chapter 18

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Credo che questa sia stata la lezione scolastica più lunga della mia vita.
Non ho fatto che osservare ogni movimento di Claudia.Continua a incantarmi,anche ora.yu
Al suono della campanella la vedo che si fionda velocemente sulla porta,e così inizio a seguirla.
Ha la testa bassa e rischia di inciampare più di una volta,ma la sua unica direzione è il bagno delle ragazze.
Prima che possa aprire la porta le prendo il polso e la faccio girare verso di me.Calma Stiles,non devo farle del male.Mi odierei.
"Claudia dobbiamo parlare."Riesco a dire,anche se poi me ne pento.
"Scusa io...devo andare in bagno...sai non..."È impacciatissima,e l' adoro.
"Cosa ti prende?"
"Cosa mi prende?"Dice iniziando a ridere.
"Non sei nemmeno un po' felice di vedermi?"Chiedo quasi in tono di supplica.
"Stiles scusa ma ora non posso."
Si stacca da me ed entra nel bagno.
Che cazzo ho fatto per renderla così?
Che azione stupida ho compiuto?
Avrei voglia di entrare nel bagno delle ragazze per andare da lei ,ma sono sicuro che se lo facessi mi fucilerebbero.
Quindi tutto quello che mi ha detto all' ospedale era...finto?
È stato tutto un sogno?
La rabbia mi assale,sono un idiota.
Ma non è colpa sua,è colpa mia che la rendo così,infelice.
Quindi vado via ed esco velocemente dalla scuola.Sono a pezzi è l' unica che cosa che voglio fare e' sfogarmi.
Salgo sulla jeep e parto.
La mia meta è un parco abbandonato,che considero quasi una seconda casa.E' sempre stato lì ad aiutarmi a buttare fuori la rabbia,e non mi ha mai giudicato.
Non perché fosse un parco e,come sappiamo,i parchi non parlano,ma perché ne ha viste di tutti i colori.
Dai suicidi agli omicidi.Sesso,droga,stupri di tutto.Quelle quattro mura hanno visto tutto,più di quello che una persona potrebbe arrivare a pensare.Ed io sono una parte di queste persone,che viene qui per spaccare e prendere a botte muri,urlare,piangere.
Mi ha sempre accolto.
E credo di averne più bisogno ora che mai.

È da più di un ora che sono nel vecchio parco abbandonato,continuo a tirare sassi ad un muro e ad urlare,tanto nessuno può sentirmi qui.
Cosa sto facendo?
Sto solo sprecando tempo.
Perché sono andato via da Claudia?
Ho rinunciato,mi sono arreso subito,avrei dovuto insistere.
Ho sprecato tempo a tirare dei sassi ad un muro,invece di andare a prendere la mia amata.
Sono rimasto impassibile e non ho fatto nulla.Sono stato solo uno stupido ragazzino che invece di risolvere i suoi problemi,si è nascosto.
Da tutto.
Ma io sono sempre stato così,fragile.
Mi accascio a terra ed inizio a piangere,ma non proferisco alcuna parola.Nemmeno un singhiozzo.Nessun movimento caratterizza il mio corpo.Sono seduto a terra e le lacrime scendono da sole.
Lacrime che mi ricordano ancora una volta quanto io sia debole.
Come se già non lo sapessi.

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