13. baciami ancora

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La luce che filtrava dalla tapparella mi costrinse a svegliarmi. Aprii gli occhi lentamente mettendo poco a poco a fuoco la vista. Un rumore mi bloccò. Mi alzai a sedere di scatto picchiando la fronte contro qualcosa di duro. Tenendo una mano sulla fronte mi girai verso il comodino per prendere gli occhiali da vista《aia! Mi hai fatto male》tornai a guardare nella direzione di prima guardando Noemi massaggiarsi la fronte《Noemi? Che ci fai qui?》le chiesi cercando di non urlare. Mi abbracciò cogliendomi totalmente alla sprovvista《ti siamo venute a trovare. La Lodo è giù con tua madre.》la allontanai per guardarla in faccia《ma... che ore sono?》chiesi legandomi i capelli《le 11:45 dormigliona》spalancai gli occhi catapultandomi fuori dal letto. Tira su le tapparelle e aprii la finestra, afferrai un paio di jeans e un maglioncino, mi infilai gli stivaletti e scesi al piano di sotto.《 ciao dormigliona.》mi salutò Lodovica abbracciandomi. Non potevo credere che le mie migliori amiche mi erano venute a trovare, mi erano mancate così tanto.《quando siete arrivate?》chiesi ad entrambe, sedendoci sul divano《 8:20 circa. Tuo padre ci ha detto di salutarti e Lucas di riportarti a casa viva e vegeta.》rispose Lodovica facendo zapping. Il cellulare iniziò a suonarmi dalla tasca dei jeans《pronto?》chiesi abbassando il volume della TV《ciao Chiara. Come va?》guardai le ragazze sorridendo《ciao Gigio. Io sto bene. Tu come stai?》Noemi e Lodovica sgranarono gli occhi. Si guardarono con un sorrisetto strano.《io sto bene grazie. Mi chiedevo se.... si insomma se ti andava di fare un giro con... me》mi morsi le labbra cercando di non sclerare《si, va bene. Oggi prima degli allenamenti va bene?》chiesi appoggiando una mano sulla faccia di Noemi per allontanarla《si, perfetto.》Noemi mi leccò il palmo della mano per farmela ritrarre. Con una smorfia di disgusto la passai sulla felpa di Lodovica, la quale mi mandò a quel paese《allora sarò da te per le 14:40, ok?》lui annuì.
Lo salutai e riattaccai, spegnendo il cellulare.
《Allora? Che ti ha detto? Che farete?》iniziarono a chiedere le ragazze all'unisono. Alzai gli occhi al cielo sbuffando《niente che vi riguardi》risposi iniziando a ridere. Loro mi guardarono male incrociando le braccia al petto.《ora tu ci racconti tutto, o ne pagherai le conseguenze.》mi avvertì Lodovica puntandomi l'indice contro. Incrociai anche io le braccia, le guardai con sguardo di sfida《a davvero?》quelle due pazze si guardarono sorridendo e annuendo con la testa. Afferrarono dei cuscini e iniziarono a tirarmeli addosso《no. Basta. Dai. Ok, ok, ok.... vi racconto tutto》fui costretta ad alzare bandiera bianca.
Inutile dire che dovetti raccontare proprio tutto, ogni singola cosa.

Arrivai a Milanello con qualche minuto di anticipo.
《Buongiorno futura poliziotta . Come mai qui a quest'ora?》mi chiese mister Montella venendomi incontro.《salve mister, sono venuta a trovare Gigio.》lui annuì alzando le sopracciglia《immaginavo. Gigio è nella sua stanza, è tornato da poco da scuola. Se vuoi puoi andare a rompergli le balle》rispose ridendo. Lo ringraziai abbassando la testa. Mi diede una pacca sulla spalla prima di allontanarsi.《mister?》lo richiamai alzando la voce per farmi sentire. Si girò con fare curiosito. Mi portai una mano dietro la nuca imbarazzata《come fa a sapere che voglio entrare nelle forze dell'ordine?》chiesi accarezzandomi le labbra, vizio che avevo preso da Gigio. Mister Montella sorrise《tua madre mi racconta molto di te. Anche cose che non dovrebbe.》rispose. Spalancai gli occhi confusa《anche cose che non dovrebbe? Cosa le ha detto mister?》chiesi agitata. Con la testa indicò le scale che conducevano alle stanze《la storia con un certo...emmm... portiere》la saliva mi andò di traverso e il cuore perse un battito. Mamma non avrebbe dovuto dirlo a nessuno.

