Eight

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Per la seconda volta quella sera, Camila si trovava in macchina tra le strade buie e desolate, per l'ora, di Miami.

La situazione era diversa, la ragazza si sentiva più rilassata, le canzoni di Lana del Rey e dei 1975 riempivano il silenzio, e il profumo di Lauren le inebriava le narici dandole un senso di protezione.

Mentre guidava, Lauren canticchiava, e Camila chiuse gli occhi, facendosi cullare dalla melodia.

Poco dopo la mano calda di Lauren le si appoggiò sulla gamba, come quella di Shawn poche ore prima, ma la mano della ragazza era molto più morbida e il contatto era gentile.

«Camz, siamo arrivate.» la voce dolce e roca di Lauren la informò, e Camila, sorridendole annuì e scese dalla Jeep nera.

«Mi raccomando, sii silenziosa, tutti dormono,» le disse Lauren prima di girare lentamente le chiavi nella serratura e aprire la porta di casa sua.
Successivamente, prendendo delicatamente la mano di Camila tra la sua la guidò in camera sua.

Le azioni le ricordavano ciò che era successo con Shawn, e si irrigidì. Poi però si rese conto che era con Lauren, e la sua espressione si rilassò.

Lauren accese la luce, le pareti erano di un blu chiaro, i mobili moderni erano bianchi, mentre al centro della stanza c'era il letto ad una piazza e mezza, a destra della porta c'era un ampia scrivania con su un computer Apple, sulla parete sopra di essa c'erano alcuni poster.

«Mi piace la tua stanza.»

«Grazie,» le sorrise la maggiore, «vuoi farti una doccia? Posso prestarti un pantaloncino ed una mia maglietta, ovviamente non dimenticarti di avvisare tua madre.»

Camila annuì e poco dopo afferrò i vestiti che le porse Lauren.

«Il bagno è di fianco a questa porta.»

«Okay,» annuì la cubana avvicinandosi alla porta.

« Oh, e Camila?»,

«Sì?»

«Dopo vorrei delle spiegazioni.»

Camila deglutì e annuì.

-

Avere il profumo di Lauren su di sé era assolutamente paradisiaco, e Camila pensò che poteva abituarsi.

La doccia le aveva calmato i nervi e levato la sensazione di "sporco" da dosso.

Rientrò in stanza e vide una Lauren in pigiama e senza trucco che sbadigliava e si grattava gli occhi. Era assolutamente tenerissima.

Sorrise senza volerlo, e quando Lauren si accorse della sua presenza si alzò e le si avvicinò.

Con una mano le accarezzò una guancia mentre con l'altra le tracciava il segno sul collo. Camila sospirò, «è stato Shawn...»
Lauren si irrigidì immediatamente, «noi... abb- abbiamo fatto s-sesso...»

Gli occhi di Lauren si spalancarono e fece per indietreggiare ma la mano di Camila afferrò la sua e fermò i suoi passi.

«Lauren, ho dovuto, avevo paura, ma non volev-»

Lauren la spinse contro il muro, questa volta furono gli occhi di Camila a spalancarsi. Il suo sguardo era duro, i loro nasi si toccavano e aveva il respiro della maggiore sulle labbra. Voleva chiudere gli occhi, ma i sicuri occhi verdi dell'altra, incatenati nei suoi, glielo impedivano.

«Tu sei mia.»

Fece una piccola pausa di riflessione, e poco dopo il velo di sicurezza nei suoi occhi svanì, e fu rimpiazzato da uno sguardo ferito e consapevole.

«O almeno vorrei che tu lo fossi, ma la verità è che non lo sei. Tu non mi appartieni Camila, e quello che mi hai appena rivelato non fa altro che confermarlo. Tu non sei mia. Non sei mia quando lo baci, non sei mia quando lo abbracci, non sei mia quando gli tieni la mano, non sei mia quando lo guardi o quando ti guarda, non sei mia quando fate l'amore... E si, ho paura di perderti, anche se non dovrei perché non si può perdere quello che non si ha mai avuto.» un sorriso triste si dipinse sul volto di Lauren.

E, già lontana dalla ragazza, si sedette sul letto.

Camila la raggiunse, «è qui che ti sbagli Lauren,» afferrò la mano della ragazza dagli occhi verdi e la strinse facendole alzare gli occhi. «non capisci che sono tua? I miei occhi non vedono altro che te, non cercano altro che la tua figura nella folla, il tuo sorriso in quello degli altri, ed i tuoi occhi... i tuoi occhi non provo nemmeno ad immaginarli, nessuno può avere quella lucentezza e quel... quel... non so nemmeno spiegare il perché i tuoi occhi sono speciali.» si fermò un attimo solo per ammirare la bellissima ragazza di fronte a lei.

«E vedi, è vero che non puoi perdere quello che non hai mai avuto, ma tu mi hai così dannatamente tanto, Lauren.» le sorrise dolcemente mentre la guidò sotto le coperte.

«Tu mi hai dal primo messaggio su snapchat, dalla prima volta che i nostri occhi si sono incontrati al centro commerciale, dalla prima volta che le nostre mani si sono sfiorate, e potrei continuare all'infinito. Sono tua Lauren, non pensare mai il contrario, non c'è fibra in me che non desiderasse te al posto di Shawn...»
Guardò gli occhi lucidi e di un verde acceso anche nel buio di Lauren e fece entrare a contatto le loro fronti, unendo ancor di più i loro corpi.

« Sono tua Lauren.» sussurrò prima di stringere la ragazza in un abbraccio, la testa di Lauren sul petto di Camila, le loro mani sulla schiena dell'altra e le loro gambe intrecciate.

Lauren restò in silenzio, non c'erano bisogno di parole, Lauren adesso ne era certa, quello che provava per Camila non era attrazione, non era amicizia, non era platonico, era amore.

Così entrambe si addormentarono, ascoltando i battiti frenetici dei loro cuori e i loro respiri dolci.

A/N

Hey guyyys

Eheh avevano bisogno di questo confronto...
Ero indecisa se mettere o no il bacio, ma in momenti così intimi non ce n'è bisogno...
Anyway, spero vi sia piaciuto, se è così cliccate la stellina in basso

ALLA PROSSIMAAA

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