25 || Ultimo giorno

798 55 55

A mezzogiorno le strade di San Pedro de Atacama erano piede di vita: i turisti, provenienti da ogni parte del mondo, passeggiavano per le vie con un sorriso entusiasta sul viso e la propria fedele macchina fotografica appesa al collo. Alcuni cani randagi sonnecchiavano all'ombra degli alberi, altri gironzolavano per le strade a passo lento. I bambini si rincorrevano da una parte all'altra del piccolo villaggio, riempiendo l'aria di risate e spensieratezza.

Il sole era molto caldo, quella mattina. Perla indossava un vestito celeste lungo fino alle ginocchia, con le spalline sottili e una fascia, alta circa cinque centimetri, che le stringeva la vita; ai piedi aveva un paio di sandali neri, con delle piccole pietre blu sul davanti. Aveva pensato di legarsi i capelli in una treccia laterale, ma sapeva che non sarebbe riuscita a nascondere la catena del Locket - infilato dentro la scollatura del vestito - da occhi indiscreti, così li lasciò sciolti lungo le spalle.

Dopo aver svolto delle commissioni per Guadalupe, comperando tutto ciò che la donna aveva segnato sulla lista che aveva consegnato loro quella mattina, Delia aveva deciso di volersi godere l'ultimo giorno in Cile e far finta di essere una turista come le altre. Scattò minimo un centinaio di foto con il suo modernissimo cellulare e s'infilò in quasi tutti i negozi di souvenir del paese, e Matt, Scott e Perla non poterono far altro che seguirla.

Erano entrati in quello che doveva essere la decima bottega e Delia e Scott erano spariti tra i corridoi nel giro di mezzo secondo - come era successo le nove volte precedenti. Perla osservò con interesse il bancone sul quale erano esposti un sacco di braccialetti di modello e colore diverso, prendendone uno tra le mani, realizzato intrecciando tra di loro fili blu, gialli e verdi. Ne accarezzò la superficie ruvida, mentre con la testa viaggiava da tutt'altra parte.

Da quando si era svegliata, sentiva un peso enorme alla bocca dello stomaco: l'indomani sarebbe partita per la Nuova Zelanda ed era piuttosto nervosa. Temeva che Zion si sarebbe rifiutato di aiutarli o che non avrebbe creduto a quello che stava succedendo, e l'idea di fallire quando era così vicina al traguardo la spaventava a morte. Non voleva tornare a casa e dover dire al professor Young e a suo padre di non essere riuscita a portare a termine il suo obiettivo; non voleva deludere chi aveva tanto creduto in lei; non voleva farla passare liscia a chi le aveva portato via sua madre. Inoltre, se fosse riuscita a fermare una volta per tutte Mavrikòs e i suoi seguaci, non avrebbe vendicato solamente sua madre e tutte le persone che gli Oscuri avevano ucciso, ma avrebbe salvato la vita di molte, moltissime persone.

Con ancora gli occhi mezzi chiusi, si era girata su un fianco e aveva fatto un respiro profondo, aspettandosi di sentire l'inimitabile profumo di Tyler darle il buongiorno. Dovette sbattere le ciglia un paio di volte prima di rendersi conto che il giaciglio sul quale dormiva il ragazzo era vuoto. Aveva sentito il cuore batterle all'impazzata nel petto ed era pronta per andare a controllare dove si fosse cacciato, quando le era tornato in mente che, il giorno precedente, Rayen aveva detto di dover svolgere le commissioni di cui aveva parlato durante il loro primo incontro. Tyler non aveva battuto ciglio e aveva dichiarato di volerla accompagnare. Anche Perla avrebbe voluto andare con loro, ma Rayen le aveva chiaramente detto che la sua presenza non era necessaria. Dallo sguardo preoccupato che le aveva rivolto, capì che anche Tyler voleva che lei restasse a casa e, sebbene la sua sembrava più la volontà di tenerla al sicuro che quella di non averla tra i piedi, ci rimase male lo stesso.

«Ti piace?»

Quella voce la riportò bruscamente alla realtà e la fece sobbalzare dallo spavento. Quando si girò e incrociò gli occhi verdi di Matt, tirò un sospiro di sollievo. «Mi hai spaventata.»

«Scusa» disse lui, con un piccolo sorriso sulle labbra. «Allora, ti piace?»

La ragazza riportò lo sguardo sul bracciale, alzando le spalle. «È carino.»

The Elements -  La vendettaLeggi questa storia gratuitamente!