Capitolo 3

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"Beh, come sono i ragazzi lì? Sono carini?" chiede Chloe, mentre mia madre le lancia un'occhiata storta.

"Naah, niente di che"mento. Da quando sono arrivata a Miami ho visto solo ed esclusivamente ragazzi belli e muscolosi.
"Come va con Nash?" chiede mia madre, sorridendo.
"Alla grande, mi era mancato davvero tanto"
"E per stare con lui adesso hai abbandonato me"dice mia sorella, mentre cerco di sistemare il cellulare in una posizione più comoda.
"Non dicevi che non ti sarei mancata affatto?"le dico scherzando, facendole alzare gli occhi al cielo.
"Non dovresti sempre prendermi alla lettera, a volte posso dire delle cretinate"dice lei, spostando una ciocca di capelli biondi dietro l'orecchio.

Incredibile il fatto che sia completamente opposta a me e Nash, con i suoi splendidi e biondi capelli, gli occhi verdi e qualche lentiggine sul viso. Almeno qualcuno, però, doveva pur prendere dalla mamma.

"Direi che di cretinate ne dici addirittura troppe signorina"le dice mia madre, probabilmente riferendosi anche alla domanda che mi ha fatto prima.

Chloe mette un broncio super buffo ed io non riesco a trattenermi, quindi scoppio a ridere, seguita da mia madre.

"Cosa c'è di tanto divertente? "chiede Nash, spuntando dal nulla e gettandosi sul mio letto con la delicatezza di un elefante obeso.
"Vuoi spaccarmi il letto?" chiedo, tirandogli uno schiaffo sulla spalla.
"Ma se questa notte tu e il tuo amico l'avete praticamente disintegrato" dice lui, facendomi diventare rossa, sia dall'imbarazzo che dalla rabbia.
"Cosa significa Jane? "chiede mia madre confusa, mentre Chloe nasconde un sorriso divertito.
"Significa che tuo figlio è un completo idiota e vuole morire in questo preciso istante "dico, sorridendo falsamente "quindi, perdonatemi ma adesso ho da fare, a dopo "continuo, mandando un bacio a loro due e interrompendo la video chiamata.

"Nash"
"Si?"
"Considerati morto"

Detto questo, inizio a rincorrerlo per tutta la stanza e, successivamente, per tutta la casa.

"TI RENDI CONTO DI CHE FIGURA MI HAI FATTO FARE? "urlo, con la mia adorata padella in mano.
"HANNO CAPITO CHE SCHERZAVO, NON DEVI PER FORZA UCCIDERMI "urla a sua volta, continuando a correre "E CHE CAVOLO CI FAI CON UNA PADELLA IN MANO?"
"E' LA MIA SUPER ARMA OMICIDA "spiego, con il fiatone.

Ad un tratto, mentre corro, inciampo sul tappeto del soggiorno e finisco per terra. La mia padella, però, dopo essere fuggita dalla mia presa, finisce in aria e cade direttamente sulla bella testolina di mio fratello.

"Porca padella "dice, massaggiandosi poi il punto dolorante, mentre io me la rido alla grande.
"Smettila di ridere"mi rimprovera, con la voce incrinata.
"Non ce la faccio, è troppo divertente"
"Ti ricordo che sei stata tu a cadere come una foca spastica"dice ridacchiando.
"Ehi, non offendere le foche"dice una terza voce, facendomi voltare verso la porta d'ingresso.
"Ma tu devi sempre spuntare dal nulla e rompere le scatole?"chiedo irritata, facendo sorridere Cameron.
"Dillo che in realtà non vedevi l'ora che arrivassi"dice, avvicinandosi a Nash e salutandolo con una pacca sulla spalla.
"In realtà stavo aspettando il fattorino della pizza"dico ironica, alzandomi dal pavimento "Scusa, ma è normale che questo entri in casa senza problemi?"chiedo a Nash, indicando l'idiota al suo fianco.
"La porta era aperta"dice quest'ultimo, precedendo mio fratello.
"Lo e ancora, puoi andartene allo stesso modo, adesso"
"Certo che sei davvero di una simpatia incredibile"mi deride, per poi andare in cucina.
"Con gli altri lo sono, con te no!"alzo la voce per far si che mi senta, e l'unica risposta che ricevo è la sua ridicola risata.

Lo detesto.

***

Dopo essermi sistemata decido di andare a fare la spesa, dato che in questa casa non c'è nulla da mangiare.

