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Canzone consigliata per il capitolo:
Photograph - Ed Sheeran.
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«Allora» Luke mi tiene la mano mentre passeggiamo lungo la spiaggia. È sera e il sole sta per tramontare, mentre il cielo si è già colorato delle sfumature dell'arancione, del rosso e del blu. Osservo gli ultimi bagnanti che raccolgono le loro cose e si affrettano a lasciare le sdraio, alcuni bagnini chiudono gli ombrelloni degli stabilimenti, altri tolgono la spazzatura dalla sabbia. «Cosa mi racconti?»
Mi fermo un attimo per togliermi le scarpe. Voglio sentire un'ultima volta la sabbia di Sydney prima di andare in California. Non so quando avrò di nuovo l'occasione di tornare qui, e non voglio sprecare un singolo minuto.
Il terreno sotto i miei piedi è ancora un pò caldo, ma sopportabile. La mia attenzione è attirata da due ragazzi ch si baciano. Distolgo lo sguardo.
«Ho guardato serie tv. Sono andata a comprare alcuni vestiti per il viaggio,» faccio una breve pausa e mi concedo un attimo per osservare Luke in viso. Tiene gli occhi bassi e le labbra serrate, contratte in una smorfia di tristezza. «Alla fine sono riuscita a legare anche con la popolazione femminile sai. Ho delle amiche, adesso» continuo abbassando la voce. Mi piange il cuore a vederlo così.
Io e Luke siamo cambiati molto nel corso dei mesi. Siamo diventate due persone diverse, più mature. Due persone che hanno condiviso un sacco di cose. Che hanno condiviso così tanto amore e affetto, che allontanarsi l'uno dall'altra non sembra possibile adesso.
«Lo sai che sono felice per te» dice accennando un sorriso. Continua ad osservarsi la punta delle scarpe.
«Lo so Luke» sospiro e sciolgo la presa delle nostre mani. Corro fino a dove il mare si increspa e le onde si infrangono sulla spiaggia. Guardo come l'acqua mi bagni le caviglie mentre lui mi raggiunge.
«Voglio che tu sappia» inizio quando sento il suo fiato sul mio collo. «Che qualsiasi cosa accada sarai per sempre il mio primo vero amore.»
Quando le sue braccia si stringono intorno a me, mi lascio andare contro il suo petto mentre cerco di trattenere le lacrime. Non voglio piangere. Non voglio e non posso. Così staremo solo peggio tutti e due.
E poi io odio piangere davanti agli altri, mi fa sentire debole. Debole e vulnerabile.
«Loving can hurt, loving can hurt sometimes, but it's the only thing that I know» Luke inizia a cantare a voce bassa facendomi rabbrividire. C'è qualcosa di bellissimo nel suo modo di cantare, nel suo tono di voce. Nel modo in cui pronuncia le parole. «when it gets hard, you know it can get hard sometimes, it is the only thing that makes us feel alive» mi lascia un bacio sul capo e continua la canzone. Lo fa per me, perché sa quanto io ami quando canta. Lo fa perché sa che sarà l'ultima volta per noi due. «We keep this love in a photograph, we made these memories for ourselves, where our eyes are never closing, hearts are never broken, times forever frozen still...»
Mi volto verso di lui. Esita un attimo prima di continuare. I nostri occhi si incontrano e io rimango incantata come la prima volta che l'ho visto.
Non so cosa lui veda in me, ma io ho il cuore spezzato.
«So you can keep me, inside the pocket of your ripped jeans, holdin' me closer 'til our eyes meet, you won't ever be alone...»
Si morde il labbro. So perché si è fermato. I suoi occhi sono lucidi e lacrime minacciano di uscire.
Le mie devono averlo già fatto, perché Luke le asciuga dolcemente dalle guance.
Mi odio, mi odio, mi odio. Mi ero promessa di non farlo, di non piangere davanti a lui.
«Wait for me to come home.»
«Io ti amo Luke» mormoro. «Ti amo e ti amerò per sempre. Non importa cosa succederà. Se mai ci rivedremo. Tu sarai per sempre nel mio cuore» esito mentre lui stringe la presa su di me. Cerco di eliminare le macchie di mascara dalle mie guance strofinando le dita sulla pelle. «Tu sarai per sempre il mio cuore.»
«Si dice che le persone trovino soltanto due veri amori nella vita. Uno di questi sarà la persona che sposeremo, con cui avremo una famiglia. L'altra persona sarà quella che abbiamo amato, magari molti anni prima. Non importa quanto tempo passerà, quando la rincontreremo proveremo quel qualcosa che solo con lei riusciamo a sentire. Non penseremo più a quella costantemente, ma ci saranno dei giorni, soprattutto i giorni più tristi, in cui vorremo di nuovo averla accanto. E allora ci accorgeremo quanto ci manca. E che non l'abbiamo mai dimenticata veramente» sorrido tristemente e gli lascio un leggero bacio sulle labbra.
«Vorrei che tu fossi entrambi» sussurra lui.
Annuisco. «Anch'io vorrei che fosse così. Tantissimo. Ma dobbiamo pensare anche alle nostre vite Luke, al nostro futuro. E di qui ai prossimi cinque anni o più non saremo insieme.»
«Potremo provarci. Potrebbe funzionare anche a distanza.»
«Ehi, no. Non dire così. Ne abbiamo già parlato, non durerebbe...»
«Non vuoi nemmeno provarci» scatta lui alzando la voce.
«Eravamo d'accordo» mormoro tenendo lo sguardo basso. «Eravamo d'accordo» ripeto più che altro a me stessa. «Vorrei che fosse diverso.»
«Wait for me to come home.»
Sorrido.
«Ti amerò per sempre.»
Gli lascio un bacio sulla guancia. Quando mi tiro indietro il segno del rossetto rosso è impresso sulla sua pelle.
Sorrido. «Per sempre.»

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Ho due epiloghi. Uno triste e uno tristissimo che vi farà piangere più del primo, ma che forse è il più bello.
Quale volete? Io vorrei pubblicare quello deprimente al massimo, ma per questa volta lascio a voi la scelta.
Vi voglio bene, grazie per essere arrivati fin qui.
Baci,
Silvia. ❤️

Ps.2: (che non è la play station due, okay linciatemi) IL RAGAZZO DI MIA SORELLA HA FATTO IL SALAME AL CIOCCOLATO E CE LO HA REGALATO AIUTO CICCIONEGGIO

Ps.3: avete una sorella? Io si, più grande (ha vent'anni lel)

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