Capitolo 4

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Qualcosa di fresco, sulla fronte mi indusse a lasciare il mondo dei sogni.

Aprii gli occhi e sbattei più volte le palpebre prima di riuscire a vedere meglio.

Ciò che sentivo sulla fronte non era altro che uno straccio poggiato su di essa.

Dovevo avere la febbre e anche parecchio alta a giudicare dalle finestre completamente chiuse e dalle coperte pesanti poggiate sul mio corpo.

Non riuscivo però a capire come ci fossi arrivato in quel letto e cosa fosse successo da procurarmi la febbre alta.

Cercai di ricordare e un odore mi entro prepotente nelle narici.

Una parte di me lo riconobbe, ma non riuscivo ancora ad associarlo a qualcosa o qualcuno.

La porta della stanza si aprì e Geremy, il medico del paese, entrò salutandomi con un cenno del capo.

Lo guardai attentamente per cercare di riportare alla mente qualcosa che non desiderava altro se non uscire.

-Come ti senti?- disse prendendo lo straccio per bagnarlo e poggiarlo nuovamente sulla mia fronte.

-Stordito, confuso e caldo, sostanzialmente.

-Bhe tutto normale, considerata la situazione.

Lo guardai confuso, come a cercare la risposta nelle sue parole.

Poi le vidi, o meglio, le sentii.

Due piccole gocce di sangue, quel sangue.

Quel odore.

E tutto tornò al suo posto.

Ogni tassello, ogni odore e ogni percezione, tutto prese il posto gusto.

Non mi importava più se avessi la febbre o altro, dovevo sapere.

-Dov'è?- gemetti.

URLO DI MORTE[In revisione] Read this story for FREE!