"Nash, dovresti accompagnarmi a fare la spesa"gli dico, entrando in cucina.
"Ehm, io a dire il vero adesso avrei da fare. Perché non ci vai da sola?"chiede, mordendo la sua mela.
"Forse perché non conosco nessun posto di questa città e finirei per perdermi?"
"Ti perderesti ugualmente, hai il senso dell'orientamento di una patata"dice Nash, facendo ghignare il ragazzo al suo fianco.
"Che hai da sghignazzare tu?"gli chiedo, con tono acido.
"Wow quanto siamo nervosette! Ed io che volevo accompagnarti al supermercato da ragazzo gentile quale sono..."dice, avvicinandosi.
"Neanche morta, preferirei finire in Cina"
"Jane, la spesa farebbe davvero comodo, non abbiamo nulla di commestibile qui in cucina"interviene Nash, guardando nel frigo vuoto.
"Mangiati questo" dico, indicando Cameron.
"Smetti di fare la simpatica e ti fai accompagnare?"chiede l'idiota, facendomi sbuffare.
"E va bene!"esclamo esausta "Ma solo perché il cibo è fondamentale nella mia vita"continuo poi, uscendo dalla cucina e,successivamente, da casa.

Mi guardo in giro per cercare di capire uale sia l'auto di Cameron ma l'unica macchina vicina è quella di Nash.

Il rompipalle mi si avvicina e noto solo adesso che in mano ha un casco.

"Dobbiamo andarci in bicicletta?"chiedo, indicando il casco.
"No, meglio"dice, incamminandosi verso una moto completamente nera che prima non aveva visto.
"Io non ci salgo su quell'affare con te"dico nervosa, dato che non sono mai salita su una moto in vita mia.
"Non fare la bambina, tieni"dice, porgendomi il casco.

Lo fisso per qualche secondo e dopo aver alzato gli occhi al cielo decido di prenderlo e metterlo. Cerco di chiudere il cinturino ma ,non riuscendoci, Cameron si avvicina e lo fa per me, facendomi irrigidire a causa della sua vicinanza.

"Fatto,adesso sali"dice, mettendosi seduto sulla sua moto.
"Sia chiaro, non farò la fanciulla impaurita che si aggrappa a te per paura di cadere"spiego, sedendomi dietro di lui.
"Vedremo"dice, e lo vedo sghignazzare dallo specchietto.
"Cosa diavolo vuol dire 'vederemo'?Tu-"smetto di parlare nell'esatto momento in cui mette in moto e parte ad una velocità assurda, costringendomi ad avvolgere le mie braccia attorno alla sua vita, per non rischiare di finire sull'asfalto.
"Rallenta!"dico a voce alta, sperando che mi senta.
"Perché? E' così divertente"dice lui, ridacchiando.
"Rallenta immediatamente Cameron!"urlo, e lui finalmente mi ascolta.

Dopo qualche minuto arriviamo davanti al supermercato e posso finalmente scendere da questa maledetta moto.

"Soddisfatta?"chiede divertito, mentre mi tolgo il casco.
"Vaffanculo"dico dura, lanciandogli il casco addosso ed entrando nel negozio.

Prendo un carrello ed inizio a spostarmi per le varie corsie, prendendo ciò che serve a casa.
Cameron mi raggiunge ma io lo ignoro completamente, troppo nervosa.

"Te la sei presa sul serio?"chiede, guardandomi.

Lo ignoro.

"Dai, non fare la bambina"dice, mentre continuo a mettere cose nel carrello.

Continuo ad ignorarlo.

"Okay, l'hai voluto tu"

Non faccio in tempo a rispondere perché mi prende e mi mette nel carrello, iniziando a spingermi velocemente.

"Cameron, che diavolo fai!"
"La smetti di fare l'incazzata?"
"No. Sono seriamente incazzata"
"Okay,allora continuo a spingerti"
"Smettila!"dico ,irritata ed imbarazzata dagli sguardi delle persone attorno a noi.
"E tu la smetti?"
"No"
"Fatti tuoi"dice, iniziando ad accelerare.
"Okay okay, la smetto.Tu ferma questo coso!"detto ciò Cameron ferma il carrello e, ridendo, mi aiuta ad uscirne fuori.
"Siamo arrivati a destinazione"dice, ridacchiando.
"Sei un coglione"

Anche se ancora leggermente incavolata, un piccolo sorriso si stampa sulle mie labbra e mi viene da pensare che probabilmente mi sbaglio su Cameron. Forse non è lo stronzo che credo, forse qualcosa di buono ce l'ha.

Brittle Souls [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora