Capitolo 2

3 0 0

Quando apro gli occhi sono su un lettino di infermeria, e purtroppo ricordo ancora cosa mi ha detto prima Terence.

"Dove sono?"

"Splendore siamo ancora in aeroporto"

"Fantastico, ora crederanno che porto qualche malattia africana in America"

Vedo entrare un inserviente e mi rivolgo a lei.

"Ecco, signorina, io ora sto meglio, posso andare? Sono solo incinta, non ho qualche strana malattia!"

"Lo sappiamo Darin Anderson che era con lei ci ha dato tutti i chiarimenti!"

In quel momento anche Darin entra nello studio dove mi hanno confinata.

"Heii stai bene?"

"Sì, è stato solo un po di stress del viaggio, nelle mie condizioni direi che è assolutamente normale, possiamo andare a casa per favore?"

Terence mi sta guardando come in trans.

"Terence che succede?"

"Sei incinta?"

"Sì, e prima che fai mille domande ti fermo, qui non è il luogo in cui posso risponderti, quindi andiamo!"

"Posso abbracciarti?"

Vedo tutta la dolcezza nei suoi occhi, pochissime volte mi ha guardato con questo tipo di dolcezza e allora mi sciolgo.

"Devi abbracciarmi, e ti toccherà farlo per parecchi mesi, perché tu hai già capito tutto e quindi sai che sono in un mare di guai!"

Mi viene vicino e mi abbraccia più stretto che può.

"Splendore mio, non potevi farmi sorpresa più bella di questa!"

"Ragazzi deve rimanere tra noi, anzi Darin avverti Rebel per favore, si deve tenere la notizia della mia gravidanza, non deve uscire fuori"

"Che vuoi dire che non lo dirai a ..."

"Nessuno Terence, questo figlio è solo mio, punto! E adesso andiamo a casa, e vi spiegherò le mie prossime mosse"

Durante il viaggio siamo tutti piuttosto silenziosi, non vedo l'ora di tornare a casa, infilarmi sotto la doccia e dormire per una settimana.

"Senti, a questo punto non mi frega nulla di farti la sorpresa, a casa ti stanno aspettando Matt e Lily con tanta birra per fare nottata a festeggiare, ma siccome la sorpresa ce l'hai fatta tu, e non sei dell'umore per festeggiare, né per bere birra, è meglio chiamare a casa e avvisare di interrompere tutto"

"Lily è qui??"

"E che ti aspettavi, che mancasse al tuo rientro a New York?"

"No, hai ragione, comunque lascia pure che continuino, va bene così, ho voglia di calore, ne ho bisogno adesso"

Arrivati a casa, davanti alla porta c'era un enorme striscione con scritto bentornata Tempest, lo guardo intenerita e ci passo una mano sopra.

"Dai Terence apri questa porta!!"

Allo scatto della serratura, mi faccio avanti e Matt e Lily urlano un gran SORPRESA!!!! e si riempiono di grandi sorrisi.
Io non ce la faccio proprio, mollo la mia borsa e corro verso la mia camera.

"Tempest"

"No, Lily, ferma, lascia stare"

"Gli hai detto di Carpenter vero? Non si era detto di evitare per oggi, o comunque di aspettare che fosse qui a casa, così che noi potessimo fargli da cuscinetto?"

TEMPEST IIILeggi questa storia gratuitamente!