Capitolo 2

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La brezza fredda d'inverno si imbatte su di me,ma presto il mio corpo si riscalda grazie ai movimenti rapidi che sto facendo.
I miei piedi non si stancano,bensí corrono piú veloci per il mio obbiettivo.
Sapete quando vi tolgono all'improvviso la persona,a cui tenevate e tenete ancora piú della vostra vita,è una cosa orribile.

Vi sentite un vuoto dentro che non si puó colmare con nessun altro.

Nessuno.

Lo amo.Lo amo.Lo amo.Lo amo.

Continuo a ripetere nella mia testa.

Non mi fermo e intanto l'allarme della prigione continua a profurre un suono fastidioso e molto potente.

Pov's Joker

Il tempo passa sempre piú lentamente,come se qualcuno lassú sapesse che ció mi irrita.
Alcuni dei miei uomini hanno subito la mia agitazione,avevo bisogno di sfogarmi su qualcuno.

Forse è strano, ma io non mi sento nel posto giusto finchè non sono con la persona giusta. E quella può essere anche solo me stessa, come può non esserlo.

Odio da morire il fatto che senta la sua dannata mancanza.

Che cosa mi sta succedendo?

Lei mi completava.
Lei sapeva farmi ridere,addirittura piú delle vittime che morivano per mano mia.
Era pazza,proprio come me.
Questo basta per volerla accanto a me.

Pov's Narrator/Story-Teller

Quando si incontra la propria anima gemella,è la fine.
Lí per lí ti trovi davanti ad una persona con cui avrai un legame forte ed intenso,che non puoi spezzare facilmente.
E quando questo legame diventerà sempre piú grande,nessuno sarà in grado di separare le due persone.

Anche se fisicamente questo succede,i ricordi rimangono impressi nella mente e si ripercuotono continuamente,facendo sorridere o piangere.

Lei rideva mentre si ricordava dei fantastici momenti passati con il suo Re,rideva perchè non voleva piangere,rideva perchè era abituata a ridere sempre insieme a lui,rideva perchè voleva farlo e basta.

Le sue mani erano gelate per il freddo,cosí come i suoi piedi scalzi e graffiati dalla ghiaia che stava percorrendo lentamente cercando di non perdere la pazienza.

Alza lo sguardo.
La sua città.
Gotham City.

Si ritrova presto in un negozio di vestiti dove ruba ció che le serve e scappa velocemente dalla zona,per dirigersi al famoso grattacielo.

Lui invece,sorseggiando succo d'uva,guarda la citta dall'alto e scaglia all'indietro il calice che va dritto in faccia all'ennesimo maggiordomo,il quale ora ha dei pezzi di vetro inficcati negli occhi.

Ride leggermente nel sentire le dolci urla d'agonia che gli piacciono tanto.

Ma non è uguale.
Non è la stessa cosa,senza di lei.
Da soli,non ha senso.

"Voglio farla finita alle tue urla,perchè ora non mi divertono piú"
Estrae la pistola e la punta in fronte al povero uomo ceco e dolorante che supplica urlando di non farlo.

Troppo tardi.
Joker preme il grilletto e la morte si para davanti all'uomo.

Decide di scendere per strada e vedere che cosa sta combinando questa silenziosa città.

Strade vuote.
Negozi chiusi.
Case disabitate.

Tutto cosí fottutamente tranquillo e ció non piace affatto al Clown.

Stava per prendere la sua pistola,quando vede una figura avvicinarsi nel fondo della strada.

Non capisce di chi si tratta,essendo troppo lontana questa sconosciuta persona.

Cosí fregandosene altamente di chi si tratta,impugna l'arma color pece e spara alla figura che schiva il colpo.

Joker rimane impietrito ai suoi riflessi,poi capisce.

Poi si ricompone e capisce tutto.

Lei si avvicina con i suoi tacchi neri mentre sorride.

"Vedo che non ti sono mancata allora,dato che volevi uccidermi"

La sua risata inconfondibile mentre lui rimane abbagliato dalla figura della sua amata,ma subito dopo la prende per i fianchi e la bacia ardemente.

La passione scoppia in quel preciso istante,il desiderio cerca di essere represso ma non basta.

Vogliono di piú.

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