Alex aveva avuto ragione: la voce dell'occupazione si era sparsa in fretta e nel giro di una settimana il preside era venuto a saperlo. Ci aveva minacciato, dicendoci che avrebbe annullato il tanto atteso ballo di fine anno per i seniors e che non avremmo avuto neanche l'annuario, ma alcuni ragazzi del club di fotografia avevano risposto dicendo che all'annuario ci avrebbero pensato loro e che potevamo tranquillamente trovare un posto da affittare per spostare il prom. In caso i ragazzi dalla parte del preside non fossero venuti, sarebbe stato anche meglio. Devin Cox, partecipante del club di fotografia, non si era fatto problemi a lasciargli questa lettera proprio sulla sua scrivania. 
Perciò, nonostante le inutili minacce che ci arrivavano dalla presidenza, molti ragazzi testardi avevano deciso di non cambiare idea e di occupare comunque. Helen, Alvin (ovviamente) e Seth erano tra questi. Altri ragazzi si erano ritirati nel sentire ciò che il preside aveva avuto da ribattere, alcuni ne erano rimasti soddisfatti e altri avevano iniziato a piagnucolare perché non avrebbero avuto la possibilità di diventare reginetta di fine anno. 

Avevo aiutato Seth e altri ragazzi con alcuni cartelloni che loro avrebbero attaccato fuori il cancello di scuola. Non avevo idea di dove ci saremmo spinti, ma una parte della mia testa (forse quella più ragionevole) mi diceva che il giorno dopo sarebbe già finito tutto quanto e che non avremmo ottenuto ciò che desideravamo. Da una parte, però, continuavo a sperare che il preside cedesse una volta per tutte. 

"E se spostassimo i corsi da un'altra parte? Del tipo ci affittiamo un appartamento e ci mettiamo tutti lì?" propose Maegan. "Quelli più bravi si occuperanno del corso. Ragazzi, è tutto inutile. Il preside non cambierà mai idea, ormai è fatta. Non ci stiamo arrendendo. Stiamo soltanto trovando una soluzione alternativa. Ci daranno i crediti nonostante tutto. A che serve fare questa protesta? Portiamo via tutte le nostre cose che sono ancora a scuola e spostiamo i corsi." 

L'idea non sembrava male, alle mie orecchie risultava la migliore che avessi sentito, ma molti ragazzi la ignorarono senza neanche darle una risposta.

"Grazie della considerazione" borbottò infatti Mae. Era seduta sul divano e, come spesso faceva, si accarezzava la pancia. "Ieri l'ho sentito" mi disse, "e ho chiamato subito Colton per dirglielo. Era felice quando gliel'ho detto, sorprendentemente contento. E' strano. Il suo comportamento è cambiato da un giorno all'altro." 

Trovava strano il comportamento di Colton e non era la prima volta che me lo faceva notare. Aveva sorpreso un po' tutti, in effetti, ma Maegan ne era rimasta davvero felice. 

Il primo giorno d'occupazione non andai a scuola: avvisai Seth che Mae mi aveva chiesto di accompagnarla ad una visita e lui mi aveva risposto dicendomi che avrebbe protestato anche da parte nostra, allora. La visita era alle otto e quarantacinque precise. Ritardarono solo di cinque minuti e io aspettai con sua madre, Kim, in sala d'attesa. Non avevo molta confidenza con sua madre o almeno non quanta ne aveva Maegan con la mia. Ero andata spesso a casa sua e spesso avevo incontrato Kim, ma il mio carattere introverso spesso non riusciva a farmi avere una conversazione decente neanche con gli adulti. Non volevo neanche tirar fuori l'argomento della gravidanza - anche se eravamo lì per quello - per paura di darle fastidio, in quanto all'inizio non l'aveva presa molto bene e sapevo anche che non avrebbe voluto un nipotino a quell'età. Maegan mi aveva detto che ai suoi non era andata giù la storia che non sarebbe andata in nessun college, ma come biasimarla? Con un figlio appena nato, come avrebbe potuto seguire le lezioni? Come avrebbe potuto studiare, pagare la retta, mentre doveva occuparsi di un bambino? Aveva intenzione di intraprendere qualche corso quando suo figlio sarebbe stato più grande, certo, ma ero stata la prima a dirle di rinunciare allo studio, per il momento. 

Non avendo molto di cui parlare con lei, anche perché non volevo tirar fuori neanche l'argomento college, iniziai a sfogliare tutte le riviste che trovai e mi finsi interessata ad articoli di moda che avrebbero annoiato probabilmente anche Taylor. 

StitchesLeggi questa storia gratuitamente!