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La sveglia suona alle 8:30, mi alzo vado in bagno, mi lavo e mi vesto, mi metto dei jeans un maglione beije e i miei stovaletti dello stesso colore del maglione.

Scendo in cucina e faccio colazione con una tazza di tè caldo e un po di cereali.

"Allora... ragazze, pronte per sciare?" Dice mio padre.

"Si" diciamo tutte in coro.

"Bene!, il mio amico e la sua famiglia ci aspetta alla pista, quindi andiamo in macchina su!" Dice battendo le mani.

Prendiamo giubbotto e sciarpa e tutti entriamo in auto.

La strada è breve e arriviamo in meno di dieci minuti, sinceramente sono un po spaventata, ho sciato solo tre volte in tutta la mia vita e non sono nemmeno brava.

In lontananza vedo una famiglia e un uomo che saluta mio padre, noi ci avviciniamo e io sto preticamente impiccicata a mia sorella che ha difficoltà nel portare la sedia a rotelle.

"Amber, la trascino io?"

"Si,grazie Ash"

Prendo i manichi e inizio a trascinarla, sono veramente in imbarazzo, salutiamo tutti e per fortuna non c'è traccia di ragazzi, c'è solamente questa coppia di sposi, probabilmente i figli sono rimasti a casa.

Ho parlato troppo presto, verso di noi si avvicinano due ragazzi devo dire uno più bello dell'altro, hanno due occhi stupendi e ci fissano.

"Oh... eccovi" dice il padre.

"Scusaci papà, stavamo sciando" dice il più grande.

"Va bene, allora loro sono i miei amici, ve ne ho parlato giusto ieri"

"Salve" dicono salutando a tutti.

"Io sono Nash" dice il grande.

"Io sono Hayes"dice il piccolo.

"Piacere, io sono Amber mentre lei è mia sorella Ashlee"

"Piacere" dico rivolgendogli un sorriso.

"Allora ragazzi andiamo a sciare!" Dice mio padre.

"Amber io rimango con te" dico.

"Ash... rimarra mamma con me, sta tranquilla tu vai"

"Ma... a me non va di sciare"

"Ash... vai sei bravissima"

"Dai Ashlee vieni" dice Nash prendendomi per mano e portandomi verso le attrezzature da sci.

Metto gli sci e prendo le stecche.

"Allora... quindi sei brava a sciare" dice Nash.

"Veramente no, mia sorella mi eloggia sempre, ma la verità è che non so fare niente"

"Invece secondo me tua sorella ha ragione e sei tu che pensi di non saper fare niente"

"Bhe... puoi dire quello che vuoi ma io la penso così"

"Va bene, dai vieni"

"Ok"

Seguo Nash verso la pista ma vedo che mi porta in quella per professionisti.

"Guarda che non sono così brava, sono sempre andata nell'intermedio"

"E oggi scierai qui"

"Ma..."

"Niente ma"

"Daccordo, ma se mi faccio male è colpa tua"

"Perfetto ci sto" dice porgendomi la mano in segno di sfida e io gli e la stringo.

TUTTO È PERSO SENZA DI TE||Cameron Dallas[IN REVISIONE]Leggi questa storia gratuitamente!