chapter 4

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Drin Drin Drin

Il suono del sveglia mi fa cadere dal letto,come tutte le mattine.Questa notte sono riuscito a controllare l' incubo e sono fiero di esserci riuscito.
Di solito prendono il sopravvento e non riesco a fare un sonno decente ma stanotte è andata bene.
"Buongiorno,Stiles."dice mio padre mentre sorseggia un caffè seduto a tavola.
"Sarò via per un paio di giorni,fuori città,quindi dovrai cavartela da solo...Stiles,sei sveglio o stai ancora dormendo?"
Non mi ero minimamente accorto che stavo fissando la ciotola di cereali davanti al mio naso e che stavo studiando attentamente il movimento dei cereali nel latte,che cosa interessante.
"Ehm...si non ti preoccupare,ce la farò."Rispondo velocemente.So che il lavoro di sceriffo è abbastanza duro quindi non voglio mettermi a discutere con lui affinché resti.
"Bene,allora preparati perché tra meno di mezz ora devi essere a scuola e sai che io odio che tu faccia ritardo."
Annuisco con la bocca piena di cereali,come un idiota.
Mi preparo velocemente,prendo le mie cose ed esco.
Adoro salire sulla mia amata jeep per andare a a scuola,oggi devo anche passare a prendere Scott,il motore della sua moto è andato e io faccio l' autista questi giorni.

Io e Scott entriamo velocemente in classe,in ritardo di dieci minuti ed il prof ce lo ricorda,come se già non lo sapessimo.
"Signor Stiles Stilinski,e signor Scott Mccall,dovete essere più puntuali,non ho tempo da perdere con voi."
"Ci scusi.",diciamo all'unisono io e Scott per poi andarci a sedere in fondo all aula,nei nostri soliti posti,rimasti invariati nel tempo.
Do uno sguardo veloce alla classe e mi accorgo di una ragazza nuova che ha guardato la scena tra noi ed il professore cercando di nascondere una risata.
Ha i capelli scuri,di un nero corvino che ricorda la notte,gli scendono lisci sulla schiena ,la pelle candida come quella di un lenzuolo,le labbra carnose e gli occhi di un azzurro stravolgente,come il ghiaccio.
È vestita totalmente di nero,cosa differente dalle sue coetanee.
I suoi movimenti sono delicati e decisi allo stesso tempo,e la sua voce è chiara ma potente.
Passo tutta l' ora ad osservare questa ragazza che in qualche modo mi ha catturato e incuriosito.
"Ehi...psst...Stiles,perché stai fissando quella ragazza?"
"Cosa...ehm io...non me ne ero accorto..."dico sottovoce al mio migliore amico.
"Ok..."Scott mi sorride e poi si gira.
Che cosa ha in mente?
Mi giro nuovamente per incontrare il viso di quell' angelo,ma non lo trovo,la campanella è suonata ed io sono rimasto imbambolato al mio posto,mentre lei è andata via,come il vento,lasciandomi da solo a riflettere.
Non mi sono nemmeno accorto che l' ora è passata.

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