«Katniss muoviti, lo sai che mio fratello si incazza» urla Jennifer dal bagno.
«Jenni vorrei ricordarti che non me ne frega niente se tuo fratello si incazza» urlo in risposta.
Odio suo fratello, è un arrogante, presuntuoso e stronzo senza cervello.
Non ricordo neanche un secondo in cui non l'ho odiato.
Oh... sì, forse quando siamo nati, ma avevo un giorno quindi non vale.
In compenso già al secondo giorno di vita lo odiavo.
«Ancora con questa storia? Avanti» si piazza davanti a me con uno sguardo minaccioso, che però non le riesce bene, infatti le scoppio a ridere in faccia.
«Che hai da ridere? Muoviti, dobbiamo andare a scuola! Ti prego Katniss» mi supplica, così io mi ricompongo ed infilo velocemente le scarpe.
«Ti avviso, è l'ultima volta che vieni a dormire da me il giorno prima dell'inizio della scuola» dice minacciosa e io le rivolgo il faccino da cucciola.
«Lo so che mi adori e so anche che non dici sul serio» ribatto, ma lei mi guarda disperata.
Sta per aprire bocca per parlare di nuovo, ma qualcun altro lo fa, colui che dovrebbe stare zitto per sempre.
«Muovete quei culi flaccidi, ora!» ringhia Nathan.
Culi flaccidi?
Ma se faccio palestra due volte a settimana?
Ho già detto che lo odio?
È appoggiato allo stipite della porta, con le braccia muscolose incrociate al petto, in modo tale da flettere i bicipiti in avanti, che chiedono di essere guardati.
È abbronzato e si vede anche tanto, il naso è leggermente bruciato e le labbra risultano più rosee del solito.
«Tu hai altro di flaccido» lo sfido guardandolo negli occhi marroni e grandi.
«Nanerottola, se sapessi quanto ce l'ho duro mi salteresti addosso» ghigna guardandomi con fare malizioso.
Che schifo.
Gli strapperei quelle labbra piene e carnose, ma non a morsi, bensì con delle pinzette e pure belle affilate.
Perché deve sempre essere così insopportabile? Io ci proverei anche ad essere più gentile, ma sembra una cosa impossibile con lui, mi porta ad essere cattiva.
«Piuttosto mi uccido» ribatto, alzando gli occhi al cielo.
«Oh nanerottola, non sai quanto ti perdi» mi stuzzica, ma io cerco di ignorarlo.
«Non chiamarmi nanerotolla» ringhio e lo fulmino con lo sguardo.
Mi chiama così da quando lo conosco, cioè da sempre.
Non ricordo mi abbia mai chiamata con il mio nome.
A volte mi chiama anche acidella o vipera.
Lo odio, io non sono una vipera.
O almeno... con lui sì, ma solo perché mi porta ad essere così.
«Come vuoi... nanerottola» ridacchia sotto i baffi.
«Sei uno stronzo! Sparisci» urlo, tirandogli la prima cosa che mi capita sotto mano, cioè il mio zaino.
«Ma sei pazza? Se mi colpisci la faccia, ti faccio fuori» mi minaccia, tornando improvvisamente serio.
«Non sarebbe una grande perdita, per la tua faccia intendo» sfodero un sorriso da vera stronza.
«Lo so che mi vuoi piccola, non resisterai a lungo» dichiara, sapendo quanto mi irrita quando allude a ciò.
Gli sto per saltare addosso con l'intento di strappargli le sopracciglia, quando Jennifer mi ferma bloccandomi per un braccio.
«Adesso basta voi due, state diventando insopportabili, più del solito» ci sgrida entrambi ed io abbasso lo sguardo.
Ha ragione, perché litigare per un coglione presuntuoso?
Sprecherei soltanto fiato.
«Andiamo, siamo già in ritardo» conclude, così annuisco con il capo e mi sistemo la giacca militare che indosso.
La adoro.
Io amo la moda e la seguo da sempre, orami frequento i corsi dal primo anno e possibilmente vorrei trovare un lavoro in quel campo.
Sono al quarto anno di liceo e sono già sicura di voler andare alla Fashion Institute of Technology, nonché una delle università della moda più importanti di New York.
Amo ogni cosa che sia legata ai vestiti, accessori e scarpe.
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•Il fratello della mia migliore amica•
ChickLit•Completa• Nathan e Katniss si conoscono da una vita. Hanno festeggiato insieme il primo compleanno, così come il secondo ed il terzo e così via fino ad arrivare ai diciotto anni. Hanno fatto il primo bagnetto insieme, la loro comunione e si sono oc...
