Capitolo 3

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Sans diede un calcio ad una lattina, e malediceva.
Malediceva il fatto di essere uno scheletro.
Malediceva il fatto di essere un mostro.
Ed il fatto di essersi innamorato di un'umana.
"Vorrei tanto essere un umano...."
"Ehm"
Lo scheletro alzò lo sguardo e...
"Ancora tu ragazzina!?"
"Eh già! Di nuovo io!"
"Cosa vuoi ora? E poi non dovresti stare a casa con la mamma?"
"No! Io sono la tua fata madrina!"
"Fata che?"
"Fata madrina, posso esaudire i tuoi desideri!"
"Smettila!"
"Allora vorresti diventare un umano?"
Disse per poi tirarsi su le maniche ed impugnare una "bacchetta magica".
"Bene, bene. Stai fermo, potrebbe farti un pochino male"
"Smettila con questa pagliacci-"
Una luce accecante lo avvolse e l'unica cosa che riuscì a sentire fu una botta in testa.
Si risvegliò la mattina dopo.
"Mmm"
Cercò di alzarsi ma la testa gli girava e ricadde per terra come un sacco di patate.
"Ah! Che male!"
Guardò il cielo e...
"Ma è giorno!? HO DORMITO PER TERRA!?"
Si alzò di scatto, ricordandosi di suo fratello che sicuramente si era preoccupato per lui.
"Ehm...sbaglio o sono più alto del solito..?"
Delle ragazze gli passarono di fianco, lo squadrarono per bene per poi bisbigliare qualcosa e poi ridacchiarono.
Riuscì solo ad afferrare poche frasi.
"Guarda quello com'è bello!"
"Katy! Vuoi che ti senta! Comunque è molto figo"
Si grattò la nuca non capendo se stessero parlando di lui o di uno che avevano visto prima.
Ma poi notò che il suo solito teschio liscio non c'era, ma al suo posto c'erano dei ciuffi morbidi.
"Cos'è?"
Disse portandosene uno al viso, per capire cosa fosse.
Poi notò la sua mano.
"Ma che diavolo mi è successo!?"
Era molto confuso.
"Questa è una mano umana!?"
Tutti si girarono verso di lui.
Poi si ricordò della ragazzina.
Dell'assurda storia della fata madrina e poi la botta in testa.
Forse era veramente la sua fata madrina...ma che diamine stava dicendo, era solo una ragazzina.
Forse era tutto un sogno e si sarebbe svegliato di lì a poco.
Peccato che ciò non accade.
Dopo trenta minuti rimasto a fissare il mare da una panchina, non successe niente.
-Forse era veramente la mia fata madrina...-
Pensò, per poi alzarsi ed incamminarsi verso casa sua.
-Spero almeno che Papyrus mi creda...-
"Sans! Sans ! Dove ti sei cacciato!"
Si fermò di botto ed il suo cuore accelerò.
-Papyrus l'avrà mandata a cercarmi-
Pian piano si avvicinò sempre di più a lui.
"Mi scusi, ha visto per caso una scheletro di nome Sans, più o meno basso così, con indosso una felpa blu?"
Le chiese frettolosamente.
-Sono io Frisk! Sono Sans!-
"No...mi dispiace..."
-Perchè hai risposto così Sans! Gli potevi dire che eri tu!-
"Per favore! Neanche di sfuggita? Magari sa in che direzione è andato!"
**
Guardandolo meglio quel ragazzo gli ricordava qualcosa, o meglio dire, qualcuno.
Capelli corti, bianchi come il latte.
Carnagione chiarissima, quasi nel bianco.
Indossava una felpa blu e dei pantaloncini neri con due linee ai lati bianche e delle scarpe da ginnastica rosse.
E con dei bellissimi occhi azzurri.
-Proprio un bel ragazzo-
Si ritrovò a pensare Frisk, arrossendo leggermente.
"No, mi dispiace non ho visto nessuno scheletro.."
Si sentiva così inutile.
**
"Mamma! Sono a casa!"
Aveva detto sbattendo la porta alle sue spalle.
"Tesoro! Sono felice che tu sia qui!"
"A che devo tutto questo entusiasmo?"
Disse sarcasticamente.
"Asriel ha portato la sua compagna di classe Chara per fare un progetto di scienze..."
"Allora?"
"Io non voglio rimanerli da soli, sai tuo fratello ha 19 anni, non vorrei accadessero cose poco caste in casa mia...."
"E io a cosa ti servo?"
"Vedi, io devo uscire a fare una commissione, ma non potevo lasciarli da soli...quindi baderai tu a loro!"
"Agli ordini signora madre!"
"Sei un tesoro!"
Poi aprì la porta ed uscì.
Si affacciò alla cucina, dove Asriel e Chara stavano facendo il progetto, o almeno dovevano, visto che erano scomparsi.
Poi sentì dei rumori provenire dal piano di sopra.
Le si gelò il sangue nelle vene.
La curiosità là spinse fino alla camera di Asriel.
-E se stanno facendo cose brutte? Cosa fai, apri e dopo aver visto qualcosa di orribile chiedi scusa ed esci?-
Aprì la porta piano piano e ciò che vide non era niente di niente.
Asriel e Chara stavano giocando ai videogame, molto normale per due adolescenti.
