era psicopatico.

OKAY PRIMA DI TUTTO TANTI AUGURI MICHAEL GORDON CLIFFORD !!!!!! LOVE U SEMPRE E COMUQNUE E MI STAI PIACENDO SEMPRE DI PIÙ DJDNSUSKSGSUJA

come mai Cam era in cimitero? vendicare suo padre?

io so tutto e voi noooo yee

okay me ne vado, loveuu





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