Capitolo 11

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Lo guardo, mi guarda.

"merda" sussurro staccando gli occhi da lui e coprendomi con i capelli. È assurdo come riesca a mettermi in soggezione con quegli occhi nocciola.

Me ne prende una ciocca e me la mette dietro l'orecchio.

"niente male come primo bacio vero ragazzina?" mi sussurra all'orecchio facendo si che mille brividi percorrano la mia schiena.
In imbarazzo annuisco lentamente facendolo ridere. Non avevo mai notato quanto sia bella, armoniosa e felice: somiglia molto a quella di un bambino per capirci.

Poi sentiamo un rumore sordo dalla camera accanto, più precisamente da quella di Thomas. Ci guardiamo confusi per un secondo fino a quando non ne sentiamo un altro.Un senso di panico mi invade e così corro verso la porta, apro la sua di colpo e lo trovo intento a lanciare uno dei suoi tanti trofei che ha vinto giocando a hockey. Lo abbraccio prima che lui possa rompere qualcos'altro. Non ho idea di cosa sia successo ma non lo avevo mai visto cosí.

"mollami Miley" dice tra i singhiozzi cercando di staccarsi da me ma io, di rimando lo stringo ancora più forte. Intanto Shawn ci ha raggiunto e si è messo esattamente dietro di me.

Io e mio fratello ci stacchiamo dopo pochi minuti, lo guardo in faccia ed è davvero messo male.

"cosa è successo?" sussurro cercando di cacciare con i pollici tutte le sue lacrime ormai sulle guance.

"la mia vita fa schifo" mi risponde abbassando gli occhi" a scuola vado male, non mi hanno preso nella squadra della scuola per il mio problema del broncospasmo e come se non bastasse la ragazza che mi piace si è appena fidanzato con Jace" sputa il nome di questo nome con molto odio "un figlio di puttana, ha diciasette anni ed è ancora nella Middle School"

Sospiro, capisco come ci si sente.

"non capisco più chi sono Miley, lo capisci? Non mi sono ancora trovato una compagnia perchè ogni due secondi cambio idea o parere su qualcuno!" urla ad un certo punto. "Non mi piace più giocare ai videogiochi e quindi nessuno mi vuole più!"

Poi Shawn gli mette una mano sulla spalla e gli fa cenno di sedersi sul letto mentre io rimango immobile nel mezzo della stanza ancora turbata, non sapevo che mio fratello avesse tutti questi problemi, se solo lo aiutassi di più forse-

"sai" inizia Shawn attirando la mia attenzione "quando ti svegli ti sembra che tutto il tuo mondo sia capovolto, è tutto diverso e tu sai, lo sai, che devi conviverci. Questo è solamente crescere e non bisogna vederlo in modo negativo, bisogna vederlo come ti è stato dato. Voglio dire, per quanto alcuni momenti possano essere difficili ti sembrerá essere nel posto in cui devi stare. Non ti sentirai più fuori posto. Ti sentirai di essere nel posto in cui devi essere. Non devi far finta che sia sempre semplice, devi lasciarlo andare e crescere con esso, non puoi attaccarti al vecchio te, a questo a quest'altro, perchè sai che devi cambiare. E non è un cambiamento negativo perchè è ciò che succede normalmente. Cresci, tutti voltano pagina, stai solo imparando. Devi rimanere fedele a te stessom Cambiare non è una cosa negativa, non lo è mai stato, ma sai alla fine sei sempre la stessa persona l'unica vosa che non cambia e ne cambierá mai è il posto che occupa il tuo cuore".

È stato il miglior discorso che io abbia mai sentito e solo ora mi accorgo di avere le lacrime agli occhi. Non vedo niente se non sagome sfuocate.
Magari se qualcuno mi avesse parlato cosí quando avevo tredici anni adesso sarei una persona migliore e non una ragazza che odia tutti e sempre molto scazzata.

Non pensavo che un cercerato potesse avere queste idee così... giuste e belle.
Forse mi sono fatta influenzare troppo dallo stereotipo che mi è stato impresso nella mente.

"hei non piangere" sento la sua voce che mi arriva ovattata, poi la mia gauncia viene appoggiata lentamente al suo sterno.

" mi dispiace" bisbiglio contro la sua maglietta dopo che mi sono calmata.

"per cosa?" chiede accarezzando i miei capelli, se qualcuno entrasse qua dentro saremo entrambi nella menrda non sembra importarcene.

"io ho sempre pensato che tu fossi uno stupido montato e balordo"

"beh" ridacchia" stupido no, montanto un po' "dopo pochi secondi continua "ma balordo lo diceva mia nonna"
  Ridacchio contro il suo petto.

Improvvisamente sentiamo il suono di un cellulare che proviene dall'altra stanza, è sicuramente il suo. Ci stacchiamo scogliatamente.

"pronto?" lo sento dire dalla'altra parte della parete. Ringrazio chiunque abbia deciso di fari i muri in cartongesso.

"Lily?"

E adesso chi è questa?

capitolo corto lo so ma apprezzate che io abbia
1. aggiornato un giorno dopo
2.messo la traduzione del discorso di Shawn su Understand ( appena ho letto la traduzione mi sono messa a piangere perchè davvero ha centrato a pieno come mi sento in questo periodo. Non se sia per colpa dell'etá o per qualcos'altro mai sento un sacco """un pesce fuor d'acqua""")

HO COMPRATO ILLUMINATE OGGI ALLA FELTRINELLI E BOH, ADORO.

Prisoner || Shawn MendesLeggi questa storia gratuitamente!