Epilogo 1

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Canzone consigliata per il capitolo:
Roses - Against the current. 🌹
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Five years later

Ci sono state volte nella vita in cui avrei voluto avere una macchina del tempo per tornare indietro. Ci sono state volte in cui mi sarei voluta prendere a calci da sola per ciò che avevo fatto.
Negli ultimi cinque anni sono successe troppe cose. Alcune belle, altre brutte. È così che va la vita.
Ma quando succede qualcosa di terribilmente orribile e disastroso, qualcosa che ti fa sentire come se stessi morendo, non puoi fare a meno di pensare a tutte le scelte sbagliate che hai fatto nel corso del tempo.
È inevitabile. È un po' come quando ti tagli i capelli e due ore dopo sei sulla tazza del gabinetto a piangere e a domandarti che cavolo avevi in mente. È un paragone innocente, rispetto a ciò che è accaduto, ma è per rendere l'idea.
Prendo un respiro profondo e mi faccio coraggio. Entrare in un cimitero è da sempre una cosa difficile da fare, ma quando vai a trovare una delle persone che ami di più al mondo, è ancora peggio.
Passo davanti alla tomba di mia nonna e vi depongo un fiore. Dico una preghiera, cosa che non faccio mai, anche perché non sono religiosa, ma mi viene spontaneo.
Un sorriso, un saluto. Riposa in pace nonna. Ti voglio bene. Anche se è morta molti anni prima, le ero comunque affezionata. Chi non lo è.
Arrivo alla sua tomba. Ho un mazzo di rose rosse in mano. Sono belle, rosse, colore del sangue. Rosse come il fuoco, come l'amore e la passione. La persona che mi sta accompagnando mi cinge le spalle con un braccio quando vede che impallidisco alla vista della sua foto sulla lapide.

Waited all night for you to come home
I always hated sleeping alone
Watching the roses wither away
Wishing my memories die out the same
I waited all nigh, yeah, you never came.

Quando eravamo tornati insieme, molto tempo fa, era perché avevamo capito che non potevamo vivere l'uno senza l'altra. Lo so che può apparire strano alle orecchie degli altri, due ragazzi così giovani che si amano così follemente da sacrificarsi per il loro stesso amore. Lui aveva sacrificato l'università dei sogni per me.

«Luke, tu non puoi restare qui. Devi tornare là, è li che è la tua vita adesso!»
«Non posso, non ci riesco. Credevo che New York fosse tutto e mi sbagliavo. Tu... tu sei tutto. Io ti amo e non smetterò mai di amarti. Non posso vivere senza di te, non voglio vivere senza di te. E farò tutto quello che posso per dimostrartelo
Anche se possiamo fare a meno di qualcosa, non vuol dire che dobbiamo per forza farne a meno.

L'aveva fatto per tornare a stringermi ogni notte tra le sue braccia, mentre dormivamo insieme. Non mi è mai piaciuto dormire da sola.
Con lui era più bello. Tutto era bellissimo, se era al mio fianco.

I miss the long nights under street lights
When our hearts were made of gold
I miss the feeling that we had then
We were never growing old
Yeah, I miss it all

Mi mancava uscire per le strade della città di notte. Mi mancava quando mi portava in posti speciali che definiva solo nostri. Non volevamo crescere: avremo voluto restare dei ragazzi di vent'anni per il resto della vita. Vivere per sempre. Essere immortali.
Ma si sa che è impossibile. Prima o poi tutti crescono, tutti diventano grandi, tutti muoiono.
La vita ti abbandona, la tua anima lascia il tuo corpo.
Cosa succede dopo la morte? Non si sa. Nessuno ha ancora la risposta al più importante quesito mai posto.
«Emma,» Ashton ha ancora il braccio intorno alle mie spalle. «Tutto okay? Se vuoi possiamo tornare un'altra volta.»
Scuoto il capo. «Oggi.»
Faccio un passo avanti mentre il mio amico si allontana qualche passo per lasciami un po' di spazio.
Cerco di sorridere, ma non ci riesco.
«Luke,» mormoro osservandomi la punta delle scarpe. Di guardare la lapide non se ne parla. «Oggi sono passati due anni dalla tua morte,» osservo con tono lugubre. È dura pensarla così, ma devo conviverci. Ogni giorno devo convincere me stessa che lui non c'è più. «Io sono distrutta. Mi dispiace.»
Avevamo litigato. Quando lui è morto, avevamo avuto un brutto litigio. Non so se era per lo stress dello studio, o perché lui si era effettivamente reso conto di aver perso troppo abbandonando l'università di Harvard. Comunque avevamo discusso per delle cavolate. Lui era un po' troppo brillo e aveva iniziato ad urlarmi contro. Io lo avevo cacciato fuori.
Non so cosa abbia fatto nelle sue ultime due ore di vita, ma sono solo a conoscenza del fatto che si fosse messo alla guida.

Everyone's trying to help me move on
They say it gets better in the long run
You could say that I've a couple good days
But nobody's eyes shine quite the same way
I waited all night, yeah, you never came

Scoppio a piangere silenziosamente. Rivivere la morte di qualcuno, sapendo che in parte è colpa tua, ti spezza dentro. Ti rende una persona diversa, ti fa sentire in qualche modo più rotta.
Non c'è notte, prima che io mi addormenti, e mattine, appena sorge il sole, che non mi chieda se non sia colpa mia. Se solo non avessimo litigato. Se solo non lo avessi sbattuto fuori di casa.
Sono stata male per così tanto tempo che ormai mi sento svuotata. È come se mi avessero tolto tutto quello che avevo dentro. Come se una parte del mio cuore non ci fosse più.
Le persone provano ad aiutarmi. I miei amici mi stanno vicina, mi consolano, mi portano in giro cercando di farmi stare meglio.
Dicono che con il tempo passi. Allora perché io sto ancora così male?
Non troverò mai nessuno come lui. Nessuno a cui gli occhi brillino di una luce intensa come i suoi.
«La prossima settimana inizio il college» dico cercando di restare calma. «Vorrei che ci fossi anche tu. Vorrei che fosse tutto diverso» tiro su col naso. «Non avrei mai dovuto permetterti di andartene.»

Yeah, I miss it all

«Mi manchi così tanto. Perché non riesco ad andare avanti? Perché, mentre tutti si costruiscono una vita io continuo ad aggrapparmi a ciò che resta della mia?»

Waited all night for you to come home
I always hated sleeping alone

«A cosa hai pensato prima di morire? Hai pensato a me? Il tuo ultimo pensiero è stato per le mie labbra? Per il mio rossetto rosso magari, quello che ti piaceva tanto. Dicevi che mi stava bene. Ti piaceva, quando lasciavo il segno sulla tua pelle.»

I hope that the lipstick I left on your face
Stays red like the roses I laid on your grave

Guardo per l'ultima volta la foto sulla lapide prima di porre le rose sul marmo freddo. Il suo viso è sorridente. Non ricordo quando abbia fatto quella foto. Non riesco a ricordare nulla al momento.
«Luke. Luke. Luke. È okay, puoi andare. Starò bene.»
Giro le spalle e raddrizzo il mento. Il cielo è scuro, le nuvole che troneggiano su di noi sono scure e cariche di pioggia.
Scuoto il capo. Senza dire nulla, comincio a camminare fino al cancello del cimitero.

FINE.




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❤️
Fatemi sapere se volete anche il secondo epilogo :)
Love you all

(scrivetemi qui nei commenti se vi ho fatto emozionare almeno un po';)))) )

Fail messages // Luke HemmingsLeggi questa storia gratuitamente!