Seven

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La macchina nera sfrecciava veloce tra le strade di Miami, mentre gli occhi scuri della cubana osservavano dal finestrino le numerose case e strade della sua città Natale. Il cuore le batteva all'impazzata per l'ansia che la tormentava al pensiero di ciò che sarebbe accaduto una volta che la macchina si fosse fermata.

Era già andata a letto con Shawn, era stata la sua prima volta e le era sempre piaciuto, ma allora perché adesso non voleva? La sua mente si soffermò per quella che era forse la centesima volta su un paio di occhi verdi, l'immagine della ragazza era vivida e una silenziosa lacrima le solcò la guancia destra.

Se l'asciugò velocemente quando l'auto si fermò davanti la casa del ragazzo, apparentemente vuota.

Shawn le appoggiò una mano sulla coscia per poi sorriderle e darle un bacio casto. Camila forzò un sorriso e facendosi coraggio aprì la portiera facendo un sospiro pesante.

La mano del ragazzo cercò la sua e le intrecciò aprendo la porta di casa sua e guidando la ragazza su per le scale fino ad arrivare nelle sua camera da letto.

Camila c'era stata molte volte, conosceva ogni angolo a memoria, sapeva persino dove la madre di Shawn posava la biancheria, di fianco al letto matrimoniale c'era una piccola cassettiera: nel primo cassetto i calzini e nel secondo i boxer.

Però mai come adesso si sentì fuori luogo ed estranea, come se fosse la prima volta a casa di lui.

Shawn si tolse la giacca e fiondò immediatamente le labbra su quelle di Camila, le sue mani le accarezzavano dolcemente le guance mentre faceva scivolare la lingua nella bocca della sua ragazza.

La sua mano destra restò sulla guancia, la sinistra scivolò sulla schiena di Camila, sbottonando il vestito rosso e lasciandolo cadere sul pavimento, rivelando così il seno non troppo grande della cubana e le sue mutandine bianche in pizzo.

Il ragazzo si staccò dalla mora solo per guardare il suo corpo, le era mancata durante l'anno e la amava da impazzire.

Si sfilò la maglietta rivelando gli addominali scolpiti, ma a Camila non facevano più nessun effetto.

Shawn le si avvicinò di nuovo prendendola in braccio e posandola dolcemente sul letto. Le baciò dolcemente il collo, fino a scendere sul suo seno. Camila si morse le labbra, trattenendo le lacrime, mentre vedeva il suo ragazzo togliersi i pantaloni per poi guardarla con lussuria e fiondarsi di nuovo sulle sue labbra.

La desiderava. Camila lo sentiva dalla sua erezione che premeva sulla sua coscia. Il ragazzo le lasciò un succhiotto sul collo, prima di sussurrarle sulla pelle un «sei bellissima.»

Shawn sfilò gli ultimi indumenti rimasti ad entrambi prima di entrare con delicatezza dentro la ragazza.

Camila soffocò un urlo mentre le lacrime minacciavano sempre di più di uscire.

Shawn la guardò e fermò i suoi movimenti, «Camila, tutto apposto?» la preoccupazione era palese nella sua voce, ma la cubana annuì e prendendo il ragazzo per il collo fece scontrare le loro labbra.

Mentre lui continuava a muoversi emettendo gemiti, Camila pensava a come sarebbe stato fare l'amore con Lauren. Immaginò le sue labbra sulle proprie, sul suo collo e sul suo corpo.

Chiuse gli occhi e cercò di immaginare che ci fosse la ragazza dagli occhi verdi al posto del moro.

Afferrò le lenzuola mentre numerosi gemiti lasciavano la sua bocca.

Vennero entrambi e quando Shawn gridò un «ti amo», Camila spalancò gli occhi e la consapevolezza la colpì come un fulmine.

No. No. No.

Le faceva male la testa e tutto quello che voleva fare era scappare.

Guardò il ragazzo steso di fianco a lei, distrutto ma con un espressione serena sul volto.

Si vestì velocemente e uscì dalla casa singhiozzando, controllò l'orario. 3 a.m.

Per una volta fece quello che le diceva il cuore e con le dita tremanti digitò il numero.

«Pronto?»

«L-Lauren?»

«Camila? Che hai? Dove sei?»

«Sono da S-Shawn, ti pre-go vienimi a prendere.» i singhiozzi le impedivano di parlare ma era sollevata di sentire la voce di Lauren.

«Sto arrivando, mandami per messaggio l'indirizzo»

La chiamata fu interrotta e immediatamente Camila le inviò l'indirizzo.

Tirò su col naso e si strinse le braccia aspettando.

Dopo circa dieci minuti una Jeep nera frenò bruscamente in mezzo la strada e immediatamente gli occhi di Camila videro la figura della ragazza dagli occhi verdi correre verso di lei affannata.

«Camz» urlò prima di arrivarle di fronte e prendere il suo viso tra le mani, «Camz, stai bene?» chiese questa volta sussurrando col fiato corto.

La cubana scosse la testa e continuando a piangere si strinse al corpo della maggiore, nel momento in cui le braccia di Lauren la strinsero e il suo profumo le invase le narici si sentì al posto giusto.

Erano giuste nel momento sbagliato.

E nessuna delle due poteva farci nulla.
Quando si staccarono gli occhi di Lauren si posarono sul suo collo, alla vista del livido violaceo i suoi occhi si scurirono.

«Camila cosa è successo?» la sua voce era dura e fredda.

«Laur-» «-ti ha fatto del male?» la ragazza la interruppe.

«Ti giuro che se ti ha fatto del male lo ammazzo.» la ragazza dai capelli corvini si scostò e si avviò verso il portone, ma la mano di Camila le fermò il braccio facendola voltare.

«Lauren no, non mi ha fatto del male, io, cioè noi, non volevo, è che...» balbettò per poi scoppiare in un ennesimo pianto isterico.

Lauren rimase interdetta e non capì, decise di portarla via da lì e di farsi spiegare poi tutto quando si sarebbe calmata.

In quel momento sapeva solo che voleva proteggerla, e se Shawn l'avesse toccata sapeva che avrebbe perso del tutto il controllo.

Non era da lei, ma per Camila avrebbe fatto qualunque cosa, e ciò la spaventava.

Intrecciò le loro dita, e ad entrambe sembrò tutto così giusto al momento.

«Vieni,» le sorrise dolcemente per rassicurarla.

«Lauren ma cos-» «Taci e vieni.» la interruppe ancora.

«Aspetta,» la cubana si fermò, «dove?» chiese.

«A casa mia.»

A/N

Ho aggiornato il giorno dopo, siate contentii
Per il resto della settimana non aggiornerò dato che è l'ultima prima della fine della scuola, poi sarò finalmente libera.
Non odiatemi per la scena Shawmila pls
Grazie per i commenti e i voti, spero vi piaccia alla prossima.

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