Capitolo 2

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"quindi" dico quando ho finito di masticare il boccone di filetto preparato da mia mamma "hai ucciso una persona" 

Il ragazzo annuisce, "figo" dice mio fratello subito dopo con occhi sognanti.

"ma non ho ancora capito perché tu sia qui" continuo ignorando il commento dello gnomo alla mia destra.

"al lavoro abbiamo finalizzato un progetto" risponde mio papà "praticamente per i detenuti che dovrebbero andare ancora a scuola o che sono ancora giovani proviamo a rintregrarli nella società ed io mi sono offerto volontario come cavia dato che avete quasi la sua età. Ah rimarrà solo per un mese di prova, poi se si è comportato in modo adeguato potrà tornare libero se invece non avrà rispettato le condizioni sarà ributtato in cella"

Shawn ed io non spiaccichiamo parola, mia mamma sorride e mio fratello continua a guardare il ragazzo ammirato.

"dove dormirà?" chiedo ad un certo punto ricordandomi che sono l'unica ad avere una camera grande ed un letto a castello.

"da te" ecco, appunto.

"io non lo voglio un essere con l'anaconda che dorme vicino a me" rispondo incazzata. Se fosse una femmina, pur sempre assassina non ci sarebbe problema ma un diciottenne che ha passato mesi in galera insieme ai topi proprio no.

"o così o vai a vivere con la nonna" mi risponde mia mamma con un sorriso tirato. Stronza. Sbuffando mi affloscio sulla sedia e borbotto tra me e me tutti gli insulti possibili contro questa famiglia.

"ah ragazzi" richiama l'attenzione mio papà "Shawn per voi sarà vostro cugino, nessuno deve sapere di questo progetto. Intesi?" sia io che mio fratello annuiamo.

Finito il pranzo mio padre mi obbliga ad accompagnare Shawn nella sua nuova camera, salgo le scale velocemente sempre incazzata non preoccupandomi se mi segue e mi dirigo verso la camera.

"allora"dico fermandomi all'entrata "io dormirò di sopra, il computer è mio, la presa vicino al letto è mia, i cuscini sono miei, la cassa è mia, la scrivania è mia-"

Mi interrompe mettendomi la mano davanti alla bocca, rimango spiazzata: mi sta per caso toccando?

"senti ragazzina io ho accettato di venire a vivere qua solo perché ero stanco di quel cibo di merda" solo ora mi accorgo della sua altezza e della sua voce somigliante più a quella di una ragazzina che a quella di un uomo "non per essere comandato da te chiaro? Io prenderò tutto quello di cui ho bisogno" per tutto il suo monologo ho continuato a guardarlo in cagnesco e a sperare che gli cadesse in testa un mattone così da tramortirlo per sempre.

"prova solo a toccarmi di nuovo e giuro su Colton Haynes che ti farò pentire di essere nato" ringhio togliendo con uno scatto la sua mano dalla mia bocca osservando meglio i suoi occhi che si aprono per lo stupore per poi farlo scoppiare a ridere.

"dovrebbe essere una minaccia ragazzina?" chiede con le lacrime agli occhi piegato in due mentre io ho le braccia incrociate al petto e mi mordicchio il labbro come ogni volta che sono incazzata. Prendo un bel respiro per non perdere la calma e chiudo gli occhi contando fino a dieci "perfetto anche la pazza" lo sento borbottare mentre mi supera.

Non appena riapro gli occhi vedo che sta frugando dentro i miei cassetti, prima che possa fermarlo tira fuori un reggiseno che mi aveva regalato Michael per il mio diciottesimo molto imbottito, leopardato e con delle frange fucsia.

"e questo schifo cos'è?" chiede continuando a rigirarselo tra le mani, mio fiondo su di lui e glielo prendo chiudendo il cassetto della biancheria intima con un calcio.

"se vogliamo sopravvivere a questa convivenza ti devi fare i stra maledetti cazzi tuoi" sbotto.

Sbuffa ed esce fuori dalla stanza penso per andare a prendere le sue robe così ne approfitto per mettere "A drop in the ocean" per calmarmi.

Inizio a canticchiare mentre mi butto sul letto di sopra guardando il soffitto 

"A drop in the ocean

A change in the weather

I was praying that you and me might end up together

It's like wishing for rain as I stand in the desert

But I'm holding you closer than most 'cause you are my heaven"  

"fai cagare a cantare" dice Shawn non appena entra in camera con le sue due borse, lo ignoro e continuo a canticchiare per rilassarmi.

Con un grugnito richiama la mia attenzione , mi tiro su dal muro al quale ero appoggiata fulminandolo con gli occhi, che cazzo vuole adesso?

"dove metto le mie cose?"

Sbuffando scendo da letto e lo affianco piegandomi per aprire i vari cassetti, sposto tutte le mie cose a destra lasciandogli spazio libero. Quando mi rialza noto che mi sta guardando il culo dato che la sua schiena è arcuata all'indietro ed i suoi occhi sono bassi. D'istinto gli tiro uno schiaffo sul braccio per svegliarlo e gli mostro dove mettere le cose dicendogli non spiegazzare le mie.

"un grazie sarebbe apprezzato" borbotto prima di uscire dalla stanza per andare nel seminterrato di Calum per assistere alle prove dei ragazzi.

"e queste?" chiede. Perfetto ha trovato anche le mutandine che mi ha regalato Ash con i My Little Pony versione hot.

Saranno i tre mesi più duri della mia vita, me lo sento.



"almeno è figo?" chiede Luke mentre accorda la sua chitarra elettrica. Ho raccontato ai ragazzi dell'arrivo dio mio cugino e l'hanno presa tutti bene tranne Ashton che continua a dire che a chi non piacciono i pony dovrebbe bruciare all'inferno.

Alzo le spalle con non-chalance, sinceramente non ho nemmeno a come sia. Un po' inquietante forse, antipatico, rompi coglioni e ficcanaso.

"no per niente" rispondo dopo averci pensato su.

"verrà a scuola nostra?" chiede Calum dopo aver preso posto vicino al suo basso.

"penso di sì"rispondo non convinta, saprà leggere o scrivere?

ECCO QUA IL SECONDO CAPITOLO!

Sinceramente non ho molto da dire tranne ringraziarvi per il tempo che state spendendo per leggere tutte le mie storie! baci.

Adate a sentire "a drop in the ocean" di Ron Rope, è fantastica!

Prisoner || Shawn MendesLeggi questa storia gratuitamente!