Le stanze d'albergo

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Allyson corse dritta nella sua stanza.
Aveva il cuore a mille e il viso sudato.
Si diede una sciacquata di viso in bagno e andò in sala ristorante per pranzare con sua madre.
-Ciao mamma, stai già pranzando? Chiese Allyson
-Si ma ho iniziato da poco! Stasera ci sara un inaugurazione, se a te va puoi andare a dare un occhiata😘 io andrò a letto presto perché poi domani inizio a lavorare.. E non voglio che tu ti annoi, disse sua madre con tono affettuoso.
-Va bene, vedrò di cosa si tratta.

La sera arrivò velocemente, Allyson era appena uscita dalla doccia, ancora mezza bagnata con indosso un accappatoio giallo
La sua pelle cosí morbida e vellutata profumava di cocco.
Prese la sua trousse di trucchi dall'armadietto a fianco allo specchio e mise sugli occhi un ombretto di colore azzurro, poi prese la matita nera e un eyeliner sottile color marrone.
E infine mise sulle sue labbra carnose un rossetto rosso acceso.
Si tolse l' accappatoio,si asciugò per bene e prese un vestito rosso di pizzo che gli arrivava fino a metà ginocchio.
Mise una collana di perle e degli orecchini bianco perla... Infine indossò dei tacchi a spillo color rosso.
Pronta per l'inaugurazione salutò con un bacio sulla fronte a sua madre che ormai dormiva gia da un po e se ne andò via silenziosamente.

Fuori all'albergo era pieno di gente, c'era un buffet pieno di cose da mangiare,sia dolci che salate e la gente la vedevi li tutta ammucchiata come un branco di pecore come se  non mangiassero da anni.
Allyson era seduta su una sedia a sorseggiare un pinot chardonnay, c'era dell'ottima musica anche se a lei quella festa le stava già dando alla nausea.
Da lontano, si intravedeva lui, l'uomo dagli occhi azzurri, anche lui solo a sorseggiare un vino rosso, quando vide Allyson si avvicinò con molta eleganza e disse:
-"Ei ciao, tutta sola? Disturbo"?
-Ah ciao! No no figurati puoi sederti se vuoi, rispose Allyson.
-Non mi sono ancora presentato, abbiamo avuto tanti scontri ahaha non ho avuto l'opportunità di conoscerti e di farmi conoscere, mi chiamo Jared e ho 32 anni per l'esattezza, alloggio qui a questo albergo, ma in estate lavoro come barista in un piccolo pub.... E tu? Parlami di te...
-Oh niente di che io ho studiato al liceo ma mi sono trasferita qui a Londra con mia madre per lavoro.. Infatti lei farà la cameriera, inizierà domani...Ah, comunque piacere Allyson.
-Allyson, un nome stupendo... La guardò dalla testa ai piedi, aveva una scollatura a V molto seducente, con quella collana di perle le faceva risaltare di più il suo seno.
-Senti volevo dirti che oggi ti ho vista sfuggire via, eri tu ne sono certa, non ti mangiavo se ti avvicinavi.. tranquilla...disse lui con aria ironica e maliziosa.
Il viso di lei arrossí e chinò il capo come senso di vergogna e non disse nulla.
Lui riprese a parlare:- Io sto tornando dentro, questa inaugurazione mi ha un po annoiato, vieni con me? Ti accompagno alla stanza se vuoi
-Si va bene, anche a me ha stufato un po.
Lui le prese la mano con delicatezza e la portò dentro all'albergo...
-Sei meravigliosa stasera, disse lui
-Oh, ti ringrazio, disse lei con aria timida..
Presero l'ascensore e salirono su fino al 3 piano..  Lui senza nessuna esitazione iniziò ad accarezzargli i capelli piano, poi le prese il viso la sbatté contro il muro dolcemente e iniziò a baciarla, un bacio con la lingua, un bacio appassionato sensuale, come un uragano quando colpisce  e lei senza esitare accettò quel bacio, era un po impacciata, ma lei quel bacio lo aspettava da una vita... L'ascensore si aprì di scatto e lei si ricompose, aveva il cuore a mille, un po per l'emozione e un po dalla vergogna... Ma era contenta...
Si salutarono senza dirsi altro... Un saluto normale e ogni uno prese la sua via e andarono nelle proprie camere.

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