Regalo di Compleanno 2016 di MM

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All'inizio di quel settembre, mese del mio compleanno, chiesi ad alcuni amici di fare una cosa per me un po' particolare. Chiesi loro di raccontare quale immagine avessero di me. È comprensibile come questa richiesta abbia potuto sorprendere questi miei amici ma in realtà, per certi aspetti, stupiva anche me. Era infatti forse la prima volta che chiedevo a qualcuno di descrivere a parole da mettere nero su bianco quale fosse questa immagine.
Uno dei miei amici, MM, mi ha particolarmente sorpreso perché di certo non mi aspettavo che addirittura il testo mandatomi non fosse in prosa ma in poesia! Lo avevo scelto per questo un po' bizzarro compito anche perché ho sempre intravisto in lui più di ciò che appare e in effetti è stato proprio così.
Ecco, questo è stato parte del suo regalo di compleanno per me:

"L'altro giorno in serata
m'è arrivata una chiamata
e Giovanni col suo trasporto
m'ha lasciato mezzo smorto
con la richiesta di una scrittura
di mio pugno, mia natura,
sull'immagine di sè
che io porto dentro me.
Ritornato mezzo vivo
ho pensato: "Cazzo scrivo?
Perchè non me lo ha detto prima?
Quasi quasi gliele canto in rima!"
E fu l'idea che nacque così
Take it easy: let it be!
Diceva Gianni Togni
quando aveva Luna tra i suoi sogni
"...e guardo il mondo da un oblò
e mi annoio un po'.
Se sono triste mi travesto
come Pierrot..."
magari è un buon inizio
per parlare di 'sto tizio.
Ma usando parole un po' più accorte
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte
Fan della birra media,
metà uomo e metà sedia
è inchiodato alla mitologia
per colpa di una strana malattia.
Conosce la vita dura, ne ho il sospetto,
quando dei suoi trascorsi a letto
ne parla, dice e fa sapere
che gli duole tanto il sedere.
A volte mi chiedo davvero come faccia
a non sentire della sua condizione, una minaccia.
Una minaccia a dire il vero
(e non sto sparando a zero)
per i bei pensieri sull'umanità
spazzati via dall'iniquità.
In fondo si crede che l'uomo abbia dentro
un buon intento e del gran sentimento.
E' un buon costume,
un lieto pensiero comune.
Ma il Nostro spesso viene a scoprire
che la coscienza è andata a dormire
E' stata zittita,
narcoticamente assopita,
perchè l'uomo oggi ha sbagliato faro
ed è guidato sol dal vile denaro.
E così, tra il dire ed il fare,
sovente viene spontaneo pensare
che l'amor, l'onore, gli audaci intenti
non siano, alla fine, che ammucchiati escrementi.
Così l'uomo con il cielo in una stanza
avrà sotterrato ogni vana speranza?
Sarebbe facile (e si capisce)
ma non Giovanni che mi stupisce
come davanti ad un pollo, nonostante l'angoscia,
si chiede sempre "sarà meglio il petto o la coscia?"
E tra un discorso sui doveri e l'altro sui diritti,
non disdegna neppure un buon piatto di spagnetti.
Solo il formaggio ("per carità"),
mette a repentaglio la sua tranquillità.
Così altero, testa alta, procede per ore
con la sua sedia sospinta a motore.
Prende la carica dalla duevventi
ma anche dalla musica e dai suoi parenti.
La sua vita sarebbe davvero amara
senza mamma Irina e sorella Chiara
Ma il suo cervello sarebbe in pappa
se non ci fosse Frank Zappa
e i Pink Floyd e gli Zeppelin e via così
fino ad arrivare agli AC/DC.
Ho detto tutto? Non credo proprio,
ma è ora di terminare il mio soliloquio.
Che oggi si festeggi e che di allegria ce ne sia tanta,
prima che si accorga che è alle soglie dei quaranta!"

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