Capitolo 11

1 0 0

Qualsiasi tipo di dieta o alimentazione sana, sconsiglia di mangiare la pasta a cena, ma io devo mangiare per due, quindi mi sono presa il lusso di questo alibi e ho mangiato un piatto di pasta alla marinara, con pomodoro fresco, olive nere, capperi, e un tocco di peperoncino.
Il piccante di cui non sono mai andata matta sta facendo da padrone in questa mia gravidanza.
Per secondo ho spizzicato qualcosa dal piatto di Matt che ha mangiato un filetto sublime con una salsa di agrumi e aceto balsamico.

Dopo cena ci siamo avvicinati a casa e abbiamo fatto una passeggiata al Bryant.

"Come la prima volta, ti ricordi? Quando ti ho portato via dalla discoteca quella sera?"

"Sì, certo che mi ricordo, ricordo tutta quella serata"

"Chissà magari se non mi fossi fermato ..."

"Sei stato sempre splendido con me, lo sei ancora, chissà come mai?"

"Ti riesce difficile credere che semplicemente ti amo Tempest, e il tuo stare bene, la tua felicità è di specchio la mia"

"Ti ho fatto così male"

"Te ne sei fatta anche tu, ma piuttosto, di cosa volevi parlarmi, prima di cena?"

"Ehm ... si, non è facile, però siccome non so girarci intorno (gli prendo la mano) vorrei che tu la smettessi di dormire sul divano, ecco, te l'ho detto!"

"Su quel divano io sto molto comodo ..."

"Ok, va bene lo stesso"

Cosa credevo, e poi sono una donna incinta, di un altro per giunta, ovvio che sarebbe assurdo, Matt è un ragazzo corretto, che vuole fare le cose per gradi.

"Andiamo a casa? Sono un po stanca!"

Rompo quell'imbarazzo.

"Sì andiamo, stanotte al tuo fianco starò sicuramente più comodo!"

"Ma ..."

Mi lascia un bacio sulla guancia.

"Aaah il mio caro letto, lo sai avrei dormito sul divano per tutto il tempo che fosse stato necessario, anche dopo il parto, se tu non volevi, ma la comodità del mio letto è impagabile!"

"Lo so, non smetterò mai di dirti quanto tu sia splendido con me, sei un angelo Matt!"

"Sì sì, angelo a parte, dammi un cucchiaino di gelato!"

"Ci sono i biscotti sbriciolati dentro"

"Uhm come è golosa questa panciona!"

Mi mette delicatamente una mano sulla pancia, e io gli imbocco un cucchiaino di gelato.

"Non sono io è lui!!"

"Buona la scusa, di là verità, lo usi deliberatamente come alibi per mangiare tutto quello che vuoi, senza che nessuno ti rompa le scatole!"

"Ahaha hai indovinato bravo!! Uh ... sta scalciando, ogni volta che mangio gelato, o qualcosa di piccante scalcia!"

"Bisognerà cominciare a pensare ad un nome, o vorrai continuare a chiamarlo fagiolino, tortino, pistacchino"

"Geloso, se vuoi chiamo tortino anche te!!"

Metto la ciotola sul comodino e mi sistemo meglio sul letto.

"Comunque ora che sappiamo che è un lui, sicuramente ho molti nomi in ballo tra cui scegliere, a te quali piacciono?"

"A me? Vuoi dire che avrò voce in capitolo?"

"Solo se vuoi averla, ma lo so che non è facile, il nostro è un percorso strano, complicato"

Mi accoccolo a lui, e non mi rifiuta, anzi, si sposta per potermi tenere tra le braccia offrendo a me la posizione più comoda.

TEMPEST IIILeggi questa storia gratuitamente!