Il corso di pasticceria

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Erano le dieci del mattino, Allyson era a letto, fuori faceva freddo e le nuvole coprivano tutto il cielo.
Allyson dormiva profondamente nel suo letto, sua madre era già al lavoro da un pezzo, fare la cameriera era dura, devi sopportare tutto e tutti, dai clienti ai dipendenti in cucina.
Quel giorno, all'albergo riaprirono il 45° esimo corso di cucina, offerto per i più piccolini.
Consisteva nel preparare delle torte, con l'aiuto dei genitori, le 5 piu belle venivano poi esposte al bancone in sala da pranzo dell'Hotel.
A fine corso come premio di partecipazione regalavano a tutti un piccolo diploma e un kit di attrezzature di pasticceria.
Allyson si svegliò, andó al bagno si diede una sciacquata di viso e si vesti con una semplice tuta grigia e uscii dalla stanza per andare a fare colazione.
La sala era piena di bambini, dai 5 anni in su, accanto a loro c'erano i loro genitori.
Allyson amava i bambini, appena ne vedeva uno, i suoi occhi iniziavano a brillare.
Aveva sempre preferito avere una sorellina o un fratellino ma sua madre non ne voleva più, il padre essendo sempre assente era difficile gestire un altro in famiglia.
Si mise a sedere al tavolo numero° 5 , si mangiò un croissant alla marmellata, 4 fette biscottate al burro e confettura di fragole, poi prese la spremuta d'arancia, se la versò un po nel bicchiere con una fetta di limone e se la bevve.

Da lontano arrivò Jared , aveva indosso una camicia di colore celeste, e un paio di jeans, indossava poi delle Nike nere e bianche.
Allyson lo vide da lontano, le brillavano gli occhi e aveva il cuore a mille.
-Oi ciao
-Ciao bellissima
-Come va?hai visto quanti bimbi?
-Si, è iniziato un corso di pasticceria.
-Ah wow, ma solo loro possono partecipare? A me piacerebbe molto imparare qualcosa.
-Eh purtroppo si... Vieni da me dopo?volevo pranzare con te...
-Si, va bene volentieri, però dammi il tempo di vestirmi e vengo.
-D'accordo, allora ti aspetto disse lui e se ne andò al bancone dei dolci.

Allyson continuò a mangiare tranquillamente poi si avviò nella sua camera.

Prese l'accappatoio dall'armadio e lo appoggio dietro la porta del bagno poi si spogliò tutta, legò i capelli a coda di cavallo e si mise nella vasca iniziò a riflettere ad alta voce:-
-Credo di essermi innamorata... E dio quanto è bello però... Ma ho paura.. Molta paura.. Forse, si sta prendendo gioco di me; devo state molto attenta, metto sempre il cuore in tutto quello che faccio, sono troppo sensibile, troppo buona, troppo stupida, credo a tutto, ma lui mi ha sfiorato il cuore, l'anima.. Cosa faccio adesso? Sono cosi confusa.

La sua mente iniziò a viaggiare in altri mondi, mai conosciuti prima.
Prese la sua spugnetta e la riempì di bagnoschiuma al lampone e se la passò sul suo seno, fino a scendere più giù, si lasciava coccolare da quell'essenza, allargò leggermente le gambe, lasciò cadere la spugna nell'acqua e si toccò dolcemente la parte intima, provò un leggero piacere, con una mano si toccò di nuovo il seno, con l'altra invece continuò a toccarsi  il clitoride, il suo odore e il suo corpo caldo era ormai diventato tutt'uno con l'acqua, ancora bollente...
Uscii dall'acqua con aria soddisfatta.
Non era più la ragazza timida di un tempo.
Era diventata una donna con altri aspetti, che solo ora è riuscita a scoprire.
Era ora di crescere e prendere la vita in mano.
Si asciugò per bene, e andò a cercare qualcosa da indossare, qualcosa di carino ovviamente... Lui doveva guardare solo lei, la sua musa.
Mise una gonna in pelle nera e un top rosso.
Tirò fuori delle scarpe col tacco, beige.
Si truccò con un filo di mascara, ombretto argento e mise un filo di matita nera sotto gli occhi, infine un rossetto rosso sulle sue splendide labbra carnose.

Chiuse la porta a chiave e andò alla stanza di Jared.
<<Toc-Toc>>
-Chi è? Chiese Jared da dentro
-Io, Allyson!
-Entra.

Allyson aprii la porta e salutò Jared con un bacio, lui era a petto nudo, leggeri peli sulla sua schiena, lo rendevano ancora più sexy pensò Allyson.
Aveva un pantalone di colore beige e stava scalzo.
-Cavolo, sei bellissima, disse lui.
-Ti ringrazio
-Vuoi imparare una ricetta nuova insieme a me?
-Che tipo di ricetta? Io non so fare quasi niente
-Ti insegno io...me la cavo in cucina.
La prese per il braccio e la portò fuori dalla stanza, si diressero in cucina...

-Prepariamo il caramello, spiego lui, ma attenzione, prendi il mestolo e continua a girare, finchè non prenderà il colore marroncino.
Lei continuava a girare, lui ogni tanto la guardava, la guardava dalla testa ai piedi.
Ogni tanto girava lui per non farle stancare il braccio.
Toccava a lei girare, lui le venne da dietro e le prese i fianchi,poi le accarezzò dolcemente le gambe e con cautela le tolse la gonna.
La prese in braccio, la fece salire sul  bancone e la strinse forte a sé.
Baciandola. Dappertutto.
Lei si lasciò trascinare.
Lei era calda.
Lei era lei.
E il caramello?

E il caramello?

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