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Ugo Pirro Per scrivere un film

© Rizzoli Editore, Milano 1982 Prima edizione: ottobre 1982

NOTE DI COPERTINA

Scritto soprattutto per lo spettatore, questo libro svela i segreti del mestiere di un soggettista e sceneggiatore fra i più apprezzati ed esperti del cinema italiano. Autore di film che appartengono ormai alla storia del cinema, Pirro introduce il lettore nel suo laboratorio e lo fa assistere e partecipare alle fasi principali della creazione cinematografica: come si scrive un soggetto, come si organizza il materiale fantastico intorno a un’idea, come si individua e si usa la trovata; come infine si costruisce e si scrive un film affrontando e illustrando, con innumerevoli esempi tratti sia dalla sua biografia sia della filmografia dei più celebrati autori, i problemi centrali della narrazione cinematografica. Per scrivere un film, oltre a un’appassionata difesa del cinema italiano, vuole essere anche una rivalutazione del ruolo essenziale e spesso misconosciuto dello scrittore di cinema.

UGO PIRRO, nato a Salerno, ha collaborato alla sceneggiatura di film che hanno ottenuto vasti riconoscimenti tra cui due Oscar per il miglior film straniero e due «nomination» dell’Accademia di Hollywood per la sceneggiatura (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Il giardino dei Finzi Contini); il “Palmarès” al festival di Cannes (La classe operaia va in Paradiso); il premio per la miglior sceneggiatura ancora al festival di Cannes (A ciascuno il suo) e molti altri, tra i quali il premio Poe per la miglior sceneggiatura poliziesca. Anche Metello, Delitto d’amore, Il processo di Verona, Achtung banditi, Ogro appartengono alla sua filmografia. Insegna sceneggiatura al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Nel 1981 ha scritto un libro, Mio figlio non sa leggere, che ha ottenuto un notevole successo di pubblico e di critica.

SOMMARIO

Nota dell’autore Parte prima – Il soggetto L’idea cinematografica Il tema La trovata La scaletta

Parte seconda – Il trattamento Il patto con il diavolo Il cavaliere che faceva parlare le fiche I duellanti Il trattamento spiegato agli spettatori L’anima esce dal culo, la voce umana dalla fica Cosa accade quando la fica di una giumenta prende la parola Il riso della festa Ecco a voi il lieto fine

Per scrivere un film NOTA DELL’AUTORE

Questo libro è un rapporto sulle mie esperienze di scrittore di cinema, e insieme un tentativo di analizzare, dall’interno, il lavoro dello sceneggiatore, la sua funzione sconosciuta ai più, nonché di illustrare un possibile metodo di lavoro.

Naturalmente esso non si rivolge ai professionisti, non intende, cioè, svelare a chi li conosce i segreti di un mestiere invidiato e oltraggiato, ma piuttosto agli spettatori. E fra gli spettatori io comprendo i critici cinematografici che, alla pari degli spettatori paganti, mostrano quotidianamente una consistente disinformazione circa i metodi di comporre un intreccio cinematografico e i problemi che esso comporta.

Ma se lo spettatore pagante, non assume nessun obbligo verso gli autori di un film, così non è per chi ha il compito di orientare il pubblico e di studiare il cinema.

L’attenzione dei critici limitata com’è, il più delle volte, al film finito fa loro ignorare, per scelta metodologica, il processo creativo che precede le riprese, il suo momento iniziale, il tortuoso svolgimento e gli stravolgimenti che subisce all’insaputa, se non contro, gli sceneggiatori, un copione. E’ una critica, in altri termini, che lavora senza analizzare il testo, che valuta non la sceneggiatura, ma la regia come testo. Nessun critico teatrale può permettersi tanto.

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