Capitolo 7

6.1K 344 92

Cal è troppo figo per non metterlo in copertina, scusate

"allora ragazzi non siete eccitati?" trilla mia madre non appena ci addentriamo nella boscaglia piena di insetti e altre cose viscide e schifose. 

"da morire!" rispondo sarcastica roteando gli occhi al cielo, non potevo avere una famiglia normale dove tutti si facevano i cazzi propri? Ovvio che no! La cosa bella è che saltiamo due giorni di scuola dato che mio papà è miracolosamente riuscito a prendersi due giorni così come mia madre.

Finalmente parcheggia e sia io che Thomas usciamo subito, c'è stato fin troppo contatto fisico per i miei gusti. Iniziamo tutti e cinque a camminare verso una specie di enorme prato dove ci sono già due o tre famiglie, ma aspettate cosa stanno facendo quelli? Controllo meglio anche se avrei preferito non farlo, che schifo.

"bella la visuale vero ragazzina?" ridacchia Shawn al mio fianco che, evidentemente aveva seguito il mio sguardo. Scuoto la testa e mi passo una mano sulla faccia,dove siamo finiti?

Continuiamo a camminare fino a quando mia mamma non decide che il posto vicino al ruscello è perfetto, non so ma ho uno strano presentimento.

"Miley tu e Shawn starete insieme" urla buttandomi addosso la tenda rigorosamente Decathlon  e dicendoci di allontanarci.

Ci mettiamo a cinque metri da loro e io inizio ad aprire la terra, cosa che si presenta più complicata del previsto dato che non appena tiro la zip strappo un pezzo di stoffa blu. Intanto il ragazzo è disteso sul prato che mi sta guardando divertito, Dio solo sa cosa gli faccio se usciamo vivi da qui.

"vieni ad aiutarmi" mi lamento dopo la quarta volta che provo a piantare un paletto, lui si alza sbuffando e mi si mette dietro con la mia schiena appoggiata al suo petto, cosa sta facendo? Ad un certo punto la sua mano circonda la mia in cui tengo ancora il martello.

"Shawn" inizio abbastanza imbarazzata da questa situazione "io ti chiesto di farlo e non di aiutarmi" continuo spostandomi velocemente da lui e guardandolo negli occhi. Continua a guardarmi divertito prima di iniziare a martellare così che io possa finalmente distendermi, tiro fuori il cellulare e noto un nuovo messaggio. Lo apro, un numero sconosciuto.

'ciao dolcezza ;)' guardo lo schermo e poi Shawn.

"ma sei rincoglionito o cosa?" urlo ad un certo punto facendo smettere per un secondo i due maniaci del sesso non troppo lontano da noi. Mi guarda con un espressione che fa intendere che lui non sa niente, ma quella ce l'ha sempre quindi non conta.

"hai dato il mio numero a Cameron"

"no, perché dovrei averlo fatto?"

"non si sa mai in quella mente malata cosa può passare"borbotto pentendomene subito dopo. Mi giro verso di lui e vedo che mi sta guardando con la mascella contratta.

"sono un assassino, non un pazzo" dice calmo avvicinandosi a me al che indietreggio. Dovrei scusarmi, lo so, ma non sono mai stata brava con le scuse e questo non mi sembra il momento buono per iniziare a fare pratica.

Dopo un'oretta buona la tenda è montata ed il sole sta per tramontare lasciando nel cielo milioni di striature rosee, controllo dove sia andata la mia famiglia ma non li vedo così mi siedo a terra fissando il bellissimo panorama che mi si presenta al mio fianco, poco dopo sento che l'erba viene spostata alla mia destra. Non mi serve guardare chi sia dato che sento subito il misto tra fumo e colonia.

"scusami" sussurro sperando che non mi abbia sentito, non saprei come rispondere se mi ch-

"per cosa?" ecco, appunto. Grazie a chiunque tu sia per smerdarmi sempre e con chiunque.

"io- per averti detto quella cosa" borbotto mettendomi tutti i capelli davanti al viso e tirando su il cappuccio della felpa grigia. Sento il suo braccio che circonda la mia spalla e una scossa si propaga per tutto il mio corpo.

"non importa ragazzina"sussurra. Rimaniamo così fino a quando il sole non scompare dalla nostra vista e allora ci decidiamo ad entrare dentro la tenda sperando che faccia un po' più caldo, cosa impossibile dato che ne ho strappata metà, ma questi sono dettagli.

Dovremo dormire a nemmeno di un metro di distanza e Shawn mi ha messo nel posto dove c'è il buco, simpatico.

Chiudo gli occhi ma non riesco ad addormentarmi a causa della miriade di insetti che iniziano a volarmi vicino all'orecchio allora, come un ninja, mi sbatto una mano sull'orecchio pensando di riuscire ad uccidere quell'insetto demoniaco ma l'unica cosa che faccio è diventare sorda. Come se non bastasse la temperatura in meno di dieci minuti si abbassa notevolmente e io mi prendo a sprangate mentalmente per non essermi portata un cappotto.

"stai tremando" dice ad un certo punto Shawn,

"giura? Non lo sapevo" borbotto raggomitolandomi sempre di più.

Sento il suo braccio che circonda la mia vita e mi fa appoggiare la mia schiena al suo petto.

"cosa st-"

"sono le tre di notte, siamo rinchiusi in questa tenda mezza rotta piena di insetti e gelida quindi o stiamo così o giuro che potrei impazzire" sussurra al mio orecchio facendomi ridacchiare, è davvero esausto.

Ad un certo punto dal buco noto un'ombra che si sta avvicinando sempre di più, credo di averlo già visto da qualche parte, magari è uno dei due ragazzi-coniglio.

"hei ragazzi che ne dite di fare una cosa a tre?" 

Si, è uno di loro.

VOI NON AVETE IDEA DI QUANTE COSE IO ABBIA DA STUDIARE/RIPASSARE

penso di non riuscire ad aggiornare sempre come quest'estate ma ci proverò.

Ho in mente una trama per questa storia che è fhvbhyfdyusdgfuiwhg.

CERCATEMI SU TWITTER O VI PRENDO ANNEGO (non mi manca il mare, noo).

ah oggi mi è venuta in mente una rima stra figa: 

le rose sono rosse

le viole sono blu

ti tiro 'na sprangata 

che raggiungi gesù

Prisoner || Shawn MendesLeggi questa storia gratuitamente!