Desmond parcheggia l'auto di fronte al ristorante e scendiamo. L'aria pungente ci accompagna fino all'ingresso. Sally come mi vede esce di tutta fretta da dietro il bancone.

<<Thomas, vieni c'è Bryanna>> Grida verso la cucina. Mi abbraccia forte, forte. In quell'abbraccio trovo un pò di conforto, vorrei tanto dirgli quello che sta capitando nella mia vita. Ma poi mi stacco da quell'abbraccio, guardo i suoi occhi azzurri come l'oceano che esprimono tanta dolcezza e non voglio darle preoccupazioni.

<<Hey, ben tornata>> Esclama Thomas prendendomi quasi in braccio e facendomi fare mezzo giro su se stesso. Come i miei piedi toccano terra mi volto verso Desmond che ci osserva.

<<Lui è...>>

<<Desmond, giusto?>> Mi precede Sally, porgendo la sua mano verso di lui.

<<Si signora Bailey>>

<<Chiamami Sally>>

<<Ed a me chiamami Thomas>> Dopo le presentazioni, ci andiamo a sedere al mio posto preferito. Un tavolo situato in fondo al locale, nell'angolo. Da lì hai la percezione dell'intera sala ma l'intera sala non ha la percezione di te che sei lì in un angolo. Mi sedevo sempre lì, soprattutto in quel periodo dove "il socializzare" non era il mio forte.

<<Cosa ti va di mangiare?>> Chiedo a Desm.

<<Hai una bella famiglia!>> Esorta dal nulla, con una frase che non c'entra niente con la domanda che gli ho appena fatto.

<<G-Grazie>> Rispondo tentennando. Mi rendo conto che in effetti la sua non è una vera famiglia.

<<Ordina quello che vuo,  per me va bene tutto>> Risponde secondariamente. Butto un occhio al menù ed uno a lui che di profilo sbircia al di fuori della vetrata.

<<Oggi fanno la pasta....fredda con coda di balena, ti piace?>>

<<Si, si va bene>> Risponde lui e mi rendo conto che la sua testa è da tutt'altra parte. Prendo la sua mano, il suo sguardo si volge sul mio.

<<Non hai ascoltato una sola parola di quello che ho detto altrimenti credimi non mi avresti risposto di si. A cosa pensi?>> Chiudo il menù e lo metto da parte. Poggio una mano sotto il mento ed aspetto che trovi il coraggio di buttare fuori tutto.

<<Sono preoccupato per Alex. Starà soffrendo ed io sono qui che penso a mangiare...>> Interrompo subito quello che sembra essere solo un discorso fatto di sensi di colpa.

<<Non stai facendo niente di male. Sta sera io vado e tu verrai con me. Entriamo insieme e ti starò vicina. Affronteremo tutto insieme. Alex non è solo e sono sicura che c'è la farà anche questa volta>> La mia voce trema, poiché io stessa ho paura di come stia reagendo e di come potranno andare le cose da quì in avanti.

<<Parmigiana va bene se ti va ancora di mangiare>> Esclama con un  lieve sorriso sulla faccia. Sono felice di averlo per quanto possa essere possibile rassicurato. Mi alzo e vado a dirlo in cucina. Torno e lo sento al telefono.

<<Si te la passo>> Dice, mette una mano sopra il cellulare ed aggiunge << È Jarred!>>

Prendo il telefono dalle sue mani.
<<Jarred che c'è?>>

<<Ti ho chiamato al tuo>>

<<Ho la vibrazione, non l'ho sentito. Allora?>>

<<La festa sarà sta sera e McFarrel ha chiesto esplicitamente di te>> Deglutisco con fatica dopo quella richiesta. Poi l'odio e la rabbia prendono il posto della paura e rispondo.

Revenge. {COMPLETA.IN.REVISIONE}Leggi questa storia gratuitamente!