Quando arrivammo a scuola, il vecchio club di fotografia non perse tempo a farci qualche foto all'entrata, poi riuscimmo a raggiungere Seth, Jake, Colton e Mae vicino delle sedie messe tutte in un angolo. La palestra della scuola era stata completamente decorata da cima a fondo; neanche sembrava più uno spazio adatto a giocare a pallavolo, da come l'avevano sistemata. In fondo alla sala c'era un palco, lì vicino un DJ - che era un ex alunno - e dall'altra parte della sala, invece, c'era un lungo tavolo pieno di bevande e persone che te ne offrivano alcune. Sempre da quella parte erano state sistemate alcune sedie, per il resto c'era tantissimo spazio per ballare. E, infatti, era pieno di gente che ballava felicemente, che chiacchierava negli eleganti vestiti e beveva disgustose bevande con il proprio compagno, o compagna.
Le luci risplendevano come lucciole in un bosco. Erano piccole, sparse ovunque, ma che riuscivano comunque a creare una perfetta atmosfera per la festa di fine anno.

"Mae!" esclamai, andandole incontro. Lei mi strinse in un abbraccio, per poi lasciarmi andare e prendere del tempo per squadrarmi dalla testa ai piedi.
Indossava un lungo vestito bianco, abbastanza semplice, con la parte superiore d'argento che luccicava e i capelli sistemati in una strana treccia che partiva dall'alto e scendeva lungo la spalla destra. I fermagli inseriti per farla reggere brillavano come i suoi occhi in quel momento. Non la vedevo così felice da tanto tempo ma da un mese sembrava esser tornata la solita e vecchia Mae.

Salutai anche Colton, Seth e riuscii finalmente a conoscere Jake. Lui strinse la mia mano e mi baciò la guancia, rivelando il mio nome prima che potessi dirlo io e allora mi spiegò che Seth gli aveva parlato molto sia di me che di Maegan, aggiungendo poi che parlava davvero troppo e a volte non smetteva mai.

"Grazie tante" borbottò Seth.

"Temo che dovrai farci l'abitudine" risposi a Jake, facendolo sorridere. Era davvero un bel ragazzo, alto e radioso. Sembrava la classica persona che non riusciva mai ad annoiarsi, che aveva una vita impegnata e che riusciva sempre a trovarsi qualcosa da fare. Seth, infatti, mi ripeteva spesso di quante attività facesse Jacob, così tante che a volte non riuscivano neanche ad incontrarsi.

"Comunque Seth parla tanto di te anche a me" aggiunsi.

"A dir la verità? Non avevo dubbi" ribatté.

"Hey, Hayley, puoi venire un attimo?" mi richiamò Seth. Mi girai verso di lui, mi prese per un polso e non feci in tempo a dire qualcosa a Jake che fui costretta a seguire il mio migliore amico verso il tavolo allestito per poter bere qualcosa.

"Ciao, Tom, potresti darci del punch? Grazie" disse al ragazzo con gli occhiali dietro il tavolo. Questo non disse nulla e ci pose davanti agli occhi due bicchieri stracolmi della bevanda appena chiesta.

"Che te ne pare? Di Jacob, intendo" mi chiese Seth, quando Tom sembrò più interessato ad altri clienti.

"E' davvero carino!" esclamai subito, "e sembra così simpatico! E, devo dirtelo, anche molto sicuro di sé."

"Vero? A volte anche troppo" affermò. "Ti ho portata via prima che potessi iniziare a prenderci troppa confidenza, non farmi fare brutte figure il giorno del ballo. Parlo nel caso gli raccontassi di me, non di te ovviamente."

"Non gli avrei raccontato niente" replicai. "Questa sera siamo tutti così agitati. Immagino cosa succederà il giorno del diploma."

"Ehy, io non sono mai andato ad un ballo con un ragazzo, quindi è normale."

"Perché, io invece sì?"

"Stai benissimo, comunque" mi disse, squadrandomi. "Non credo di averti mai visto con un vestito così tanto lungo."

La serata fu ancora meglio di come l'avevo mentalmente programmata. Inizialmente ci furono soltanto canzoni movimentate, perciò ne approfittai per ballare un po' con Mae visto che era tanto che non lo facevamo e Seth ci raggiunse perché "potrebbe essere la nostra ultima festa tutti insieme."

StitchesLeggi questa storia gratuitamente!