L'inizio di tutto

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Stavo guardando la televisione quando sentii un cinguettio, segno che mi era arrivata una nuova notifica.
Sbloccai il cellulare e mi apparve l'icona di Whatsapp,con un piccolo uno arancione in alto a destra.

Aprii l'applicazione e andai sulla chat con mio cugino Travis.
Travis: Oggi alle 4 al campetto.Ci aspettano gli Águilas. DOBBIAMO FARGLI IL CULO A STRISCE!!!

Lui e la sua finezza -.-'

Aurora: Ok ma noi ci troveremo là alle 3 e 40 per riscaldarci. Capito?
Visualizzato.
Ha capito.
Metto la sveglia alle 3 e mezzo e mi addormento.
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*Vorrei donare il tuo sorriso alla Luna perché di notte chi la guarda possa pensare a te per ricordarti che il mio amore è importante che non importa ciò che dice la gente...*
La voce di Tiziano Ferro mi risuona nella orecchie svegliandomi dal mio pisolino post-pranzo.
Mi alzo e raggiungo la mia camera con gli occhi ancora un po' chiusi .

Mi metto la divisa della nostra "squadra"(foto nel media) che consisteva in una maglia e dei pantaloncini dell'Adidas personalizzati con il nostro stemma e il nome sulla schiena.
Mi misi giusto un filo di matita ed ero pronta.

Uscii di casa e mi incamminai verso il campetto che distanziava giusto qualche metro da casa mia.
Arrivata, entro e mi dirigo verso mio cugino e il resto della squadra.
Noto che però ne manca uno.
"Dov'è Joseph?"

Neanche il tempo di rispondere che Joseph mi appare affianco col fiatone.
"Scusa Aurora, ma sono dovuto andare a comprare le medicine a mia sorella" provò a scusarsi.

"Joseph,lo puoi dire che non hai sentito la sveglia a hai continuato a dormire..."dissi con un sorriso divertito.
"Ok mi hai sgamato..." alzò le mani in segno di resa.

Non potemmo fare a meno di scoppiare in una fragorosa risata.

Iniziammo a correre per riscaldarci, mentre aspettavamo gli Águilas e gli spettatori.
Noi eravamo la squadra più forte della città e c'erano sempre degli abitanti che venivano a farci il tifo.
Anche i passanti si fermavano per curiosità.
Finalmente arrivarono gli spettatori e con loro i nostri avversari.

Si presero 20 minuti per riscaldarsi a ci sistemammo ognuno nella propria postazione.
Io ero una centrocampista.

Ci fu il fischio d'inizio e la partita cominciò.
Iniziai a correre,più veloce di un razzo,tra i giocatori.
Io e la palla siamo una cosa sola.
Sono sempre più vicina alla porta e...
GOOOOOOOOAL!
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Alla fine vincemmo 3 a 1, di cui 2 goal gli avevo segnati io.
L'altro l'aveva segnato Travis.
Entrai nel piccolo spogliatoio, mi cambiai e mi misi una felpa che mi scopriva la pancia della Nike e dei pantaloni lunghi e larghi grigi.
Uscii e trovai tutta la squadra intorno
a 5 uomini.

Mi avvicinai e sgranai gli occhi dall'immenso stupore.

Avevo davanti Massimiliano Allegri,José Mourinho,Vincenzo Montella,Zinédine Zidane e Luis Enrique. Ovvero gli allenatori della Juve,del Manchester United,del Milan,del Real e del Barça.
Le squadre migliori al mondo.
Ma che ci facevano qua in America?

"O-ommioddio!!!"urlai. Si girarono tutti verso di me.
Allegri fece un passo avanti e si presentò.
"Buongiorno Aurora,Sono Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus. Sono venuto qua in America per chiederti di unirti alla nostra squadra."
Spalancai ulteriormente gli occhi.

COOOOOOOOOOSAAAAAA?!?!?!

Il Numero 7||Cristano Ronaldo||Leggi questa storia gratuitamente!