I giorni successivi passarono così velocemente che neanche mi accorsi di essere così vicina al diploma.
Mancava un mese. Un mese preciso.
L'ultimo mese al liceo, con Alex come vicino di casa, con Seth che mi faceva divertire ad ogni ora di lezione in comune. Stava per finire tutto. Non avevo rimpianti, credevo di aver aggiustato tutto e di aver vissuto l'ultimo anno al meglio, anche se con qualche piccolo problema.
Ero felice di aver finito quel percorso e anche contenta di poterne iniziare uno nuovo.

Le cose stavano andando al meglio per tutti. Maegan aveva smesso di venire a scuola da un mese, aveva iniziato a prendere lezioni in privato per poter ultimare il programma. Con tutti i crediti che aveva ottenuto, avrebbe potuto diplomarsi tranquillamente, ma lei aveva paura che non ce l'avrebbe fatta comunque; perciò continuava a studiare, a casa.
Seth stava uscendo sempre più smesso con quel Jacob e io ancora non avevo avuto l'occasione di conoscerlo. A quanto pare, tra i due non c'era niente ma Seth non faceva altro che parlarmi di lui appena poteva e specialmente quando si scrivevano più del solito.
Alex ed io non stavamo ancora insieme. Non ufficialmente, almeno, anche se poteva sembrare lo fossimo.
Il nostro rapporto, dell'appuntamento, non era cambiato. Credo che le cose si fossero ufficializzate di più e basta.
L'unica cosa che era cambiata erano i baci. Ci baciavamo più spesso, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Come se fossi la sua ragazza.

"Allora, che fai oggi?" mi chiese Seth, mentre uscivamo insieme dall'aula di latino.

Buttai alcuni fogli dentro lo zaino.
"Devo studiare con Alex, perché?"

"Posso venire a studiare con voi o non dovete esattamente studiare?" mi chiese.

"Studiamo davvero!" protestai. "Beh, almeno fino a quando lui non si stufa e finiamo con il chiacchierare d'altro, mangiare e..."

"Non ho ancora capito se state insieme o no."

"Neanche io, ma è meglio così" replicai. "Tra un mese partirà e tornerà solo a fine agosto, non lo vedrò per tutta l'estate, ti rendi conto? E odio le relazioni a distanza. Poi diciamo sempre che ci sentiremo, ma sarà davvero così? Insomma, il fuso orario non sarà così leggero. Voglio dire, ci sono troppe ore di differenza! Ho fatto alcuni calcoli dal telefono. Quando qui saranno le sei di pomeriggio, lì saranno le otto di mattina. Del giorno dopo! E poi non andrà lì solo per divertirsi, dovrà fare un torneo. Quindi non avrà molto tempo libero, visto che dovrà allenarsi e giocare e sentire il coach che si lamenta se andranno male. Non credo ci sentiremo ogni giorno. E comunque voglio vedere cosa succederà."

"Cosa succederà quando?"

"Quando tornerà dall'Australia! Voglio vedere se questo nostro rapporto durerà anche dopo il suo ritorno, dopo non esserci sentiti ogni giorno" gli spiegai. "Adesso mi fido di lui, Seth, ma voglio solo quest'ultima prova. Voglio vedere dove andrà a finire il nostro rapporto dopo che non avremo la possibilità di sentirci così tanto."

Lui annuì e io continuai.
"E poi voglio anche che si diverta con i suoi amici appena ne avrà l'occasione, non che debba preoccuparsi per cosa sta accadendo alla sua ragazza e fare le corse, perdersi qualcosa, solo per sentirmi. Queste occasioni capitano solo una volta."

"Non hai tutti i torti" affermò. "E dopo quest'estate, se quello che provate sarà ancora vero, potrete stare insieme. Intanto godetevi questo ultimo mese di scuola insieme. E ripensandoci, forse chiederò a Jacob di uscire questa sera, quindi non verrò da te a rompere le scatole ad Alex."

Sorrisi. "Quindi adesso lo chiami Jacob? Chi sei? L'unica persona che può chiamarlo così?"

Scoppiò a ridere. "Nah! Quella è sua nonna. Odia essere chiamato così, in realtà."

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