Capitolo 25

Hayley
Quando ci separammo, Aiden appoggiò la fronte alla mia e i nostri respiri si mescolarono l'uno all'altro. Sul viso di entrambi era dipinto un sorriso smagliante e nessuno dei due pronunciò una sola parola, non ce n'era bisogno, era come se i nostri occhi stessero comunicando silenziosamente ciò che provavamo. Sentivo il volto caldo, in netto contrasto con i brividi che sembravano non avere alcuna intenzione di cessare di percorrermi il corpo. Il mio cuore persisteva a battere all'impazzata, tanto che cominciavo a credere che, da un momento all'altro, sarebbe scoppiato. Mi sentivo come se qualcuno avesse fatto esplodere dei fuochi d'artificio dentro al mio stomaco e avesse cancellato ogni più piccolo pensiero dalla mia testa, ero vuota ed allo stesso tempo ero piena di vita come non la ero mai stata.
Restammo a guardarci in silenzio, fino a quando il telefono di Aiden poggiato sulla sedia di plastica bianca vicina al bordo della piscina squillò, rompendo l'incantesimo che si era creato tra di noi e riportandoci bruscamente alla realtà. Lui sbuffò rumorosamente, prima di nuotare verso il bordo della piscina. Osservai i suoi muscoli flettersi ogni volta che compiva una bracciata e sorrisi quando lo vidi raggiungere la sua meta e scuotere ripetutamente la testa per scrollarsi l'acqua dai capelli. Il suo gesto fece sì che le sue ciocche scure andassero in ogni direzione, dandogli un'aria sbarazzina.
E terribilmente sexy, aggiungerei.

" Will tu hai il super potere di arrivare sempre al momento sbagliato, cosa vuoi?" disse Aiden dopo aver afferrato il cellulare.

La sua voce lasciava intendere quanto fosse infastidito dalla chiamata, lo vidi persino roteare gli occhi mentre il suo migliore amico gli parlava dall'altro capo del telefono.
Piccole gocce d'acqua persistevano a percorrere i lineamenti di Aiden, facendomi desiderare di fare lo stesso con le dita.
Io avrei detto con le labbra, ma mi accontento dato che il bradipo nella tua testa ha finalmente iniziato a dare segni di vita.
Tu sei matta.
Comunque io non mi limiterei a quello. Gli strapperei quella maglietta di dosso e accarezzerei suoi addominali prima di cominciare a baciaglieli.
Ma tu ti senti quando parli?
Forte e chiaro, tesoro. E comunque, chiunque con un minimo di cervello lo farebbe.

" Va bene, arriviamo rompi palle" affermò, prima di mettere fine alla chiamata per poi sfruttare la forza delle sue braccia per uscire dalla piscina.

In quel momento mi decisi a nuotare fino al bordo e quando lo raggiunsi, Aiden mi porse una mano per aiutarmi. Quando uscii fui dinnanzi a lui e i nostri occhi, ancora una volta, si incontrarono. Mi bastò guardarlo per sentirmi lo stomaco in subbuglio e per permettere al mio cuore di accelerare considerevolmente i suoi battiti, mi chiedevo se anche Emma provasse quelle sensazioni ogni qualvolta le capitava di guardare Scott.
Aiden si chinò lentamente su di me e nonostante le nostre labbra non si fossero ancora incontrate, mi sembrava già di sentire il sapore delle sue sulle mie.
In quel preciso istante, il telefono di Aiden squillò nuovamente e lui mi sembrò ad un passo da prendere la sedia di plastica che aveva accanto e scaraventarla dall'altro lato della stanza.
Io, d'altro canto, gli sfilai il cellulare dalle mani e, dopo aver letto il nome sul display, risposi alla chiamata.

" Will ti giuro che quando ti vedo ti uccido" esclamai, facendo ridere Aiden e avviandomi verso la sala in cui stava avendo luogo la festa.

Fui costretta a tapparmi l'orecchio, così da fare in modo da che la musica non mi impedisse di udire la voce di Will. L'odore di cloro che aveva attanagliato le mie narici fino a quel momento, fu sostituito da quello pungente del sudore e quello dolce dell'alcol.

" Killer mi dispiace, ma il tuo migliore amico continua a piangere, a gridare il tuo nome e a dire che gli dispiace" replicò il ragazzo d'altro capo del telefono, il suo tono di voce era preoccupato e potevo immaginarmelo camminare avanti e indietro sotto gli occhi di Ash, mentre cercava di venire a capo di quella situazione.

Hurricane - CARTACEO Leggi questa storia gratuitamente!