Non passarono nemmeno dieci minuti che il suo telefono squillò.
"Pronto?"
"NYEEEE FRISK!! SONO COSÌ FELICE CHE HAI RISPOSTO!!"
"Perchè mi hai chiamato a mezzanotte, Papyrus?"
"EHM...SENTI FRISK, NON È CHE SANS È LÌ CON TE, VERO?
"No...perché me lo chiedi?"
"NON È ANCORA TORNATO, HO PAURA CHE GLI SIA SUCCESSO QUALCOSA!!!"
"Che strano, eppure se ne era andato via prima di me..."
"POTRESTI CERCARLO TU PER ME, PER FAVORE?"
"Non puoi andare tu?"
"EHM...SONO MOLTO IMPEGNATO AL MOMENTO, GRAZIE CONTO SU DI TE, BYE!!"
Frisk, all'iniziò pensò che il suo amico fosse andato da qualche parte, ma poi con il passare delle ore non trovandolo si era preoccupata.
Non aveva dormito tutta la notte per cercarlo...
Ed ancora doveva trovarlo.
**
La ragazza era sul punto di piangere.
Non era riuscita a trovarlo.
"Stai bene?"
Gli chiese il ragazzo preoccupato.
"No"
Ed allora incominciò a piangere.
"Io non lo trovo più! È scomparso! È il mio migliore amico e io gli voglio molto bene...ma non sono in grado di trovarlo!"
Disse tra le lacrime.
Il ragazzo addolcì lo sguardo e poi l'abbracciò.
"Certo che sei proprio scema!"
"Hey! Perchè mi sta abbracciando?! Non ci conosciamo neanche!"
Allora perchè si sentiva tanto al sicuro tra le braccia di quel ragazzo?
Poi chiuse gli occhi e si calmò.
Era così familiare.
"Sans..?"
Disse per poi staccarsi da quel dolce abbraccio.
"Mi scusi, ehm cioè, è una situazione imbarazzante! Io non volevo..."
"WOW, devo essere proprio diverso se non mi riconosci nemmeno tu, pensa a quando mi presenterò davanti alla porta di casa mia e, Papyrus aprendo, mi butterà gli spaghetti dietro dicendomi:
"NYEEE STAI LONTANO DAL MIO PRATO!!!"
Allora Frisk scoppiò a ridere immaginando la scena.
Poi quando smise guardò il ragazzo sorpresa.
"Sans, SEI UN UMANO!"
"Yep"
"UN BELLISSIMo ragazzo oltretutto...."
Disse per poi abbassare il volume della voce rendendosi conto di quello che aveva detto ed arrossendo vistosamente.
Sans non era certamente da meno, sembrava un pomodoro.
"Cioè volevo dire che sei proprio un umano carino...ehm meglio se sto zitta..... Ma, perchè sei un'umano?"
"Penso perchè era un mio desiderio...o cose così"
Disse facendo spallucce.
"E perchè hai desiderato di essere un umano?"
"Ehm...perchè volevo sentirmi un pò più vicino a te...."
Poi distogliendo lo sguardo.
"WOW, volevi sentirti un umano?"
"Ehm..già"
"Ma perchè volevi?"
-Per riuscire a baciarti, idiota!-
Sorrise come un ebete, senza alcun apparente motivo.
"Ehm..Sans?"
"Sai ho sempre voluto dirti una cosa"
"Cosa?"
"Sai che sei una delle ragazze più belle che io abbia mai visto"
Frisk arrossì, ma subito dopo ritornò seria.
"Stai cercando di sedurmi?"
Disse incominciano a ridere, pensando che stesse scherzando.
"Può darsi"
Poi fece spallucce e le diede un bacio sulla fronte.
La sua risata si fermò di botto e divenne rossa.
"Non sapevo di avere quest'effetto su di te, kiddo"
Disse maliziosamente mentre la ragazza gesticolava.
"Smettila di fare l'idiota"
"Ma come, non ti piaccio?"
"Non è quello che ho detto"
Si tappò la bocca, capendo di aver detto troppo.
"Allora ti piaccio?"
Disse avvicinandosi.
"Sans, smettila di fare l'idiota! Dovremo cercare un modo per farti tornare uno schele-"
Le loro labbra si erano unite in una piccola bacio.
Era durato neanche una frazione di secondo.
Era questo l'obbiettivo di Sans.
Anche se per pochi secondi, baciare Frisk.
Ma perchè adesso che l'aveva "baciata" sentiva ancora la voglia delle sue labbra?
Era una voglia insopportabile.
Quindi gli diede un'altro bacio.
Questo era un pò più lungo del primo.
Ma quella voglia non smetteva.
Era come se ne avesse bisogno per respirare, per vivere.
Un'altro bacio.
Un'altro, ed un'altro ancora.
La cosa che più lo aveva stupito, era il fatto che Frisk non opponeva resistenza.
"Penso di amarti"
Disse tra un bacio e l'altro.
L'altra non rispose.
Dopo un quarto d'ora a baciarsi ripetutamente, finalmente Frisk disse qualcosa.
"Grazie Papyrus"
Sans si staccò da Frisk un pò spaesato.
"Che c'entra Papyrus!?"
"È stato lui a mandarmi a cercarti"
"Ah..allora Grazie Papyrus"
Ed i due si baciano di nuovo.

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