Capitolo 22

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prendetevi un momento e ricordatevi di quanto stanno crescendo in fretta. Fatto? Ecco ora deprimetevi

Alle volte abbiamo delle crisi esistenziali, soprattutto, dicono i più bravi psicologi, durante l'adolescenza.

Ci svegliamo la mattina e non sappiamo come siamo fatti, non ci ricordiamo la nostra faccia o il nostro fisico. Cosa avremo dovuto fare quel giorno o cosa dovremo fare quello seguente e questo provoca per alcuni anche grandi e pericolosi attacchi di panico.

Sinceramente anche a me succede ma non mi sono mai fatta prendere dal panico perché basta che mi guardi allo specchio.  Poi però mi sorge una domanda che sembrerebbe semplice ed innocua: come sto? 

A primo impatto direi bene, perché diciamocelo tutti rispondiamo così tranne per alcuni casi particolari, poi però ci pensi e ti ricordi di tutte le cose spiacevoli che ti sono capitate nell'ultimo periodo e il tuo umore inizia a cambiare.

Adesso se mi chiedeste come sto io non risponderei, d'altronde non sto ne male ne bene.

Non sto male perché sono felice che finalmente io e Shawn ci siamo riavvicinati anche se solo dal punto di vista fisico ed è come se un piccolo vuoto dentro di me si fosse finalmente colmato. D'altra parte, però, non sto bene perché so che noi due non potremo mai essere completamente felici, mancano poco più di due settimane prima che lui se ne vada e io ridiventi la solita ragazza-stupida che uscirà dal liceo grazie ad un calcio in culo e tanta, tanta fortuna per poi andare a lavorare al Mc.

Sospiro appoggiando la mia testa sulla sua ancora incollata sulla mia spalla mentre lui inizia ad accarezzare la mia gamba.

Improvvisamente il suono del suo cellulare ci fa staccare come se fossimo stati colti di sorpresa da qualcuno, io mi alzo e mi avvicino velocemente alla scrivania sedendomici sopra e fissandolo mentre cerca l'iphone.

"si pr- sono a casa" dice non appena striscia il dito sullo schermo "si si sto arrivando stai calma" sbuffa prendendo il giubbotto dietro di me e guardandomi negli occhi "okay ciao" continua continuando a guardarmi.

"arrivo amore" dice staccandosi da me e abbassando lo sguardo per poi sgattaiolare via.

Arrivo amore, non ci sono dubbi ormai. Per quanto io mi possa imporre non potrà mai ricambiare i miei sentimenti, mai.

Ed è brutto, come quando fai una verifica: okay sai che non prenderai una A perché hai sbagliato un esercizio ma non pensi nemmeno che possa essere una F che invece . Così quando la professoressa annuncia che darà i compiti corretti a te viene un attacco di ansia che quasi non ti fa respirare. Inizia a chiamare in ordine alfabetico, tu sei il 12 e così inizia a contare tutti i tuoi compagni che si alzano fino a quando non dice il tuo cognome. Ti alzi con le mani che sudano freddo e ti stai continuando a torturare le labbra, arrivi davanti alla cattedra poi leggi il tuo voto.

F. Punti: 5/100

Ed è proprio così che mi sento solo cento volte peggio, mi ero illusa di poter piacere, o almeno essere calcolata, da Shawn. Lui sembrava iniziare ma poi due piccole, insulse, insignificanti parole mi hanno rovinata.

Sospiro, non ha senso iniziare a deprimermi per niente quindi prendo il cellulare dalla tasca esterna del mio Eastpack e compongo il numero dell'unico ragazzo che sembrerebbe provare qualcosa per me, magari potrei riuscire a dimenticarmi di Shawn.

"ciao bellissima" risponde Cam con il fiatone.

"hei, hai da fare tipo ad-"

"scendi sono sotto casa tua" risponde ridacchiando. Mi affaccio alla finestra scostando di poco la tenda e lo vedo in piedi sul vialetto di casa che mi sorride. Riattacco e prendo la giacca in jeans correndo giù per le scale e prendendo al volo il mio mazzo di chiavi.

"come mai eri già fuori?" chiedo mentre chiudo la porta dietro di me e metto le mani dentro le tasche della giacca.

"passavo per di qua" fa spallucce mentre mi viene in contro per poi darmi un bacio sulla guancia. Gli sorrido e lui fa lo stesso ma non è bello quanto quello di Shawn.

Infatti Cam ha gli occhi freddi, non trasmettono nessuna emozione, mentre quelli del diciottenne cambiano anche a seconda della luce. Oggi ad esempio erano verdastri mentre due giorni fa tendevano al nero, penso sia anche a causa del suo umore, ma non ne sono sicura.

"ti va di andare a prendere qualcosa?" chiede affiancandomi e prendendomi la mano.

Hei, hei, amico, chi ti ha dato tutta questa confidenza? Faccio per togliere la mano ma lui mi trascina ancora di più verso di lui portandomi verso la macchina.

"okay" balbetto spaventata.

Nonostante l'inizio non sia stato dei migliori il pomeriggio è stato piacevole, tranne per quando un bambino non gli ha chiesto se volesse un po' di sapone per far andare via i suoi tatuaggi e Cam non è che se la sia presa molto bene dato che l'ho dovuto trattenere per la maglietta prima che gli rompesse il monopattino di Ben 10.

Ora stiamo camminando per un parco che potrebbe sembrare abbastanza Creepy di notte ma di giorno è una delle cose più belle che io abbia mai visto. Ci sono alcune altalene rotte che sono ricoperte di edera così come lo scivolo che si è trasformato in una specie di enorme prato.

Improvvisamente mi sento schiacciata contro il tronco di un albero e sento il suo respiro sul mio collo. 

"Cam cosa stai facendo? Mi fa il solletico" ridacchio accartocciando il collo e mettendogli entrambi le mani sopra al petto per spingerlo via ma al contrario lui me le blocca sopra la testa per poi guardarmi negli occhi facendo un ghigno che non mi rassicura più di tanto.

"stai ferma ora" sussurra avvicinandosi di nuovo al mio collo, un'odore di dopo barba e fumo mi invade non appena annuso la sua maglietta.

Poi accade tutto troppo velocemente per poterlo fermare: le sue labbra si appoggiano sul mio collo che morde ed inizia a succhiare facendomi fare un mugolio di dolore.Si stacca e fissa il punto soddisfatto mentre io appoggio subito le mie mani su di esso, porca troia.

"cazzo Cameron ma cosa ti è preso?" chiedo abbastanza incazzata, e io ora come faccio con i miei, con i ragazzi?

Sorride e allunga la mano per prendere la mia che però ritraggo subito "no Cameron" lo ammonisco fulminandolo.

"eddai non fare la verginella incazzosa adesso" ridacchia buttando la testa all'indietro.

"non fa ridere"ringhio per poi sorpassarlo ed iniziare a camminare verso la macchina poco distante da qua cercando qualche opzione per poter nascondere al meglio il succhiotto.

Mi blocca il polso e io mi giro "scusa mi sono fatto trasportare troppo" sospira guardandomi.

"portami a casa, ora" gli ordino.

la mia crush da più di un anno mi ha scritto per volermi conoscere meglio dehfudgrfyershugfhgufhub

okay dopo questo volevi dirvi che ho preso anche sei in chimica non so grazie a quale miracolo divino dato che ci sono state solo tre sufficenze, e boh sono stra felice anche per questo.

spero che il capitolo vi sia piaciuto e non ho più niente da dire, adiooooos

Prisoner || Shawn MendesLeggi questa storia gratuitamente!