Iniziai a salire la scalinata con tutta la lentezza possibile. I corridoi dei dormitorio erano deserti. La terza porta a destra, quella che dava alla stanza di Gigio, era socchiusa. L'aprii senza fare rumore. Guardai un po in giro cercando il gigante. Non c'era.
Entrai nella stanza sedendomi sul letto. Sopra il cuscino bianco c'era appoggiato un quaderno con una macchina sportiva stampata sopra.
Lo presi in mano, iniziando a sfogliarlo. Ogni pagina era contrassegnata da una data e in ogni foglio tantissime frasi scritte con una bellissima calligrafia.
《Ciao》alzai subito la testa dal quaderno. Davanti la porta ormai aperta, c'era Gigio. Era senza maglia, con un asciugamano intorno alla vita, i capelli bagnati che gli gocciolavano sulle spalle. Distolsi lo sguardo arrosendo《c-ciao. Emmm, s-se ti devi vestire i-io... esco.》lui ridacchiò divertito《non ti preoccupare, dovevo tornare in bagno, comunque... ti piacciono?》chiese indicando il quaderno che tenevo ancora in mano. Abbassai gli occhi su di esso《le frasi? Si, sono tutte molto belle. Qual'è la tua preferita?》gli chiesi guardandolo. Aveva un fisico perfetto senza dubbi, ma il fatto che fosse praticamente senza vestiti non aiutava certamente i miei ormoni.
Si sedette al mio fianco. Gli passai il quaderno e iniziò a far passare le pagine. 《ANCHE DOPO CHE MI HAI BACIATO, TORNANDO A CASA, HO CONTINUATO A SENTIRE IL SAPORE DELLA TUA BOCCA NELLA MIA.》lesse la frase sorridendo. I nostri sguardi si incontrarono allargando il sorriso ad entrambi《io ne ho letta una più bella》risposi distogliendo gli occhi dalle sue labbra. Presi il quaderno cercando la frase in una delle prime pagine.《PRIMA O POI, SU QUEL MURO ALZATO DALL'ORGOGLIO, SAI CHE CI FAREMO L'AMORE. QUINDI, VISTO CHE CI SEI... BACIAMI ANCORA!》recitai la frase con voce dolce.
Gigio mi prese la mano facendomi venire i brividi. Lo guardai mordendomi il labbro. Mi appoggiò una mano sulla guancia accarezzandomi delicatamente con il pollice. Si avvicinò al mio viso lentamente. Gli passai la mano dal petto alla pancia, accarezzandogli gli addominali. Ci avvicinammo ancora e io chiusi gli occhi. Sentivo il suo respiro sulle labbra, i nostri nasi ormai si sfioravano. Stavamo per baciarci. Dopo un tempo lunghissimo finalmente potevo riavere quelle labbra, che mi facevano andare fuori di testa, sulle mie.
Qualcuno tossi facendoci allontanare all'istante. Guardai verso la porta sentendomi le guance andare a fuoco.《scusate piccioncini, non volevo interrompervi. Continuate.》parlò Riccardo trattenendo a stento le risate.《no no io.... vengo con te, tanto Gigio si deve vestire.》risposi alzandomi dal letto. Riconsegnai il quaderno a Gigio. Mi abbassai lasciandogli un leggero bacio sull'angolo destro della bocca. Uscii dalla stanza seguita dal capitano. 《Non farne parola con nessuno Ricky. Ok?》gli dissi scendendo le scale al suo fianco. Lui annuì scoppiando a ridere.

Baciami ancora |~Gianluigi Donnarumma~|Leggi questa storia gratuitamente!