Scontro tra due fuochi

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Fuori pioveva a dirotto, Jared e Allyson erano sul letto, abbracciati.
-Amore mio, ti porto la colazione.
-Grazie, vorrei del pane un croissant spremuta di arancia e poi un cappuccino!
-Va bene arrivo subito.

Si riveste, indossava dei jeans blu e una camicia azzurra.

Nel corridoio dell'albergo stava lei, la donna "misteriosa" e mai vista fino all'ora.
Lui la guardò ma girò subito la faccia, in segno di disprezzo e odio.
Lei lo guardò con occhi intensi e pieni di passione si avvicinò a lui e disse:-Buongiorno, senti mi dispiace davvero per quello che è successo; ho frainteso tutto quanto.
-Va bene, ma ora lasciami in pace per favore perché ho da fare.

Lui se ne andò verso la sala prese la colazione e la portò nella camera di Allyson.
-Ed eccoci qua!!colazione pronta! Avevo pensato oggi di fare un giro al Luna Park, ti va? Penso che non ci sarai mai stata.
-Certo perché no
-Ovviamente attrazioni dove tu puoi andare e che non facciano male al bambino.
-Va bene papà😊
Preparati, io vado in camera mia a farmi una doccia.. Prenditi tutto il tempo che vuoi, ti aspetto la!
-Va bene
-E se serve una mano sono di la, chiamami. A dopo.

Allyson gli chiude la porta, poi va in doccia.
Prende il solito accappatoio e lo appende alla maniglia della porta, poi si mette in doccia.
Acqua calda e bagno schiuma al cocco, il suo preferito.
Si rilassa un pochino, l'acqua calda le dava una sensazione di tranquillità.

Jared rientrò a casa, si avviò in doccia tutto nudo e aprì anche lui l'acqua calda, un bagnoschiuma malizia che se lo cosparse per tutto il corpo; dal petto fino ad arrivare alle parti basse del corpo.
Si risciacquo, prese l'accappatoio bianco e se lo mise addosso asciugandosi per bene.
Andò verso l'armadio e prese un pantalone beige stretto con una camicia bianca...
Scarpe di ginnastica, poi con la spazzola si tirò i capelli all'indietro.
Pronto.

Allyson era uscita dalla doccia, si asciugò e andò all'armadio scelse di mettersi un pantaloncino azzurro, lo indossò e si accorse che le andava troppo stretto.
-Cazzo, sono ingrassata.
Prese allora una tuta nera, quella le andò bene, poi si mise la maglia bianca e scarpe da ginnastica.
Mise un trucco leggero sul viso, un ombretto azzurro e una matita nera sotto l'occhio.

Prese le chiavi della camera, la borsa e chiuse la porta.
Camminava tranquilla per il corridoio quando incontra la donna"misteriosa" che stava appoggiata all'ascensore aspettando che salisse.
-Ma guarda che magnifica sorpresa, esclamò Allyson con voce sarcastica.
-Buonasera signorina Allyson, volevo parlarle, siccome non ho chiarito bene con lei le volevo dire che mi dispiace io non sapevo che Jared fosse già impegnato... Non mi intromettrero più tra voi le assicuro.
-E fa bene altrimenti deve vedersela con me, cara la mia?
-Alessandra, piacere.
-Per me invece è un dispiacere averla incontrata ma spero di non rivederla più.
Allyson si girò di spalle con molta eleganza e se ne andò via soddisfatta..

La Allyson di una volta, quella timida, non esisteva più ormai.
Era ora di tirare fuori gli artigli.

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