chapter 15

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"Non sappiamo di preciso quando si riprenderà,per ora è sotto farmaci che gli consentiranno di dormire meglio ma la situazione è ancora abbastanza confusa,è stato un attacco molto forte."
Voci.
"Ok grazie,siete sicuri che non gli succederà niente?"
"Non si preoccupi sceriffo,suo figlio è un buone mani,le faremo avere notizie domani,vada a casa a riposarsi ora."
"Va bene...tenete d'occhio mio figlio."
"Lo faremo."
Dopo pochi secondi la porta di chiude e rimango da solo nella stanza.
Finalmente apro gli occhi dopo molte ore,e confermo l' esattezza della mia ipotesi.
Sono in una stanza d' ospedale,sdraiato sul letto e vengo monitorato da macchine che producono suoni assai fastidiosi.
Sono attaccato ai macchinari con delle flebo.Mi trovo in un ospedale,probabilmente ho fatto un incidente o sono caduto da un palazzo o peggio.
Osservo meglio quello che ho intorno a me.La camera è piccola ed è sui toni del celeste.Le pareti mi ricordano molto il colore delle tendine della mia cambretta di quando ero bambino.
Mi giro e noto sul comodino un biglietto,lo prendo.
Quando contraggo i muscoli sento dolore,ma la mia curiosità è troppo grande.

Siamo venuti a farti visita ma dormivi come un ghiro :)
Riprenditi amico.

Scott e il branco.

Sono felice che si siano preoccupati per me.In realtà non so nemmeno cosa sia successo di preciso.Perche' sono finito qui?
Sento la porta aprirsi e chiudo gli occhi di scatto per non far vedere che mi sono svegliato.
"Signorina faccia presto,il signor Stilinski non è in condizioni di ricevere visite."
"Farò subito ma io devo vederlo,devo vedere Stiles ora."
La sua splendida voce,quasi me ne ero dimenticato.
No,non è vero.Non mi dimenticherei mai della sua voce.
Sparo troppe cazzate.
"Va bene,ha cinque minuti."
"Ok grazie."
La porta si chiude e sento la ragazza sedersi accanto a me sulla poltrona.
"Ciao,Stiles,sono Claudia."La sua voce è triste.
"Sai mi hai fatto un brutto scherzo ieri notte.Mi hai fatto preoccupare.Insomma non è da tutti i avere un attacco di panico alla due di notte."
La sua voce cerca di essere più normale ma si sente che si sta trattenendo.
Attacco di panico.Perfetto.
"Non lo fare mai più,hai capito Stiles...Ho avuto paura."Inizia a singhiozzare.
Mi farei torturare piuttosto che sentirla così.
"Lo so che tu ora non puoi sentirmi ma..."Fa un respiro profondo prima di parlare.
"Stiles io non posso perderti,lo sai questo...vero?"
Odio sentirla così.Odio essere in questo stato,avrei voglia di abbracciarla e consolarla ma non posso.Il mio stupido corpo me lo impedisce.
Vorrei andare lì e dirgli che va tutto bene,ed asciugare le sue lacrime.
Vorrei sentirmi vicino a Claudia più di ogni altra cosa.
Ma non posso.
"Bhe...è stato bello parlarti Stiles...riprenditi ok?..."Singhiozza ancora ma meno di prima.
Sento il suo corpo leggero che si alza e si incammina fuori dalla stanza.
Solo ora rifletto sulle sue parole.
Ha detto che...non può perdermi?
Forse anche lei prova quello che provo io,o è tutto finto?
Apro di nuovo gli occhi e finalmente piango,volevo farlo da un po' ma non ci sono riuscito.
È un pianto liberatorio,che mi fa star meglio.
Le lacrime scendono ma il mio corpo non produce alcun suono.
Il mio pianto urla,ma in silenzio.

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