Mi metto velocemente lo zainetto in spalla e scendo le scale.
Nathan e Jenni mi stanno aspettando fuori.
Sotto grande richiesta mi sono vestita con i colori della squadra, cioè jeans bianchi, maglia bianca e felpa sportiva della Adidas viola.
Meglio di così non si può.
È da ben tre giorni che non andavo a scuola e oggi è stato un trauma.
Riguardo al mio stato di salute, non ho più la febbre, ma ho un accenno di raffreddore e ancora mal di gola, ma non posso assolutamente mancare alla partita, parole di Jen.
Apro la porta d'entrata e vedo la macchina di Nathan parcheggiata davanti al mio cancelleto.
Mi avvicino ad essa fino a vedere il suo volto, ma il mio cuore si ferma quando noto una cosa: non c'è Jennifer.
I miei occhi saettano subito verso i sedili posteriori, ma di lei non c'è nessuna traccia.
Sto per aprire la portiera posteriore, quando la voce di Nathan mi richiama.
«Vieni davanti» tuona, con voce estremamente rocca, così tanto da penetrarmi alle ossa.
Deglutisco ed entro,«D-dove è Jenni?» borbotto a disagio.
«Andava con Johanna» mi avverte, scrollando le spalle con fare disinteressato.
Perché diamine non me lo ha detto?
A saperlo, avrei chiesto un passaggio a qualcuno.
Lo guardo attentamente e vedo che non è vestito con la divisa della squadra, ma indossa dei semplici jeans neri e una maglia bianca.
«A cosa devo questo onore?» domanda mettendo in moto.
Simpatia portami via.
«Non sono venuta per te Nathan, non illuderti» gli sorrido falsamente.
«Così mi offendi, se non sei venuta per me, allora per chi?» domanda serio.
«Me lo ha chiesto Tobia» taglio corto.
«Ed eccoti qui, con i colori della squadra che vieni alla tua prima partita di football» ridacchia, così alzo un sopracciglio.
«Sorpreso?» domando.
«Devo ammetterlo, abbastanza» confessa, facendomi sbuffare.
«Beh... dovrei esserne onorata» borbotto, incrociando le braccia al petto.
«C'è anche lo sfigato oggi?» chiede, facendomi roteare gli occhi al cielo.
«No Jake, non c'è. Non capisco ancora perché ce l'abbia con lui» sussurro, stringendo le labbra in una linea dura.
«Non mi stanno molto a genio gli sfigati» si giustifica, come se bastasse.
«Sei una palla» sbuffo e mi morsico un labbro.
«Una palla?» ride.
«Sì, hai presente le palle da carcere? Ecco sei tipo una di quelle» blatero, facendomi sorridere.
«Tiferai per me almeno?» svia dal discorso.
«Mhm.... dipende» sussurro, osservando il suo profilo perfetto.
«Da cosa?» mi guarda per un secondo e i suoi occhi marroni si incastrano ai miei.
«Se non chiamerai più Jake sfigato, magari, tiferò per te» la butto lì, anche se so già la risposta.
«Beh... grazie, ma no grazie» si affretta a dire.
«Sei uno stronzo» gli tiro un pugnetto sulla spalla e sorrido trionfante.
Cosa? Sto sorridendo perché lui mi ha fatto ridere?
Nah... è insopportabile e odioso.
Ritorno seria e guardo la strada.
Finalmente dopo alcuni minuti siamo arrivati e lui parcheggia nello spiazzo della scuola.
Ci sono tantissime macchine e studenti che si dirigono verso il campo.
Davvero vengono così tante persone alla partita?
Mi slaccio la cintura e apro la portiera.
Anche Nathan fa lo stesso e viene vicino a me.
Ci dirigiamo anche noi verso la massa di persone e vedo Jen che parla con Jo.
Adesso le faccio una ramanzina che non dimenticherà tanto facilmente.
Sto per andarle contro, quando Nathan mi afferra per un polso e mi fa girare.
Si avvicina al mio orecchio, «Non sbavare quando mi vedrai correre per il campo. Poi lo sfigato se la prende» sussurra e mi ride nell'orecchio.
La mia pelle si cosparge di puntini, dati dal suo fiato caldo che si infrange contro le mie labbra.
«Ti piacerebbe» sorrido e cerco di liberarmi dalla sua presa salda.
«Facciamo una scommessa» afferma e io smetto immediatamente di sorridere.
Io amo le sfide.
«Sarebbe?» domando, incrociando le braccia il petto.
«Se faccio quattro punti tu dovrai fare una cosa per me, mentre se non li faccio, io farò quello che vorrai» dichiara, sicuro di sé.
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•Il fratello della mia migliore amica•
ChickLit•Completa• Nathan e Katniss si conoscono da una vita. Hanno festeggiato insieme il primo compleanno, così come il secondo ed il terzo e così via fino ad arrivare ai diciotto anni. Hanno fatto il primo bagnetto insieme, la loro comunione e si sono oc...
