"Ero su un'isola, era notte e il cielo era ricoperto di stelle! Le onde del mare si infrangevano sulla spiaggia e dietro di me c'era una grande foresta! Per me è un segno premonitore di qualcosa"
Will addentò il suo toast e dopo un attimo rispose.
"Smettila di dire sciocchezze, cosa vuoi che ti succeda? Ah giusto, magari qualcuno potrebbe regalarti un viaggio per un'isola tropicale"
Lucy guardava fuori dalla finestra, una Londra molto indaffarata era davanti a lei, ma non era ciò che vedeva. Le capitava spesso di sognare ad occhi aperti e immaginarsi cose che in realtà non esistevano. Quel sogno la stava tormentando, era strano come fosse nitido, come riuscisse a ricordarsi i rumori, la sensazione che aveva e persino il profumo di quel posto.
"Non capisci"
Lucy continuò a guardare fuori dalla finestra, una volta stufatasi, andò a giocare al parco di fronte insieme al suo migliore amico James. Con lui si divertiva un mondo, lui la capiva, e avrebbe capito perché tanto tormento per un semplice sogno.
"È davvero strano. Ti ricordi tutto?"
Si arrampicarono su un albero fino a trovare un ramo abbastanza robusto per reggere il loro peso.
"Tutto! È come se lo avessi vissuto giusto ieri notte"
James si guardò intorno accertandosi che non ci fosse nessuno.
"Non credi magari sia un avvertimento sul tuo futuro? Mio cugino Simon un giorno ha sognato una grande pianta, solo questo, e tre settimane dopo un tronco d'albero gli è caduto addosso rompendogli le tibie."
Lucy fece un'espressione terrorizzata.
"Beh vorrebbe dire che tra tre settimane potrei trovarmi naufraga su un'isola deserta?"
James fece spallucce iniziando a togliere piccoli frammenti di corteccia dall'albero.
"Non lo so, ma potrebbe voler dire qualcosa"
Quella sera James andò a casa di Lucy a dormire. Viveva in un vecchio edificio una volta appartenente ad una famiglia importante. Strane storie giravano di voce in voce su quelle persone.
Si diceva in giro che in una notte di luna piena la primogenita raccontò una favola ai due fratellini come era suo solito fare, i genitori erano usciti ad una serata galante lasciando i tre figli e il cane con la zia, quando improvvisamente, nessuno sa come, i tre bambini scomparvero.
Quando i genitori tornarono e andarono a controllare nella stanza dei bimbi, non videro nessuno. I letti erano sfatti e la finestra della loro cameretta era aperta. Da quel giorno la madre non la toccò mai più, bensì la lasciò aperta, con la speranza di vedere i figli tornare. Sapeva che in realtà non li avrebbe più visti, ma ogni sera si stendeva sulla poltrona nella stanza dei bimbi ad aspettare il loro arrivo.
La storia si conclude con un finale inaspettato. Dopo svariato tempo infatti, i tre bimbi tornarono nei loro letti, come se nulla fosse mai successo. Nessuno sa altro su questa storia ma molti pensavano fossero stati rapiti dagli alieni, o da qualche spirito malvagio.
Era proprio in quella stanza che Lucy, Will e James dormivano, proprio in quei letti dove molto tempo prima i bimbi erano scomparsi.
Quella notte, Lucy si svegliò all'improvviso. A turbarla era stata solo una sensazione, si sentiva osservata, poteva avvertire la presenza di una quarta persona nella stanza ma non sapeva dove, le luci erano spente e aveva tanta paura, non avrebbe allungato neanche un dito verso l'interruttore.
Rimase in ascolto per diversi minuti, ma non si sentì nessun rumore. La sensazione in compenso, non se ne andava.
Ad un certo punto Lucy si rassegnò, chiuse gli occhi e cercò di prendere sonno, dopo molto tempo finse di essersi addormentata e a quel punto ebbe la certezza che c'era stato veramente qualcuno a fissarla, perché sentì la finestra aprirsi e qualcuno uscire da essa, portandosi via quella brutta sensazione.
Dopo qualche minuto Lucy si alzò e vide la finestra ancora aperta, accese la luce e svegliò sia Will che James.
"Will! James! Svegliatevi presto!"
Diede uno scossone a entrambi i bambini che si sederono assonnati al bordo del letto.
"Qualcuno è appena stato qui! Guardate, la finestra è aperta, io l'ho visto o meglio, sentito!"
William farfugliò qualcosa
"Lucy ora basta, voglio dormire, domani parliamo di tutto quello che vuoi"
Cadde nel suo cuscino insieme a James che era troppo stanco per parlare, così Lucy dovette rassegnarsi e aspettare che il sole sorgesse per discutere di ciò che era accaduto quella notte.
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Neverland
AdventureLa chiamano anche Utopia, un'isola dove chiunque può tornare bambino, dove un grande vascello ormeggia nell'oceano, dove canzoni di una tribù pelle rossa riecheggiano nell'aria e nel bosco si vedono solo fate e creature magiche, dove Peter Pan e i b...
