Il Millennio Oscuro

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Si invero, amico mio.
Questi sono tempi bui.
E mai tale frase è stata più calzante per descrivere un periodo storico.
Siamo nel 41esimo millennio, la Terra esiste ancora e l'umanità ha lasciato ormai da tempo il suo nido, conquistando la galassia.
Ma lo spazio non è il luogo che credevamo.
Nelle stelle giacevano le nostre più grandi speranze, erano il simbolo stesso della nostra ambizione, il traguardo per i nostri sogni.
Ma non vi trovammo altro che tenebre.

Da sempre ti hanno insegnato come l'unica luce sia quella del dio Imperatore, che veglia sui suoi figli dal Trono d'oro della sacraTerra.
Egli ci protegge dalle tenebre, il faro del suo Astronomicon guida le navi nel Warp fino a lidi sicuri, i suoi guerrieri affrontano i pericoli mortali di questa galassia ostile. Siamo al sicuro, quì, sotto il perfetto, ordinato, preciso e costante Imperium dell'uomo.
Ma a quale prezzo?
La verità, amico mio, è che viviamo nell'ignoranza. Ció che nessuno ti ha detto e mai ti dirà, è che il dio sorto sulla Terra, colui che riunii gli uomini, che con le sue armate di supersoldati riconquistó la galassia per noi, è morto.
Ucciso dal suo stesso figlio prediletto.
Sul trono dorato vi è solo una carcassa ammuffita, la cui anima viene mantenuta intatta dal sacrificio di milioni di uomini e donne ogni giorno. Il nostro amato Imperium è comandato dai dodici, i signori della Terra. Sono essi a decidere della vita e della morte di triliardi di anime in tutta la galassia.
Eclesiarchi e sovrani regnano sui pianeti benedetti dall'imperatore, guidandoli in suo nome, oliando gli ingranaggi della macchina della burocrazia che schiaccia tutto al suo incedere.
È così che si vive sotto l'Imperium.
Chiudi gli occhi, chiudi la mente, perchè non ti servono. Altri vedranno per te, altri penseranno al posto tuo. Le sole parole che pronuncerai saranno il volere dell'Imperatore, le sole parole che udirai saranno quelle dei tuoi padroni. Le uniche azioni che compirai saranno gli ordini che ti verranno assegnati, la tua fede sarà rivolta all'Imperatore, e solo a esso. La tua casa sarà la tua prigione e la tua sicurezza, l'ignoranza le tue catene e la tua forza, la paura la tua fede, l'intolleranza il tuo orgoglio, il lavoro il tuo valore.
E la tua vita, essa sarà la moneta dell'imperium.
E quando non avrai più nulla da spartire, sarai solo uno dei tanti nelle fosse comuni fuori dalle città formicaio, e nessuno ricorderà il tuo nome o si interesserà alla tua miserabile vita.
Se l'Imperium sarà minacciato, allora dovrai combattere, uccidere e morire per padroni che non si curano di te, per pianeti che non hai mai visto, nel nome di un dio che non ti ha mai degnato di uno sguardo.
È questo amico mio, il prezzo della sopravvivenza. Abbiamo sacrificato tutto, ma non siamo forse uniti? Non siamo ora capaci di affrontare le più terrificanti minacce della galassia e uscire vittoriosi?
È questo ció che l'Imperatore, dall'alto della sua saggezza, ha concepito. Il più terrificante e crudele regime di tutti i tempi, la garanzia per la sopravvivenza dell'umanità.

O vi sono forse altre vie?
Ah! Lo vedi? Il germe del dubbio che hanno cercato di estirpare, senza mai riuscirci!
Dalle tenebre, gli dei oscuri chiamano, sussurrano.
Nel profondo, sai che c'è qualcosa di sbagliato nella luce dell'Imperium, nella sua costanza e testarda immobilità, nella routine che ripeti ogni giorno, nella tua vita senza scopo.
Ed essi ti mostrano cosa potresti fare liberandoti dalle sue catene.
L'esaltazione della violenza e della rabbia, quando ti alzerai in piedi e spezzerai il braccio che impugna la frusta.
L'orgoglio della conoscenza, quando ti mostreranno le vie proibite per raggiungere un potere sconfinato.
La fanciullesca gioia nel liberarti della paura, e vederla riversarsi negli occhi di quelli che un tempo erano tuoi padroni.
La dolcezza e il piacere perverso della vendetta, quando taglierai loro la gola, ridendo come un folle.
L'ebrezza della vittoria, quando reclamerai la tua superiorità, ergendoti come nuovo signore sui più deboli, quando ti sentirai per la prima volta DAVVERO vivo.
Queste sono le vie oscure del Caos.
L'oscurità più profonda che si annida in tutti i cuori, la corruzione terrificante derivante da una libertà infinita e senza limitazioni o conseguenze.
I quattro dei osservano sempre dal Warp, sussurrando false promesse di libertà per attirare a sè nuovi schiavi, nuove anime di cui cibarsi.
Perchè una volta intrapreso la via oscura, non vi è ritorno, per sempre legati al volere dei terrificanti padroni.
Ma sempre più si uniscono alla loro causa, cercando un futuro migliore, potere, una giusta ricompensa per una vita intera di asservimento.
Seguendo l'esempio di Horus, il primo figlio dell'imperatore, colui che minacciò la Terra stessa, che venne ucciso dal padre senza alcun rimorso.
È questo il grande nemico, il vero terrore dell'Imperium. La fine della sicurezza, dell'ordine, di tutto ció che essi hanno costruito con le vite di miliardi di schiavi. Un baratro senza via di uscita, una caduta senza fine nella follia, nella violenza, nell'orrore. La condanna per tutta la galassia.

Ma voglio svelarti un segreto.

Vi sono altri. Oltre il fragile Imperium, assediato da ogni parte da alieni, eretici e mutanti. Oltre agli oscuri servi del caos, folli e orrendi.
Costoro comprendono che non vi è salvezza, nè dall'una, nè dall'altra parte, perchè entrambi hanno dimenticato cosa significa essere umani.
Sono ribelli e traditori, streghe ed eretici, esiliati e profughi.
Ma sono diversi.
Cercano la libertà senza sottomettere gli altri, cercano la verità in una galassia di bugie. Aprono la mente e gli occhi senza paura, cercano il loro destino in queste cupe tenebre accettando il cambiamento, anzi, attuandolo.
Travolgono l'universo con la sola forza di volontà. Tiranni e pianeti interi tremano al loro cospetto, giacché sono anime senza padrone o dio, ma più potenti di qualunque esercito.
Sono una razza in via di estinzione. Quel ramo dell'umanità, che malgrado i tempi e le avversità rifiuta di spezzarsi.
Sono gli ottimisti e i coraggiosi, coloro che persino nella notte più buia testardamente non si abbandonano alla disperazione, a costo di seguire le lucciole pur di trovare la via.
Sono coloro che sacrificano tutto pur di fare la cosa giusta.
Che sanno essere misericordiosi, perché nella pietà risiede la loro forza.
Che non hanno ancora perso la fiducia nell'umanità, malgrado tutto.
Sono pochi, ma incessantemente combattono per qualcosa. Speranza, la chiamano.
E se vinceranno, amico mio, allora sono sicuro che una sua sola scintilla rischiarerà da sola l'intero universo.

Ma in questi tempi bui gli eroi sorgono e cadono costantemente, perchè nelle cupe tenebre del lontano futuro, c'è solo guerra.
E nello spazio, tra orrori e massacri, risuona la cupa risata degli Dei famelici.

Warhammer 40000: Il Millennio OscuroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora