Capitolo 19

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Sono tranquillamente stesa sul mio amato letto a non fare un bel niente e rilassarmi, ma due rompipalle decidono di saltarmi addosso, disturbandomi.

"Perchè dovete essere così rompipalle?"mi lamento,mettendomi un cuscino sulla testa.

Le mie amiche possono essere fantastiche e tutto ma quando si mettono di impegno diventano gli esseri più insopportabili del pianeta.

"Jane,alzati e andiamo a divertirci"mi dice Ari, guardandomi sorridendo ma io rispondo scuotendo la testa, contrariata.
"Diamine Jane,alzati da quel letto e smettila di fare la balena spiaggiata!"alza la voce Eli, togliendomi il cuscino che avevo sulla faccia ed iniziando a colpirmi violentemente con esso.

Ve ľho già detto quanto diavolo sono diverse le mie amiche?

"Ma io ho sonno"borbotto, prendendo un altro cuscino, abbracciandolo.
"Perfavore ,alzati e andiamo al centro commerciale!"mi supplica Ari, sporgendo il labbro inferiore e facendo gli occhi da cucciolo.
"Oh e va bene!"dico esausta,alzandomi e andando verso il bagno, mentre le mie amiche si battono il cinque soddisfatte.

Mi faccio una doccia veloce e decido di mettere dei jeans,una maglietta nera con le maniche corte e ai piedi le mie vans rosse.
Raccolgo i capelli in una coda alta-dato che non ho la benché minima voglia di tenerli sciolti- e mi trucco con solo un po' di mascara.
Finito di prepararmi, prendo il telefono e il portafogli ed esco dalla mia stanza, che le mie amiche hanno lasciato appena sono entrata in bagno.

Arrivo in cucina,dove Ari ed Eli mi stanno aspettando,e poi usciamo.

Saliamo sull'auto di Eli e lei mette in moto, dopo aver impiegato leggermente dato che la macchina non voleva accendersi.

"Secondo voi, sarei in grado di guidare una moto?"chiedo alle due ragazze.
"Perché?"chiedono contemporaneamente, entrambe confuse dalla mia domanda.
"Vorrei guidarne una"dico sorridendo.

Ho sempre avuto una fissa per le moto e mi hanno sempre affascinata un sacco. Ricordo che,quando ero più piccola, mio zio Tom mi chiedeva di aiutarlo ad aggiustare la sua moto ed io ero sempre contenta di farlo. Ammetto che zio Tom mi manchi, è da molti anni che non lo vedo dato che si è trasferito a Parigi con sua moglie e sua figlia.
Fatto sta che mi ha trasmesso un tremendo interesse nei confronti di ogni genere di moto.

"Penso che la combinazione: Jane più moto sarebbe disastrosa. Finiresti per investire qualche vecchietta"dice Eli, guardando la strada, con un sorriso divertito sulle labbra.
"Sono contenta che tu assecondi le mie scelte"dico sarcastica, facendo ridacchiare sia lei che Ari.

Dopo qualche minuto, Eli parcheggia l'auto nel grande parcheggio del centro commerciale.
Scendo dalľ auto, riluttante e spaventata, e le mie amiche mi spingono con forza verso l'entrata. Ho un brutto presentimento...

"Che vuoi che possa succedere? Al massimo ti trascineranno in ogni negozio presente in questo posto..."

Come detto dalla mia coscienza, non facciamo altro che entrare in negozi di ogni tipo, alla ricerca di un vestito per ciascuna di noi.

Mentre aspetto di veder uscire le mie amiche dal camerino di un negozio-all'apparenza molto prestigioso-, mi siedo su un divanetto posto proprio davanti ai camerini e porto lo sguardo su diversi ragazzi seduti accanto a me.
Probabilmente aspettano che le loro ragazze escano dai camerini, curiose di sapere come stanno loro i vestiti che provano.

"Fidanzati di ragazze amanti dello shopping?"chiedo curiosa,guardando le loro facce stressate, facendoli ridere.
"Proprio così"mi dice un ragazzo dai capelli biondo cenere e gli occhi scuri "Tu non provi niente?"mi chiede poi, sorridendo leggermente.
"No, non vado pazza per lo shopping, mi hanno costretta a venire qui" gli spiego e lui mi sorride per poi spostare lo sguardo su quella che,presumo, sia la sua ragazza.

Brittle Souls [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora