Capitolo 3

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Mi diressi verso il manicomio vestita e truccata in quel modo, avevo provato in tutti i modi a togliere quel trucco ma non ci ero riuscita, anzi avevo solo peggiorato la situazione; sicuramente non avevo tempo per cambiarmi e quindi decisi di rimanere vestita in quel modo e mi misi un cappotto. La gente per strada mi guardava, per fortuna era buio e c'erano poche persone, ma quelle poche persone mi reputavano sicuramente una pazza. E forse era quello che ero, era quello che stavo diventando.
Entrai dentro la struttura facendo piano e non mi feci sentire, mi diressi per quel corridoio isolato e non vidi nessuno il che mi sembrava strano, perché era il corridoio dei "pazzi pazzi" e forse dovevano avere più controllo, ma quelle domande si allontanarono dalla mia mente molto velocemente.
"Joker..." Dissi bisbigliando, non dovevo farmi sentire assolutamente "Tesoro!" Disse lui con voce squillante, gli intimai di fare silenzio "AHAH" fece una pausa e mi guardò "sei sexy così" abbassai lo sguardo e sorrisi a quel commento.
"Cosa mi sta succedendo, Joker?" Gli chiesi guardandolo "Cara Harley, non ti sta succedendo niente di che...stai solo diventando come me!" Disse lui con uno strano sorriso sulle labbra "come te!?!"  Mi toccai il viso e poi guardai lui "l'ho sempre saputo! Sapevo che tu fossi quella giusta! Allora, mi hai trovato il mitragliatore?" Non so per quale motivo, ma mi piaceva l'idea di essere come lui,  mi piaceva l'idea di essere la cattiva per una volta e non sempre la santarellina del cazzo.
"No,ma sono disposta a farlo" dissi io sorridendo. Si entra in gioco.
"Cosa devi farci?" Gli chiesi io guardandolo "evadere e tu sarai la mia spalla destra, una coppia come noi non la ferma nessuno!" Rise e guardò in alto "come noi come?" Dissi io con una voce lagnosa "cattiva, tu ancora non lo hai capito...sono mesi,anzi anni che cerco una come te, una con le palle, tu hai bisogno di essere capita e chi può capirti meglio di me? Meglio di un tuo simile?" Abbassai lo sguardo. Quindi io sarei stata una pazza psicopatica? Lo guardai. Mi piaceva.
"Dimmi cosa devo fare!" Una scossa di adrenalina attraversò il mio corpo e in pochi minuti, anzi secondi, diventai quello che non avrei mai voluto diventare o almeno quello che non avrei mai pensato di essere.
"Devi andare al piano di sotto, dove c'è il tuo ufficio, li troverai delle guardie...prendilo a loro" lo guardai, non avevo mai fatto una cosa del genere e non si sa per quale motivo sorrisi e scesi il piano correndo, non facevo nessun rumore.
"Jack Jack Jack" mi avvicinai a lui, ormai la mia parte 'oscura' aveva preso possesso di me "come va?" Dissi io mettendogli una mano sulla spalla e guardandolo con uno sguardo ammiccante avvicinai il mio viso al suo "Harleen...cosa fai vestita in questo modo?" Io sorrisi "Non sono Harleen, ma Harley Quinn" risi gli diedi una botta con la fronte sul naso, Jack cadde per terra e gli presi il fucile e le chiavi che aprono le celle. Corsi verso Joker e ci misi un po' a capire quale fosse la chiave della sua cella, dopo una decina di minuti la aprii e gli diedi il mitragliatore "bene, adesso dovremo trovare il contatore della luce per far scattare tutto. Dovrebbe stare sotto la struttura" pensai bene a tutti i posti che mi aveva fatto vedere il mio capo quando entrai qui e poi mi ricordai del 'seminterrato' era lì il contatore della luce.
Scendemmo le scale velocemente ma senza farci sentire, trovammo il contatore dopo una mezz'ora e poi staccammo qualche filo. Buio.
Joker mi prese la mano e io sentii delle urla provenire dal piano sopra di noi.
"Sono qui sotto!!" Disse la voce di Alex. Un gruppo di dieci guardie scese dove stavamo noi e mi guardarono.
"Dottoressa Quinzel!" Disse Alex guardandomi dritta negli occhi azzurri roteai gli occhi "Mmh quante volte dovrò dirlo? Mi chiamo Harley Quinn!" Gli saltai addosso e aspettai che Joker sparasse a tutti quanti, fu molto facile farli fuori.
Non so bene come riuscimmo a scappare da quel posto dato che era pieno di poliziotti e controllori, ma grazie a Joker ci riuscimmo e uccidemmo tante persone che in quel periodo ritenevo innocenti, ma dopo la mia...con me dire...trasformazione, erano solo vittime e uccisioni divertenti.
Joker mi fece entrare dentro un furgone nero "dove stiamo andando J? Dissi eccitata, ma lui non rispose anzi un ghigno si posò sul suo bel viso. Una volta arrivati mi prese violentemente per un braccio e mi portò dentro una specie di laboratorio.
Mi portò sopra gli scarichi chimici e mi ricordai velocemente della sua storia.
"Cosa ti ha spinto a seguirmi?" Disse lui a bassa voce e toccando la ringhiera di ferro che dava sopra questi discarichi "la curiosità e sopratutto dopo averti conosciuto...mi sento diversa, tu hai avuto influenza su di me" sorrise e io diventai rossa dopo aver detto quelle parole "i-io penso di provare qualcosa per te, Joker" Joker rise di nuovo e mi arrabbiai, cosa stava facendo? Mi stava prendendo in giro?
"È facile dire così, cara Harley Quinn...tu sei disposta a diventare come me per tutta la vita? Sei disposta a proteggermi come io sono disposto a proteggere te? Sei disposta a morire per me? Sei disposta a tutte queste cose?" Lo guardai dritto negli occhi "si" dissi piano "però così è troppo facile, morire per me vuol dire liberarsi di me...quindi riformulo la domanda..." Fece una pausa e guardò giù, poi mi guardò dritto negli occhi era così sexy "sei disposta a vivere per me?" Alzò le sopracciglia e mi prese il mento "si, sono disposta a tutto questo"lui mi guardò e indicò il basso "devi buttarti se vuoi stare con me devi diventare come me" ero impaurita, avevo paura di buttarmi "ma tu verrai giù con me?" Annuì e sorrise, io chiusi gli occhi e mi buttai giù, l'impatto con la melma fu doloroso perché era bollente e andai giù. Aspettai cinque minuti ma lui non arrivava, ero convinta che mi avesse lasciata lì che mi avesse lasciata marcire lì dentro. Ma subito dopo sentii prendermi e i fianchi e Joker mi riportò su.
Una scarica di energia si fece largo nel mio corpo e poi guardai Joker che mi sorrideva "da oggi sarai legata a me!" Mi baciò e io ricambiai, la sua lingua toccava la mia e mi piaceva quella strana sensazione che avevo in corpo; era come se mi avesse colpito una scarica elettrica.
"Perché mi sento così attiva? Così forte e piena di energia?" Chiesi a Joker "perché buttandoti lì dentro hai acquisito dei poteri, oltre a quelli che avevi già ad esempio il carisma, fascino, intelligenza, una mente imprevedibile e bravura nella psicoanalisi hai acquisito anche una grande resistenza al dolore, forza fisica sopra il normale, abilità nelle armi, sarai immune a molti veleni e tossine e inoltre sarai una ginnasta bravissima...il che ti servirà!" Lo guardai "mi sento bene" dissi guardandomi le mani con fanno quelli dei film "no, mia dolce e piccola Harley, tu ti senti pazza" rise e risi anche io.

Harley e Joker || Suicide Squad Leggi questa storia gratuitamente!