Capitolo 16

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Ryan's Pov

«Porca troia, porca troia, porca troia.
Non possiamo averlo fatto davvero. Merda!»
Quella fastidiosa voce femminile.
Ma pure nei sogni doveva tormentarmi?
«Cazzo, cazzo, cazzo.»
Mi rigirai nel letto, cercando di scacciare quella voce irritante.
«Dannazione, vuoi svegliarti?!»
A quell'imprecazione aprii un occhio, trovandomi Destiny che faceva avanti e indietro per la stanza con le mani fra i capelli trascinando il lenzuolo avvolto intorno a lei.
«Dovresti darti una calmata.» sbadigliai io.
Non l'avessi mai fatto.
«Calma un corno, coglione.
Ti rendi conto di ciò che abbiamo fatto?
Porca troia, che cazzo mi è preso!
Come hai potuto tu, poi!
E ora come lo diciamo a Tyler?»
Era fuori di sè e non riuscivo a comprenderne il motivo.
Poi, come un fulmine a ciel sereno, ricordai tutto.
I nostri vestiti sparsi sul pavimento, i suoi gemiti, le mie mani sul suo corpo.
Cosa diamine era passato a me per l'anticamera del cervello!
Per fargliela pagare, avevo tradito il mio migliore amico.
No, non poteva essere vero.
Non mi sarei mai spinto così oltre.
Non gli avrei mai fatto così tanto male.

Un senso di vuoto e smarrimento mi invase, facendomi sentire come se fossi sospeso in aria.
«Torni sulla terra, stronzo?» mo sventolò una mano davanti agli occhi, irritata.
La guardai, accorgendomi della situazione di merda in cui ci eravamo cacciati.
«Oh cazzo!» esclamai, constatando che era tutto vero.
«A qualcuno si è messo in moto il cervello, era ora.» commentò velenosa.
«Ho un mal di testa che sembrano cinque. Scusa, principessa, se non sono sveglio come lei!» la presi in giro, irritato.
«Non prendermi per il culo, Ryan!
Potevi non ubriacarti così tanto ieri, cosi non saremmo neanche qui ora!» mi urlò contro.
«Come se ti fosse colpa mia se sei finita a letto con me.» le rinfacciai, sedendomi sul bordo del letto.
«E di chi è altrimenti?» controbattè acida.
«Lo volevi tanto quanto me quindi non fare tanto la santarellina.»
Rimase un attimo di stucco per poi ridere, amaramente.
«Sei tu che ci hai provato con me.
Sei tu che mi hai baciato.
Sei tu che hai portato a letto me.» mi puntò il dito contro.
L'afferrai per un polso, incastrando i miei occhi blu mare nei suoi verdi smeraldo.
«Non ti sei allontanata da me, hai ricambiato il bacio e sei venuta gemendo il mio nome.
Quindi, tesoro, ci siamo dentro tutti e due allo stesso modo!» le ricordai, aumentando di qualche ottava il tono della mia voce.
Destiny sussultò, scrollandosi dalla mia presa.
La verità faceva sempre male.
«Sei attratta da me come io da te.»
Ammisi, accettando quella che era la realtà.
Scosse la testa, consapevole però che era quella la realtà dei fatti.
Non ci sopportavamo eppure il suo corpo era percosso dai brividi ogni volta che la sfioravo.
Il mio, invece, cercava ogni scusa possibile per entrarci in contatto.
«Sai anche tu che è così.» le presi il viso tra le mani, costringendola a guardarmi.
I suoi occhioni verdi era lucidi così feci l'ultima cosa che pensai potessi fare con una ragazza.
L'abbracciai, lasciando che si sfogasse per aver commesso, in parte, un errore che ci avrebbe accompagnato per sempre.

Tyler's Pov

La luce filtrava nella stanza, segno che un altro giorno era iniziato.
Mi girai e rigirai nel letto, tirando le coperte fin sopra la testa.
Santa Brooke che mi aveva riportato a casa ieri sera.
Ero distrutto, a pezzi, e lo sono tutt'ora.
Un mal di testa colossale mi fece compagnia mentre mi alzai per andare in bagno.

«Mai più feste.» borbottai tra me e me, notando l'effetto della sbronza sul mio viso.
Mi feci una doccia che durò più di quanto durava di solito, poi mi lavai i denti, facendo diminuire così la puzza di alcool.
Controllai l'ora sul display e apparvero tre chiamate perse da parte di Destiny.
La richiamai subito, mettendo il viva voce.
«Pronto piccola? Dove sei?» chiesi, tornando in stanza con un asciugamano legato in vita.
«A casa mia. Appena puoi, potresti passare?»
Dal tono di voce mi sembrava strana, in colpa oserei dire.
Ma per cosa?
Flash della serata precedente mi tornarono in mente.
Pensandoci meglio, quando Brooke e Hope mi avevano riportato casa la notte prima, di Destiny e Ryan non c'era nessuna traccia.
Speravo non fossero rimasti insieme, uno dei due non ne sarebbe uscito vivo.
«Certo piccola. Tutto bene?» chiesi, inquieto.
«Andrà meglio quando sarai qui.» mi rispose dall'altro capo del telefono.
La rassicurai, perché era preoccupata senza motivi apparenti per esserlo?
Chiamai Ryan per assicurarmi che fosse uscito illeso da una serata in compagnia della mia ragazza.
«Ehy Ty?» rispose atono, dopo qualche squillo.
«Ehy amico.Ieri sera, dove cazzo eri finito?»
«Una ragazza tira l'altra, sai come è.» rispose, ridendo.
«Sei sempre il solito.» scossi la testa e sorrisi.
«E Destiny?»
Non rispose subito.
So che odiava che le fosse nominata anche di prima mattina.
«Tutto apposto. Mentre eri sbronzo l'ho controllata io.» rispose velocemente.
«L'hai riaccompagnata tu a casa?» chiesi, per accertarmene.
«Oh sì. Era tardi ed era abbastanza brilla.»
«Grazie fratello.»
«Di nulla.» riattaccai, contento che le cose tra di loro stessero iniziando a funzionare.
Ero proprio fortunato ad avere un miglior amico del genere.

Ryan's Pov

Non so con quale forza di volontà riuscii a non spifferare tutto al telefono.
In passato, avevo fatto cose di cui non andavo fiero ma quella rientrava nella top dieci, aggiudicandosi anche il primo posto.
Ogni parola che Tyler mi aveva rivolto al telefono, era stata un pugno nello stomaco.
Si fidava di me, lo aveva sempre fatto, eppure io ero riuscito a rovinare anche l'unica cosa bella che mi fosse mai capitata nella vita, ossia la mia amicizia con lui.

Risi amaramente.
Quella risata, ben presto, si trasformò in un pianto sommesso.
Ero scosso dai tremiti, non riuscivo a credere d'averlo pugnalato alle spalle.
Non ero mai stato fiero di me, mai.
Quella poi, era stata un'altra dimostrazione del fatto che non ne avrei mai combinata una giusta.

Lasciai che le lacrime mi rigassero il viso.
Non sarebbero di certo bastate quelle a riconquistare l'amicizia di Tyler, una volta venuto a conoscenza di tutto.

•Perché proprio lei?• (IN REVISIONE)Leggi questa storia gratuitamente!