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Louis aprì gli occhi la mattina dopo, e sentì subito il cuore pesante. Sospirò e portò le mani sul viso, terrorizzato all'idea di alzarsi dal letto ed andare incontro ad altri cambiamenti appena avrebbe fatto il suo ingresso nel soggiorno.

Ovviamente non avrebbe potuto passare tutto il giorno a letto, perché sapeva non avrebbe risolto nulla, quindi chiuse gli occhi per qualche secondo e raccolse tutto il coraggio che aveva in corpo. Si mise seduto ed abbassò lo sguardo sulle proprie mani, soffermandosi sulla fede che non aveva mai smesso di portare al dito negli ultimi cinque anni. Strinse le labbra fra i denti mentre accarezzava con un dito la fede in oro bianco, ricca di intagli geometrici. Annuì a se stesso e si alzò, infilò le ciabatte ai piedi ed uscì dalla camera da letto.

Quel giorno era stato Harry a svegliarsi per primo, e Louis non seppe cosa fare quando lo trovò già pronto per uscire. Stava abbottonando il cappotto accanto all'uscio, e gli fece un cenno col capo quando vide Louis fermo in mezzo alla stanza.

"Buongiorno," riuscì a dire il ragazzo dagli occhi blu, sentendosi tremendamente a disagio nella sua stessa casa.

"Buongiorno a te. Uhm. Buona giornata," si sbrigò a dire Harry. Afferrò la valigetta ed abbandonò silenziosamente l'appartamento, lasciando Louis solo come sempre.

Il ragazzo sospirò ed abbassò lo sguardo. E così sarebbe stata quella la sua vita? Vivere con una persona che lo considerava a malapena, sotto lo stesso tetto?

Louis nascose il viso fra le mani per qualche secondo, poi prese coraggio e si decise a fare qualcosa di produttivo; si sedette al suo tavolo da lavoro e cercò di portare avanti i piccoli progetti per il mercatino di Natale.

Non si sentiva ispirato, ma ormai aveva imparato a memoria la sequenza di movimenti atti a creare quei piccoli oggetti.

Non sapeva se prima o poi sarebbe nuovamente riuscito a provare anticipazione per qualcosa.

Il suo corpo, emotivamente spento, si rifiutava di provare sensazioni diverse dalla mancanza.

E sarebbe stato un bugiardo se avesse affermato di sentirsi ancora fiducioso rispetto alla sua vita, al suo matrimonio ed all'amore fra lui e suo marito.


*


Non cambiò nulla. La situazione si limitò forse a peggiorare, perché nonostante apparentemente nulla fosse diverso, il non cambiamento risultava come un peggioramento.

Harry lavorava il doppio – incredibile, ma vero – e continuava a dormire nella camera degli ospiti. Non si era nemmeno presentato al mercatino di Natale, e Louis aveva definitivamente perso ogni speranza.

Era un segno, giusto? Era la prova. Harry sapeva quanto per lui fosse importante quel piccolo traguardo, eppure non si era fatto vivo in quella piazza, non gli aveva fatto sapere quanto fosse orgoglioso di lui, non aveva commentato. Non era successo assolutamente nulla. E Louis non aveva nemmeno avuto la forza di dirgli che era riuscito a vendere quasi tutto, perché le persone avevano adorato i suoi lavori.

Ma Harry... Harry non era stupido e non era insensibile.

Nonostante Natale fosse ora passato, fra regali scambiati con apprensione e senza abbracci, il riccio non si sentiva in colpa per il suo comportamento. Non per quello degli ultimi giorni.

Se solo Louis ne fosse stato a conoscenza, non avrebbe passato intere ore ad osservare la fede saldata al suo dito.

L'uomo dagli occhi blu toccò davvero il fondo la mattina del 31 Dicembre.

Medicine Ξ Mini Long Ξ Larry Stylinson AU Ξ Natale 2015Leggi questa storia gratuitamente!