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La sveglia suona come sempre, ma io mi alzo con più felicità perchè adesso mi sento più sicura di me stessa e penso che oggi potrò guardare Cam in faccia e dirgli ciao, senza piangere o cose simili.

Apro l'armadio e prendo: un jeans a vita alta nero con uno strappo nel ginicchio, una maglietta a maniche corte bordeux, una felpa nera e poi prendo anche il mio zainetto nero in pelle, sono stanca di entrare o uscire dalla scuola con i libri in mano, preferisco metterli nello zaino.

Vado in bagno, mi lavo, mi vesto e non mi trucco e i capeli li lascio sciolti, esco dal bagno vado in camera mia, metto le mie convers nere e vado in cucina con il mio zainetto.

Quando entro poso lo zaino nel divano e vado a prepararmi una piccola ciotola di latte che con i cereali al cioccolato diventa latte al cioccolato.

Mi seggo a tavola con gli altri abbastanza sorridente, e quando mi vedono ricambiano il mio sorriso.

"Come mai così sorridente oggi?" Chiede mia madre.

"Bhe... diciamo solo che Elvis mi ha aiutata a ragionare"

"Meglio così"

"Allora oggi a mensa ti siedi con tutti noi?" Chiede Amber.

"Certo che si!"

"Perfetto! Questa è la mia sorellina"dice tutta contenta e finalmente seduca su una sedia normale, gli sorrido e continuo a mangiare.

Quando finiamo salutiamo tutti, prendo il mio zainetto e con Amber entriamo in macchina, le stampelle sono molto più pratiche, infatti Amber per entrare ci impiega solamente due minuti.

Quando mette in moto cala il silenzio, ma io lo rompo.

"Quando te le tolgono le stampelle?"

"Tra qualche settimana, il dottore dice che con la riabilitazione sono stata bravissima, quindi dice che probabilmente tra due settimane me le toglie"

"Che bello!"

"Già, però dice che i primi due giorni dovrò essere accompagbata perchè potrei cadere"

"Certo" dico e quando meno me lo aspetto siamo già a scuola.

Parcheggiamo e usciamo dall'auto, ovviamente tutti gli occhi sono puntati su di noi perchè adesso Amber ha le stampelle e questo mi da su i nervi.

Entriamo a scuola e posiamo le nostre cose negli armadietti, prendo il mio fantastico libro di algebra e vado in classe con Amber.

Dentro c'è anche Tracee che salutiamo con un abbraccio.

"Ehi! Come stai Ash"

"Bene"

"Sono felice per te, Amber finalmente queste stampelle"

"Eh... già, non ne potevo più"risponde.

Il prof. Entra e tutti andiamo ai propri posti, io amo l'algebra, mi ricorda la magia, e la magia mi porta a Harry Potter.

La lezione dura troppo poco e io sono triste di lasciare quell'aula meravigliosa, però all'idea che ora ci sono due ore d'inglese mi ritorna il sorriso, vado a posare il libro di algebra nell'armadietto e prendo quello d'inglese.

Entro in classe con Tracee e Amber e tutti seguiamo la magnifica lezione d'inglese.

La prof. Finisce di spiegare e lasciare i compiti venti minuti prima e decide di parlare della gita di fine anno.

"Allora ragazzi, parliamo della gita di fine anno"

"Vi avverto... sarà solamente per 3 giorni niente di più"

TUTTO È PERSO SENZA DI TE||Cameron Dallas[IN REVISIONE]Leggi questa storia gratuitamente!